Lega e ANIEF su pettine-coda. Graduatorie ad esaurimento: manca poco alla decisione finale su posti accantonati

di Lalla
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red – Giunge all’epilogo la vicenda pettine – coda, che in occasione delle immissioni in ruolo 2011 ha portato all’accantonamento di migliaia di cattedre per i docenti in attesa della sentenza definitiva. Il 16 dicembre il TAR Lazio si è giudicato non competente su alcuni ricorsi relative alle nomine da graduatorie, e si attende che a breve si dichiarerà non competente anche per la querelle pettine. Ciò significa che i relativi ricorsi, per i docenti che lo vorranno, potranno essere riassunti presso il Giudice del lavoro territorialmente competente.

red – Giunge all’epilogo la vicenda pettine – coda, che in occasione delle immissioni in ruolo 2011 ha portato all’accantonamento di migliaia di cattedre per i docenti in attesa della sentenza definitiva. Il 16 dicembre il TAR Lazio si è giudicato non competente su alcuni ricorsi relative alle nomine da graduatorie, e si attende che a breve si dichiarerà non competente anche per la querelle pettine. Ciò significa che i relativi ricorsi, per i docenti che lo vorranno, potranno essere riassunti presso il Giudice del lavoro territorialmente competente.

Non conosciamo il numero esatto delle cattedre accantonate (alcune di queste sono state liberare in seguito alla nota del 31 agosto 2011 che ne prevedeva lo sblocco se il docente interessato era stato immesso in ruolo da graduatoria 2011), nè il numero dei docenti che hanno proseguito il ricorso, sappiamo però che su queste cattedre lavorano in questo momento docenti con contratti "fino all’avente diritto", reclutati dalle graduatorie di istituto, anch’essi dunque interessati alla vicenda.

Il sindacato maggiormente interessato alla vicenda, l’ANIEF, comunica che sta riassumendo i ricorsi in maniera pressoché gratuita i ricorsi al Giudice del lavoro, in modo individuale.

La Lega, attraverso un comunicato del sen. Pittoni pone invece dei rilievi. Vediamo le posizioni degli uni e degli altri.

Lega: "in merito alla scelta del Tribunale innanzi al quale dovrà essere riassunta la causa, certamente sorgeranno dispute (il Tribunale nella cui circoscrizione ricade la Provincia di riferimento della graduatoria in cui il singolo è stato collocato in coda piuttosto che a pettine perdendo così la possibilità di andare in ruolo o di ottenere supplenza o il Tribunale nella cui circoscrizione ricade la Provincia di riferimento della graduatoria d’appartenenza sulla base della quale il singolo ha magari ottenuto l’ultimo incarico e in cui quindi si trova la sede di servizio o per esempio il Tribunale di Roma)"

ANIEF "Vogliamo tranquillizzare il senatore che i ricorsi, ovviamente, saranno depositati seconda la procedura prevista dal codice nel rito del lavoro, ovvero sulla base delle sedi di lavoro attuale o dell’ultima sede di lavoro del ricorrente"

Lega "Anche per quel che riguarda la conferma della misura cautelare, certamente sorgeranno problemi. In primo luogo perché in molti casi i ricorsi erano stati proposti avverso il D.M. 42/2009 e solo in seconda battuta avverso le graduatorie. In secondo luogo perchè un conto era la situazione in essere al momento in cui il Tar ebbe a pronunciarsi un conto è la situazione attuale (siamo in un momento in cui la graduatoria ha cessato di produrre i sui effetti e al massimo residua un problema di immissioni in ruolo). Davanti al Giudice Ordinario, infine, qualsiasi decisione (anche di natura cautelare) dovrà essere preceduta dall’integrazione del contraddittorio, la qual cosa implica ulteriori costi e allungherà i tempi in cui arriveranno le decisioni.

ANIEF "Richiederemo la conferma della procedura cautelare secondo quanto previsto dalla norma, perché il processo sarà riassunto in tutta la sua storia (comprese le notifiche a contro-interessati o altro).

Una vicenda dunque che in questi mesi traccerà il suo profilo definitivo. Ad onor del vero bisogna ricordare che dell’intera vicenda pettine – coda quest’ultima è uno strascico, poichè l’ultimo aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (2011) ha previsto la possibilità, per tutti, di inserirsi a pettine in qualsiasi provincia d’Italia e che nell’estate del 2011 si è dato il via a circa 30.000 immissioni in ruolo, ancora non complete in tutte le regioni d’Italia, ma che si spera di poter chiudere in tempo per permettere a tutti i docenti di presentare domanda per la mobilità.

Immissioni in ruolo 2011. Più di 2000 posti ancora da assegnare

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