Concorso DSGA entro il 2018. Possono partecipare amministrativi con 3 anni di servizio nel profilo. Disponibili 1213 posti. In Legge di Bilancio

di redazione
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Il 16 ottobre u.s., abbiamo pubblicato il comunicato del Miur sulla legge di Bilancio 2018, riportante le misure riguardanti la Scuola, l’Università e la Ricerca. 

Legge di Bilancio, Fedeli: “Assunzione 1500 ricercatori e rinnovo contratti, al centro crescita, innovazione ed equità sociale”

A commento delle misure previste, la Fedeli ha affermato: “Risorse per formazione, ricerca e innovazione: è questo il miglior investimento per il futuro non soltanto delle nuove generazioni, ma dell’intero Paese”.

Dalla bozza della legge, in nostro possesso, siamo in grado di anticiparvi cosa prevede la stessa per i direttori generali dei servizi generali e amministrativi (DSGA), la cui carenza d’organico è nota a tutti. La legge di bilancio affronterà tale carenza tramite il tanto agognato concorso.

Il concorso è “bandito entro il 2018” e prevede una deroga ai requisiti richiesti per l’accesso, che sono (alternativamente):

  • diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio;
  • diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91;
  • lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009.

La deroga ai predetti titoli permetterà la partecipazione al concorso, in assenza degli stessi, agli assistenti amministrativi che, alla data di entrata della legge (di Bilancio), hanno maturato almeno tre anni di servizio a tempo pieno negli ultimi otto nelle mansioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi. 

Il bando di concorso, leggiamo nella relazione illustrativa, si rende necessario per la summenzionata carenza di organico, come testimoniano i 1213 posti attualmente vacanti.

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