Lega per abolizione “non traumatica” valore titolo di studio. Partendo dalle graduatorie

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red – Si accende il dibattito sull’abolizione del valore legale dei titoli di studio proposta dall’attuale Governo. Interveniene la Lega che propone per l’arruolamento degli insegnanti un punteggio che dia maggiore peso alle prove che non ai titoli.

red – Si accende il dibattito sull’abolizione del valore legale dei titoli di studio proposta dall’attuale Governo. Interveniene la Lega che propone per l’arruolamento degli insegnanti un punteggio che dia maggiore peso alle prove che non ai titoli.

L’On. Pittoni, Lega, la definisce "una sorta di ‘marcia di avvicinamento’ non traumatica all’abolizione del valore legale del titolo di studio". Una riforma dell’arruolamento che prevede la posizione in graduatoria derivante "dal risultato della somma del punteggio base (1/5 sui titoli, 4/5 su una valutazione approfondita effettuata a parità di condizioni con gli altri iscritti all’albo regionale) con il punteggio derivante dal concorso, che sarà su direttive nazionali – uguali per tutti – ma gestito a livello regionale". "Con questo meccanismo – continua il Senatore – chi merita non rischierà più di essere scavalcato, in quanto perdono “appetibilità” i corsi on line più o meno fasulli (spesso ridottisi a puro “mercato” dei punti) e lo scambio di favori tra strutture private e docenti (in particolare ore di insegnamento gratuite in cambio di punti)." "Che senso avrebbe, infatti, – conclude – spendere migliaia di euro per corsi che intervengono solo su 1/5 del punteggio base e non garantiscono la preparazione necessaria per puntare a una buona valutazione nella prova di preparazione che incide per i 4/5? Il tutto nel rispetto della nostra Costituzione e della normativa europea"

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