Legge bilancio, tempo pieno: 2mila posti in più a Sud. Emendamento approvato

di Anselmo Penna
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E’ stato approvato in nottata in V commissione bilancio l’emendamento che avvia un piano pluriennale di aumento di posti, 2mila per l’esattezza, al fine di potenziare il tempo pieno.

Emendamento scomparso e poi riapparso

Prima scomparso (accantonato), poi in bilico per problemi legati alle coperture finanziarie. E’ stato approvato poco prima di mezzanotte l’emendamento che avvia un piano di potenziamento dell’organico per il tempo pieno.

Cosa prevede l’emendamento

L’emendamento implica che entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, bisognerà stabilire le modalità per la graduatoria del tempo pieno nella scuola primaria. L’aumento previsto sarà di 2mila posti.

Chi ne usufruirà

Ad usufruirne le famiglie e, si spera, in particolare quelle del Sud. Area del paese dove i servizi del tempo pieno sono risicati, tanto che si stima in una carenza di organici di circa 15mila insegnanti per colmare il divario. Ne usufruiranno anche i docenti, se questi posti saranno distribuiti a Sud, perché avranno più possibilità di rientro dopo il piano assunzionale di Renzi.

Cosa succederà adesso?

Il provvedimento adesso passerà, insieme a tutta la legge di bilancio, al Senato dove l’emendamento potrà essere confermato o bocciato.

Ecco il testo dell’emendamento come approvato

Art. 52-bis. (Tempo pieno nella scuola primaria)
  1. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza Unificata, sono stabilite le modalità per la graduale generalizzazione del tempo pieno nella scuola primaria.
  2. Ai fini di cui al comma 1, il limite di spesa di cui all’articolo 1, comma 201, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è incrementato in misura corrispondente a 2.000 posti aggiuntivi nella scuola primaria.

  Conseguentemente, all’articolo 90, comma 2, sostituire le parole: di 250 milioni di euro per l’anno 2019 e di 400 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020 con le seguenti: di 226,73 milioni nel 2019, di 328,63 milioni nel 2020, di 322,92 milioni nel 2021, di 325,75 milioni nel 2022, di 325,42 milioni nel 2023, di 324,55 milioni nel 2024, di 323,59 milioni nel 2025, di 321,93 milioni nel 2026, di 319,59 milioni nel 2027 e di 318,90 milioni di euro annui a decorrere dal 2028.

Marzana ed altri

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