Legge 104/92, tre giorni permesso retribuito: primato va ai docenti sardi, ma non perché “furbetti”. Ecco i motivi

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La legge n. 104/92, com’è noto, prevede dei benefici riguardo all’assegnazione della sede di lavoro sia per chi è disabile sia per chi assiste disabili in condizioni di gravità. 

Ogni anno, nel comparto scuola, nel periodo dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie si pone il problema del numero eccessivo di docenti che ottengono la mobilità (direzione nord-Sud) grazie ai suddetti benefici.

Oltre ad avere la precedenza nell’assegnazione della sede (con le dovute differenze per i disabili e per gli assistenti i disabili gravi – figli, coniuge, genitore, parenti e affini), coloro i quali assistono un familiare disabile godono di tre giorni di permesso mensile.

L’Unione Sarda ha pubblicato i dati relativi ai docenti che usufruiscono dei predetti giorni di permesso, evidenziando che gli insegnanti sardi detengono il primato: circa quattromila docenti isolani, il 18,7% dei 21.800 insegnanti di ruolo, beneficia della 104, seguono umbri (17,1%), siciliani (16,7%), laziali (16,3%), pugliesi (15,9%) e campani (15,7%). 

I sindacati regionali attribuiscono il fenomeno a tre motivi principali:

  1. la popolazione sarda è anagraficamente anziana;
  2. i parenti si assistono a casa;
  3. sono le donne a farsi carico dei disabili.

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