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L’educazione inclusiva, come potenziare le metodologie. L’esempio del liceo Caterina Percoto di Udine. Con percorsi online da scaricare

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L’educazione inclusiva come diritto umano (ONU, 2006) è stata concettualmente accolta nella maggior parte dei contesti educativi statali anche se molti di essi stanno ancora compiendo sforzi per riorganizzare i propri sistemi formativi e fornire un’istruzione di maggiore qualità a tutti gli studenti in contesti il più possibili di tipo inclusivo. Ciò è complicato dal fatto che i sistemi educativi di diversi paesi si basano su specificità storiche e culturali profondamente radicate. Nondimeno, i profondi mutamenti richiedono una trasformazione di alcuni aspetti chiave, di taluni modi di pensare e di alcune pratiche educative.

Le conoscenze e le abilità degli insegnanti

Lo sviluppo scolastico inclusivo – cui si perviene, come vedremo, anche attraverso percorsi di grande rilevanza educativa e formativa, come quello del Liceo Caterina Percoto di Udine – si è convogliato in maniera prioritaria sulla maggiore specializzazione degli insegnanti finalizzata questa a far fronte, con maggiore cognizione, agli studenti con bisogni educativi speciali (BES) in una classe, evidentemente, di tipo inclusivo. Le conoscenze e le abilità degli insegnanti, naturalmente, in questo percorso, svolgono un ruolo importante nell’attuazione di pratiche inclusive in classe. Giacché l’attivazione di processi inclusivi rappresenta un processo molto complesso e sfaccettato, vedi a tal riguardo quanto affermato da Mitchell, ci sono molti fattori a diversi livelli dei sistemi educativi che influenzano un’attivazione significativa di educazione inclusiva, come amiamo e dobbiamo definirla. Il rapporto dell’OCSE (quello del 2003) sottolinea il principio che l’insegnamento inclusivo è una questione che riguarda l’intera scuola, non solo i singoli insegnanti, come hanno ribadito Leijene, Kivirand e Lepp in una loro interessantissima ricerca scientifica.

Le particolari modalità di conduzione

Miles ha sottolineato che, oltre a quanto sta accadendo a livello di classe, sono analogamente rilevanti la cultura scolastica e l’impegno di tutto il personale scolastico. Questo atto complesso e poliedrico – sottolinea giustamente Tiina Kivirand – richiede uno sforzo coscientemente mirato e delle particolari modalità di conduzione. Ainscow sottolinea, infatti, che i mutamenti formativi sul posto di lavoro condizionano il modo in cui gli insegnanti percepiscono il loro lavoro e, per quel che ci riguarda, gli studenti. Ancora, è similmente di grande rilievo la politica scolastica che sostiene i cambiamenti strutturali a livello di scuola. Al fine di progettare scuole inclusive, ribadisce Äli Leijene, la strategia chiave di rafforzamento delle capacità è il rafforzamento della collaborazione interprofessionale. Serve, non se ne può fare a meno, un approccio alla formazione (solitamente, invece, non perfettamente aderente ai desiderata di alcuni docenti) a livello scolastico (i partenariati e le reti formative), la collaborazione tra insegnanti e professionisti del supporto psicologico, pedagogico, di mediazione, la collaborazione e il sostegno dei dirigenti scolastici e dei centri di formazione che, in alcune regioni in maniera particolare sono molto radicati e efficienti, comprese le università (che, purtroppo, con mio rammarico, non sempre fanno rete con le scuole e quasi mai con le scuole del I ciclo, per esempio), promuove l’attuazione di diverse peculiarità dell’istruzione inclusiva a livello scolastico.

L’apprendimento collettivo in team apre la strada alla pianificazione congiunta

Bjørnsrud e Nilsen hanno sottolineato come l’apprendimento collettivo in team è l’unico capace di aprire la strada alla pianificazione congiunta con un linguaggio comune, con una adeguata osservazione in classe e, principalmente e prioritariamente, con nuove idee con azioni per l’apprendimento degli alunni.

L’attenzione rivolta alla didattica innovativa e inclusiva

Il Liceo “Caterina Percoto” di Udine – diretto con eccezionale competenza manageriale dalla Dirigente scolastico Gabriella Zanocco, un vero esempio di capacità organizzativa e gestionale – accoglie circa 1200 studenti provenienti da Udine e territori della provincia, e sin dalla sua fondazione si è distinto per la particolare attenzione rivolta alla didattica innovativa e inclusiva: al fine di mantenere la propria offerta a livelli di eccellenza in questo ambito, l’aggiornamento continuo del personale docente in merito alle tecnologie della comunicazione e dell’informazione, all’uso delle lingue straniere e ai temi dell’internazionalizzazione rimane prioritario.

