Legge bilancio passa in Senato, misure scuola: dal rinvio della riforma del sostegno al nuovo reclutamento

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Approvata in Senato, con 167 voti favorevoli, 78 voti contrari e 3 astensioni, nella seduta del 22 dicembre, la legge di bilancio e  il maxi emendamento che ha sostituito l’articolo 1 del testo. 

Adesso ultimo passaggio alla Camera per l’approvazione definitiva. La discussione dovrebbe iniziare il 28 dicembre.

Ricordiamo in questa scheda, in attesa del testo definitivo, le misure relative alla scuola.

Rinvio riforma sostegno

Il rinvio della riforma relativa al sostegno al 1° settembre 2019 è entrato nel maxi-emendamento:

La legge di bilancio, dunque, rinvia l’entrata in vigore del D.lgs. 66/2017, in vista delle modifiche che il Governo intende apportarvi.

Nuovo reclutamento scuola secondaria

Tra le misure principali la riforma del reclutamento nella scuola secondaria, che modifica quanto previsto dalla legge n. 107/2015 e dal successivo D.lgs. n. 59/2017.

Alla luce delle novità introdotte, il nuovo reclutamento avverrà solo tramite concorso e non sarà più previsto un periodo di formazione qual era il FIT.

Per accedere al concorso basterà la laurea e aver conseguito 24 CFU in discipline antropo– psico– pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.

Gli immessi in ruolo, inoltre, saranno soggetti al vincolo quinquennale presso la scuola in cui sono stati assunti, eccetto i soprannumerari e i possessori di 104/92 .

Qui tutte le info sul nuovo sistema di reclutamento

Valorizzazione titoli

Tra le novità introdotte anche quella secondo cui, nell’ambito del concorso, in fase di attribuzione del punteggio ai titoli posseduti, si valorizzeranno particolari titoli e percorsi:

  • dottorato di ricerca;
  • abilitazione specifica conseguita attraverso percorsi selettivi di accesso;
  • superamento delle prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami nelle specifiche classi di concorso;
  • titoli accademici nell’ambito della pedagogia speciale e didattica dell’inclusione.

Alternanza scuola-lavoro

I percorsi di alternanza scuola lavoro, già dall’a.s. 2019/20, cambiano nome “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

Viene, inoltre, ridotto il monte ore da svolgere negli ultimi tre anni:

a) 210 ore (in prima battuta 180) negli istituti professionali;
b) 150 ore negli istituti tecnici;
c) 90 ore nei licei.

Stop appalti di pulizia

Gli appalti esterni di pulizia nelle scuole non ci saranno più a partire dal 2020, con la conseguente internalizzazione del servizio e l’assunzione, tramite concorso per titoli ed esami, del personale interessato.

Possono partecipare al concorso coloro i quali hanno prestato servizio, senza soluzione di continuità, dalla data di entrata in vigore della legge 3 maggio 1999, n. 124, presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento delle pulizie.

Le assunzioni dovrebbero essere 12.000.

Tempo pieno primaria e 2000 assunzioni

La legge di Bilancio porterà all’assunzione di 2000 insegnanti nella scuola primaria, al fine di potenziare il tempo pieno al Sud.

L’emendamento approvato prevede che, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, bisognerà stabilire le modalità per la graduatoria del tempo pieno nella scuola primaria.

Licei musicali

Prevista l’assunzione di 400 docenti, al fine di permettere lo svolgimento della seconda ora di strumento al biennio dei licei musicali.

Diffusione PNSD

Al fine di diffondere pratiche didattiche innovative e quanto previsto nel Piano Nazionale Scuola Digitale, nella legge di bilancio è predisposto l’esonero dall’insegnamento di 120 docenti esperti, costituenti delle “équipe territoriali formative”.

Trasformazione contratti a tempo pieno ex CO.CO.CO.

La legge n. 205/2017 (la legge di bilancio dello scorso anno) ha permesso, nell’a.s. 2018/19, la stabilizzazione nelle istituzioni scolastiche statali del personale CO.CO.CO., svolgente funzioni assimilabili a quelle degli assistenti amministrativi e tecnici, con contratti a tempo parziale.

La legge di bilancio predispone l’autorizzazione, già a partire dal 2019/20, della trasformazione, da tempo parziale a tempo pieno, del rapporto di lavoro degli assistenti amministrativi e tecnici assunti nell’a.s. 2018/2019.

Stipendio: elemento perequativo e indennità di vacanza contrattuale

Stanziati i fondi per il rinnovo del CCNL relativo al triennio 2019-2021 (sebbene siano considerati insufficienti dalle OO.SS.), per la copertura dell’elemento perequativo dal 1° gennaio 2019 e per la cosiddetta indennità di vacanza contrattuale in attesa del predetto rinnovo.

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FIT: può essere ripetuto

La legge di bilancio interviene anche su una procedura in corso, ossia quella  relativa al percorso annuale FIT, che stanno svolgendo i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, i quali hanno hanno partecipato al concorso per titoli e colloquio riservato agli abilitati e poi sono stati inseriti nelle graduatorie di merito regionali ad esaurimento (GMRE), da cui sono stati ammessi al predetto percorso FIT.

Stando al decreto n. 59/17, così come ripreso nel DM 984/2017, il percorso annuale FIT, al termine del quale i docenti interessati saranno assunti in ruolo, non è ripetibile. La legge di bilancio ne prevede la ripetibilità per una sola volta.

Abolizione titolarità di ambito per neoassunti e trasferiti dal 2019/20

La titolarità di ambito, secondo quanto prevede il testo della legge di bilancio, è abolita dall’a.s. 2019/2020 per i docenti che otterranno il trasferimento o il passaggio di ruolo/cattedra e per coloro i quali saranno coinvolti nelle procedure reclutamento.

L’espressione “procedure di reclutamento” (di carattere generale) dovrebbe riferirsi sia ai neoassunti da GaE e GM 2016 sia agli ammessi al percorso annuale di formazione iniziale e prova dopo il superamento del concorso (secondo il nuovo sistemo delineato nella legge di bilancio).

Specializzazione sostegno

Secondo quanto leggiamo nel testo della legge, ai corsi di sostegno i docenti in possesso dei seguenti requisiti:

  • abilitazione specifica all’insegnamento o laurea più 24 CFU in discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, con riferimento con riferimento alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado.

Rispetto al passato, dunque, è possibile accedere ai corsi di sostegno con la sola laurea e i succitati 24 CFU, oltre che con l’abilitazione. Evidenziamo che nella bozza di decreto del prossimo corso di specializzazione non è prevista la partecipazione di chi è in possesso di laurea e 24 CFU, ma soltanto degli abilitati.

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