Legge 104/92: permessi orari per accompagnamento a visite mediche o terapie di soggetto disabile in situazione di gravità ricoverato in casa di riposo

Di Lalla
WhatsApp
Telegram

di Cinzia Fruscione della UIL Scuola – Se il soggetto disabile in situazione di gravità è ricoverato in una casa di riposo si può usufruire dei permessi orari per accompagnamento a visite mediche? La risposta è sì.

di Cinzia Fruscione della UIL Scuola – Se il soggetto disabile in situazione di gravità è ricoverato in una casa di riposo si può usufruire dei permessi orari per accompagnamento a visite mediche? La risposta è sì.

Nota Ministeriale – Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Nota 20 febbraio 2009, n.13 prot. n. 25/I/0002602

“Art. 9 D.Lgs. n. 124/2004 – art. 33 comma 3, della L. n. 104/1992 – permessi orari per accompagnamento a visite mediche o terapie di soggetto disabile in situazione di gravità ricoverato in casa di riposo.”

L’ANCI aveva proposto istanza di interpello per conoscere il parere di questa Direzione sulla portata applicativa dell’articolo 33 comma 3, della L. n. 104/1992 nel caso di richiesta dei permessi orari da parte di soggetto che assiste un disabile in situazione di gravità già ricoverato.

In particolare l’interpellante chiedeva di conoscere se i permessi erano concedibili nel caso in cui la casa di riposo ospitante non garantiva l’assistenza per le visite specialistiche e terapie al di fuori della struttura e affidava nuovamente il disabile alla responsabilità dei parenti per tutto il periodo di tempo in cui lo stesso si trovava all’esterno della casa di riposo.

Al riguardo, acquisito il parere della Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro e dell’INPS, si rappresentava quanto segue.

La norma di cui all’art. 33 comma 3, L. n. 104/1992 prevede per "la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre di minore con handicap in situazione di gravità, nonché colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravità, parente o affine entro il terzo grado", la possibilità di fruire di tre giorni di permesso mensile "a condizione che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno". Il dettato normativo sembrava dunque precludere la concessione dei permessi nel caso di ricovero a tempo pieno del disabile da assistere.

Il caso sottoposto all’esame di questa Direzione riguardava, tuttavia, l’ipotesi in cui il ricovero venisse interrotto per garantire visite specialistiche o terapie da effettuarsi all’esterno della casa di riposo ovvero, presso strutture adeguate all’assistenza sanitaria o riabilitativa.

Tale ipotesi non poteva essere ricondotta alla previsione di cui all’art 33 citato. La circostanza, infatti, che il disabile doveva recarsi al di fuori della struttura che lo ospitava per effettuare visite e terapie interrompeva effettivamente il tempo pieno del ricovero e determinava il necessario affidamento del disabile all’assistenza del familiare il quale, ricorrendone dunque gli altri presupposti di legge, aveva diritto alla fruizione dei permessi.

A tal fine, evidentemente, l’interessato sarà comunque tenuto alla presentazione di apposita documentazione rilasciata dalla struttura competente che attesti le visite o le terapie effettuate."

Il documento

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur