Legge bilancio, Anief: flop emendamenti per immissioni in ruolo

di redazione
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Comunicato ANIEF – In V Commissione della Camera si discuterà di servizio prestato con titolo di studio per accedere ai concorsi (58.1), corso riservato ai ricorrenti concorso dirigenti scolastici 2011-2015 (58.23), assegnazione di 300 presidi e Dsga nelle scuole sottodimensionate (58.10), assunzioni degli Itp vincitori del concorso 2016 (58.16), immissioni in ruolo educatori su posti vacanti (58.2), proroga al 1° settembre delle nuove norme sul decreto delegato 66/17 sull’inclusione scolastica (58.07). Dichiarati inammissibili gli altri emendamenti, comunque prossimi ad essere respinti. 

La legge di Bilancio all’esame della Camera dei Deputati si rivela tutt’altro che risolutiva per il mondo della scuola: saranno discussi in merito all’articolo 58 pochi emendamenti segnalati dai gruppi; giallo anche sull’aumento del numero dei maestri per incrementare il tempo pieno, che se va bene riguarderà soltanto mille unità a fronte di oltre 40 mila necessarie, come sull’esonero dall’insegnamento per i collaboratori dei dirigenti scolastici reggenti. Queste norme anche se votate non cambieranno di certo l’intricata situazione che si sta vivendo nei nostri istituti a livello organizzativo e di qualità dell’offerta formativa.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e Udir, “respingendo le modifiche salva-scuola, il Parlamento ha perso l’occasione di superare la precarietà, valorizzare il lavoro di insegnanti, dirigenti e Ata, investire nella scuola in termini di risorse umane e finanziarie. La ‘tagliola’ introdotta a numerosi emendamenti che, comunque, avevano una loro copertura finanziaria o erano addirittura a costo zero, è un segno dell’indifferenza della politica nei confronti del personale delle nostre scuole e università”.

“A questo punto – conclude Pacifico – l’unica strada per andare finalmente a ricercare una scuola giusta rimane quella giudiziaria, dove i tribunali operano per la tutela dei diritti, mentre la stessa legge di stabilità potrebbe essere stravolta per via della bocciatura dell’Europa. E se rimarrà invariata aprirà per il settore una nuova stagione di tagli e di blocchi contrattuali”.

Gli emendamenti segnalati dai gruppi all’articolo 58

ART. 58.

Al comma 1, lettera o), numero 2), dopo le parole: almeno tre annualità di servizio aggiungere le seguenti: prestato con il prescritto titolo di studio.

  1. 1.Misiti, Faro, Adelizzi, Buompane, D’Incà, Donno, Flati, Gubitosa, Gabriele Lorenzoni, Lovecchio, Manzo, Sodano, Trizzino, Zennaro.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

5-bis. Nell’ambito del contenzioso riferito al concorso per dirigente scolastico indetto con decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, per i soggetti che non abbiano avuto alla data di entrata in vigore della presente legge, alcuna sentenza definitiva, o ancora hanno in corso un contenzioso avverso il decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015 per l’ammissione al corso intensivo per accesso al ruolo di dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e seguenti, sono prorogati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, le modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione di ottanta ore e della relativa prova scritta finale, volto all’immissione nei ruoli dei dirigenti scolastici, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Alle attività di formazione e alle immissioni in ruolo si provvede, rispettivamente, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e a valere sulle assunzioni autorizzate per effetto dell’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.

  1. 23.D’Attis, Paolo Russo, Casciello, Pentangelo, Sarro.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

5-bis. Al fine di garantite il regolare funzionamento di tutte le istituzioni scolastiche ed educative, sono abrogate con decorrenza dall’anno scolastico 2019/2020 le vigenti disposizioni che impediscono l’assegnazione in via esclusiva di un dirigente Scolastico e di un direttore SGA alle scuole sottodimensionate. Conseguentemente l’organico dei dirigenti scolastici e dei direttori SGA è incrementato di 300 unità per ciascuna delle categorie indicate.

Conseguentemente, all’articolo 21, comma 1 primo periodo, sostituire le parole: 9.000 milioni di euro annui con le seguenti: 8.964 milioni di euro annui.

  1. 10.Frassinetti, Mollicone, Bucalo, Lucaselli, Rampelli.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

5-bis. In deroga alla normativa vigente, al fine di tutelare le esigenze di razionalità ed economicità dell’azione amministrativa, i soggetti privi di titolo abilitante nelle classi di concorso per le quali non sono stati indetti periodicamente i necessari corsi abilitanti che hanno superato positivamente tutte le fasi delle procedure suppletive dei concorsi indetti con decreti del direttore generale n. 105, 106 e 107 del 23 febbraio 2016 – Concorsi per titoli ed esami finalizzati al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado e posti di sostegno sono collocati nelle relative graduatorie di merito ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato.

  1. 16.Paolo Russo, D’Attis, Casciello, Pentangelo, Sarro.

Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

5-bis. All’articolo 1, comma 95, primo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo le parole: «personale docente» sono inserite le seguenti: «e personale educativo».

Conseguentemente, il fondo di cui all’articolo 90, comma 2, è ridotto di 6 milioni di euro nel 2019 e di 6 milioni di euro a decorrere dal 2020. 

  1. 2.Sasso, Belotti, Basini, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Latini, Patelli, Racchella, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Pretto, Frassini, Ribolla, Tomasi.

Dopo l’articolo 58, aggiungere il seguente:

Art. 58-bis.
(Disposizioni in materia di inclusione scolastica)

1. Nell’anno 2019 è autorizzata la spesa di euro 5,03 milioni al fine di realizzare misure di accompagnamento all’attuazione del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, in favore delle istituzioni scolastiche.

2. Al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all’articolo 18, comma 1, alinea, le parole: «1o gennaio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «1o settembre 2019»;
   b) all’articolo 19, ovunque ricorrano, le parole: «1o gennaio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «1o settembre 2019»;
   c) all’articolo 20, comma 4, le parole: «pari ad euro 15,11 milioni annui a decorrere dall’anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «pari a euro 5,04 milioni nell’anno 2019 ed a euro 15,11 milioni a decorrere dall’anno 2020».

3. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a euro 5,03 milioni in termini di saldo netto da finanziare e di indebitamento nell’anno 2019, si provvede mediante utilizzo integrale dei risparmi di spesa derivanti dal comma 2.

  1. 07.Villani, Carbonaro, Acunzo, Azzolina, Bella, Casa, Frate, Gallo, Lattanzio, Mariani, Marzana, Melicchio, Nitti, Testamento, Tuzi, Belotti, Basini, Fogliani, Furgiuele, Patelli, Racchella, Sasso, Latini, Colmellere, Faro, Adelizzi, Angiola, Buompane, D’Incà, Donno, Flati, Gubitosa, Gabriele Lorenzoni, Lovecchio, Manzo, Misiti, Sodano, Trizzino, Zennaro, Torto.
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