Lega chiede stop concorso e avvio riforma reclutamento insegnanti

di Lalla
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inviato dal Sen. Pittoni (Lega) – «Ministro Profumo, nella lettera aperta che oggi ha indirizzato a studenti e professori, dice che il Governo ha dimostrato di "saper cambiare idea dopo aver ascoltato e tastato il polso della scuola". Lei stesso afferma di aver sempre pensato che "le capacità di governare siano sinonimi di flessibilità, pragmatismo e capacità di ascolto". Le chiediamo allora ancora una volta di fermare il concorso per i docenti, che nelle attuali condizioni è solo uno spreco di tempo e denaro, senza garantire una selezione meritocratica, visto che le regole sono quelle provvisorie del 1998, totalmente fuori dal tempo.

inviato dal Sen. Pittoni (Lega) – «Ministro Profumo, nella lettera aperta che oggi ha indirizzato a studenti e professori, dice che il Governo ha dimostrato di "saper cambiare idea dopo aver ascoltato e tastato il polso della scuola". Lei stesso afferma di aver sempre pensato che "le capacità di governare siano sinonimi di flessibilità, pragmatismo e capacità di ascolto". Le chiediamo allora ancora una volta di fermare il concorso per i docenti, che nelle attuali condizioni è solo uno spreco di tempo e denaro, senza garantire una selezione meritocratica, visto che le regole sono quelle provvisorie del 1998, totalmente fuori dal tempo.

Ascolti gli insegnanti e blocchi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle comunicazioni relative alle date in cui dovrebbero svolgersi le prove preselettive. Si stanno alimentando illusioni in centinaia di migliaia di aspiranti docenti, per soli 11.542 posti spalmati in due anni.

Tra l’altro gli oltre 320.000 iscritti comportano obbligatoriamente la sospensione delle attività didattiche in moltissime scuole sedi delle prove, con turni fino a 4 al giorno. Un ingiustificato dispendio di energie, che sarebbe ben più utile impegnare nell’aggiornamento dei meccanismi di reclutamento, promuovendo un’apposita legge (un semplice "regolamento" non offre sufficienti margini di manovra).

Forse è tardi per vederne l’approvazione in questa legislatura, ma avviarne il percorso sarebbe già importante».

La replica al ministro dell’Istruzione è del senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione a palazzo Madama, che rilancia la proposta del Carroccio di riforma del reclutamento su base regionale.

«Sul tavolo del ministro – spiega Pittoni – c’è già un nostro progetto che avvierebbe finalmente un percorso di riequilibrio nella valutazione. Prevede che la posizione in graduatoria (regionalizzata) degli aspiranti all’insegnamento dipenda dal punteggio base – per i 4/5 acquisito con un’approfondita prova di preparazione, effettuata a parità di condizioni con gli altri iscritti allo stesso albo regionale (scelto in assoluta libertà) – cui si sommerà il risultato del concorso regionale.

Un sistema così impostato, impedendo che venga scavalcato chi effettivamente merita, toglierebbe appetibilità ai corsi on line più o meno fasulli (spesso ridottisi a puro “mercato” dei punti) e allo scambio di favori tra strutture private e docenti (in particolare ore di insegnamento gratuite in cambio di punti).

Che senso avrebbe, infatti – conclude Pittoni -, spendere migliaia di euro per corsi che intervengono solo in minima parte sul punteggio base e non garantiscono la preparazione necessaria per puntare a una buona valutazione nella prova di preparazione?».

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