La mobilità all’estero del proprio personale, per offrire una formazione mirata

Nell’ottica di un costante miglioramento, il Liceo Caterina Percoto di Udine ha realizzato – come si legge sul sito istituzionale – il Progetto Erasmus Plus Azione Chiave 1 “I.M.P.A.C.T. – Mobility action to IMprove ProfessionAl Competences of school education sTaff” per la mobilità all’estero del proprio personale, per offrire una formazione mirata allo scopo di:

  • migliorare i risultati scolastici dei discenti, soprattutto in riferimento alle discipline STEAM, linguistiche e musicali;
  • potenziare l’inclusione scolastica dei soggetti più svantaggiati e con cittadinanza non italiana;
  • accrescere le competenze chiave europee dei/delle discenti;
  • introdurre l’utilizzo di strumenti tecnologici-informatici avanzati per l’organizzazione gestionale scolastica e per il potenziamento della comunicazione interna ed esterna.

Corsi di formazione mirati e attività di job shadowing

Come si legge sul sito, ben organizzato, della scuola “I.M.PA.C.T. for Schools” ha coinvolto 24 partecipanti fra docenti e figure di staff che si sono spostati/e verso diverse destinazioni per seguire corsi di formazione mirati e effettuare attività di job shadowing. Le destinazioni sono state:

  • Belgio – corso sulla Cittadinanza europea
  • Francia – corso strutturato sulla metodologia CLIL e strumenti per il potenziamento linguistico
  • Irlanda – corso su metodologie e strumenti per il potenziamento linguistico
  • Germania – esperienza di Job shadowing con focus sull’innovazione didattica.

La ricaduta diffusa sulla didattica e l’offerta formativa del Liceo “Caterina Percoto” di Udine: i nuovi percorsi di didattica laboratoriale e di didattica attiva e inclusiva

Le numerose esperienze di studio e di lavoro avranno ora una ricaduta diffusa sulla didattica e l’offerta formativa del nostro Liceo attraverso:

  • attivazione di moduli CLIL per l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera;
  • attivazione di nuovi percorsi di didattica laboratoriale e di didattica attiva e inclusiva;
  • ulteriore potenziamento delle metodologie innovative -attive – come Flipped classroom e Debate;
  • uso di nuove metodologie e tecnologie nella didattica della musica;
  • sviluppo di forme di valutazione e autovalutazione in linea con le raccomandazioni del Consiglio d’Europa;
  • promozione di attività di sviluppo della cittadinanza attiva in un’ottica europea.

Strategie didattiche inclusive

Giovedì 17 novembre 2022, il Team Erasmus+ terrà un webinar di disseminazione del progetto IMPACT for schools su piattaforma Google Meet rivolto agli iscritti al gruppo Facebook e a quanti desiderano partecipare. Ciò per dimostrare la strepitosa occasione che il Liceo Percoto ha offerto al mondo della scuola. Un mondo impegnato nell’innovazione, nella tecnologia, nella comunicazione, e, più di ogni altra cosa sull’insegnamento di tipo inclusivo (volto, dunque, scientemente, all’inclusività). Insegnamento che è riuscito ad attivare il liceo Caterina Percoto, molto all’avanguardia e decisamente superiore alla media dei licei italiani, si riferisce alla pedagogia che si sforza, in questa scuola del centro di Udine, di soddisfare i bisogni di tutti gli studenti, a prescindere dal background o dall’identità, e rinforzare il loro impegno con il materiale disciplinare. Prestare attenzione a prospettive diverse – quello che fanno i validissimi docenti di questo liceo – può arricchire l’apprendimento degli studenti esponendo tutti a discussioni stimolanti, ampliando gli approcci alle questioni tradizionali e contemporanee e situando l’apprendimento all’interno dei contesti degli studenti mentre esplorano quei contesti. Gli studenti – scrive Ambrose – sono più motivati ad assumere il controllo del loro apprendimento in ambienti di classe che li riconoscono, tracciano connessioni rilevanti con le loro vite e rispondono alle loro preoccupazioni uniche.

Elenco di siti utili per l’auto aggiornamento

In allegato la pregevole scheda elaborata dal liceo Caterina Percoto di Udine. Si tratta di un elenco di siti utili per l’auto aggiornamento con la relativa descrizione.

Percorsi on line per la preparazione linguistica e culturale alle mobilità IMPACT

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