Lega, Azzolina si auto assume come dirigente scolastico. Ministero, “nessun conflitto interessi”

Con riferimento a notizie che circolano in Rete e alle dichiarazioni di alcuni deputati della Lega, il Ministero dell’Istruzione fa sapere che non c’è nessun conflitto di interessi in merito al concorso per dirigenti scolastici.

Questo è quanto si legge in un comunicato del ministero dell’istruzione.

Le assunzioni e lo scorrimento della graduatoria di merito del concorso, cui la Ministra Lucia Azzolina ha legittimamente partecipato, sono di stretta competenza del Ministero (cioè dell’Amministrazione) e non della Ministra, in base a un principio di netta separazione del potere politico dalla funzione amministrativa (“all’esclusivo servizio della Nazione”, secondo l’art. 98 della Carta Costituzionale).

Dette assunzioni, a maggior ragione in periodo di emergenza sanitaria, servono a dare dirigenti scolastici alle istituzioni scolastiche. Smettere di assumere solo perché fra i vincitori di quel concorso figura anche la Ministra, che si è iscritta alle prove nel 2017, quando era solo una docente, e lo ha regolarmente superato, sarebbe un illecito, oltre a ledere l’organizzazione delle scuole.

La richiesta del Sen. Pittoni

L’Azzolina non finisce mai di sorprendere: dopo non aver ascoltato e assunto i precari, essere stata commissariata senza accorgersene, aver ridicolizzato la scuola italiana con la nota vicenda dei banchi a rotelle, ora regala un’altra perla col concorso da dirigente scolastico, autorizzando l’assunzione di 450 unità vincitrici del concorso bandito nel 2017 tra cui lei stessa. Ovviamente il posto se lo è soltanto assegnato in attesa di concludere il mandato da ministro. Ma come si concilia la partecipazione a una selezione concorsuale quando già copriva un incarico politico di rilievo proprio in ambito scolastico? Ragioni di opportunità, alle quali a parole il M5S si dice sensibile, non le hanno suggerito di rinunciare rimandando la partecipazione a un periodo successivo? Non si nasconda, non cerchi diversivi, risponda con chiarezza: lo deve alle cittadine e ai cittadini che cercano di inserirsi nel mondo della scuola seguendo regole e procedure che proprio lei sta rendendo sempre più irte di ostacoli“.

Così il senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega e vice presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

Il comunicato dell’On. Sasso

Mentre la Azzolina si prepara, per la prima volta nella storia del diritto scolastico ad assumere migliaia di insegnanti a cottimo, poiché li assume ma li licenzia in caso di lockdown, apprendiamo che la stessa Azzolina, in qualità di Ministro dell’Istruzione, avrebbe provveduto ad assumere… sè stessa come dirigente scolastico.

In data 4 agosto infatti, il Ministero (https://www.miur.gov.it/web/guest/-/avviso-prot-23350-del-4 agosto-2020 ) ha autorizzato l’assunzione di ulteriori 450 dirigenti scolastici, vincitori del concorso bandito nel 2017, cui la stessa Azzolina aveva partecipato quando era parlamentare della commissione scuola ed istruzione della Camera.

Concorso balzato agli onori delle cronache giudiziarie, poiché a causa delle numerose irregolarità sulle quali stanno indagando diverse procure, il Tar Lazio lo ha sospeso rinviando al Consiglio di Stato che dovrebbe esprimersi tra pochi giorni.

La stessa Azzolina poi, sempre in qualità di Ministro, si è opposta alle numerose richieste di accesso agli atti, da parte degli aspiranti dirigenti bocciati allo stesso concorso, nonostante le ordinanze del Tar in favore dei ricorrenti.

Tutto legittimo, ma moralmente e politicamente deprecabile, ci troviamo infatti dinanzi ad uno spaventoso conflitto di interessi.

La Azzolina chiarisca immediatamente, se lei rientra tra i destinatari del provvedimento che lei stessa ha autorizzato.

Ma soprattutto, nel momento in cui si attende una sentenza del consiglio di stato che potrebbe annullare del tutto il concorso, ci chiediamo se era proprio il caso di procedere con un provvedimento simile.

Capisco le ragioni di fretta e di convenienza della Azzolina, sempre più in bilico come Ministro e quindi con un occhio al proprio futuro lavorativo, ma sinceramente un Ministro che si assume come preside di scuola non si era mai visto nella storia della Repubblica.

Consenta l’accesso agli atti, se non ha nulla da nascondere e faccia chiarezza una volta per tutte su questo sfortunato concorso.

Sto presentando una interrogazione parlamentare in tal senso, vedremo se e cosa il Ministro che licenzia i precari, fa impazzire le famiglie, sperpera soldi in banchi con le rotelle e si assume come dirigente scolastico, avrà voglia di rispondere“.

Lo dichiara in una nota il deputato Lega Rossano Sasso.

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