Legge 104, possibile richiedere i giorni di permesso anche per i conviventi di fatto

di redazione
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Secondo la circolare dell’INPS n. 38 del 27 febbraio 2016, in caso di malattia i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di assistenza nonché di accesso alle informazioni personali previte per i coniugi/unioni civili.

Hanno anche diritto, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 213 del 5 luglio 2016, a fruire dei 3 giorni di permesso mensili retribuiti per assistere l’altro convivente disabile in situazione di gravità. Tale beneficio può essere concesso anche al convivente di fatto, al parente e all’affine entro il secondo grado. Può essere concesso anche a parenti o affini di terzo grado qualora il convivente di fatto della persona con disabilità in situazione di gravità abbia compiuto i 65 anni di età e sia affetto da patologie invalidanti o sia deceduto o mancante. La circolare precisa che non esiste affinità tra una parte della convivenza di fatto ed i parenti dell’altra parte.

Non è possibile invece richiedere il congedo straordinario biennale per assistere un convivente di fatto; inoltre il convivente di fatto non è equiparato al coniuge in caso di prestazioni pensionistiche e previdenziali e dell’applicazione delle disposizioni che le disciplinano.

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