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L’educazione civica nella scuola dell’Infanzia: esempi di curricula e di rubriche di valutazione

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Non appena nascono, i bambini iniziano a conoscere se stessi e il loro mondo. Man mano che crescono, sviluppano un senso della propria identità e iniziano a riconoscere similitudini e diversità negli altri. Questa identificazione cresce in una comprensione dell’appartenenza alla propria famiglia e alla fine si amplia per includere il riconoscimento del loro posto all’interno di comunità più ampie. Uno dei ruoli importanti degli educatori è sostenere i bambini, ancor di più, anche se ciò a primo avviso sembrerebbe complicato a verificare, i bambini piccoli, a sviluppare un senso di identificazione e consapevolezza di quelle comunità più ampie, comprese quelle globali. L’educazione alla cittadinanza globale sostiene e promuove questa identificazione, aiutando i bambini ad apprezzare la diversità, a navigare nelle differenze, a sviluppare empatia e prospettiva, a riconoscere e comprendere la natura interconnessa del nostro mondo.

Sfidare gli studenti attraverso le interazioni con i coetanei

Queste comprensioni fondamentali dell’educazione alla cittadinanza globale forniscono la base per il successivo sviluppo di idee complesse, compreso un processo decisionale informato ed etico; responsabilità sociale globale; e azioni collaborative e trasformative per fornire soluzioni che affrontino le sfide del nostro mondo. Un modo – scrivono Lemmens e Raw – per aiutare a sviluppare le comprensioni fondamentali dell’educazione alla cittadinanza globale nell’educazione della prima infanzia è sfidare gli studenti attraverso le interazioni con i coetanei che possono guardare, parlare e agire in modi non familiari e quindi supportarli mentre danno un senso a tali differenze.

Iniziamo parlando delle differenze

Una delle prime attività che gli insegnanti di scuola dell’Infanzia potrebbero porre in essere con i loro studenti, come introduzione al loro legame scolastico, è realizzare un disegno o un collage sulle loro cose preferite: cibo, giochi, giocattoli e così via. Gli insegnanti possono, quindi, avere una conversazione con i loro giovani studenti e confrontare i propri interessi con quelli dei loro coetanei nell’altro continente. Questo dà agli insegnanti l’opportunità di parlare delle differenze e altrettanto delle somiglianze tra i bambini di tutto il mondo. I bambini in età prescolare vedono, così, con i propri occhi che, indipendentemente dalla distanza o dal contesto diverso, hanno più cose in comune con i loro coetanei di quanto potrebbero pensare all’inizio.

Tu insegni a bambini molto piccoli. In che modo un collegamento scolastico contribuisce al loro sviluppo?

Francesca, una docente attivissima di scuola dell’Infanzia: “I nostri più piccoli vengono introdotti per la prima volta nel ‘grande mondo là fuori’. Facciamo loro scoprire le possibilità, insegniamo loro a comunicare. I bambini in età prescolare imparano gli uni dagli altri attraverso una canzone, un gioco, un videomessaggio. Nella scuola dell’infanzia, il legame scolastico prende una svolta filosofica. Stimoliamo il loro pensiero critico e l’atteggiamento aperto. Un legame scolastico tra bambini in età prescolare può essere la base per la loro cittadinanza globale”.

Formare cittadini responsabili e attivi

L’insegnamento-apprendimento dell’Educazione Civica aiuta a plasmare cittadini responsabili e attivi, a favorire la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale della comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Concorre a sviluppare nelle istituzioni scolastiche la comprensione della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione Europea e per sostanziare, in particolare, la promozione e la condivisione di principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona.

Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile nella scuola dell’infanzia

Un’attenzione particolare merita l’introduzione dell’educazione civica nella scuola dell’infanzia, giunta al suo secondo anno, con iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile. Tutti i campi di esperienza individuati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo – precisa la professoressa Franca Da Re – possono concorrere, unitamente e distintamente, al graduale sviluppo della coscienza della identità personale, della conoscenza di quelle altrui, delle somiglianze e disuguaglianze che caratterizzano tutte le persone, della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri, della salute, del benessere, della prima conoscenza dei fenomeni culturali.

La mediazione del gioco, delle attività educative e didattiche e delle attività di routine i bambini

Attraverso la mediazione del gioco, delle attività educative e didattiche e delle attività di routine i bambini potranno essere guidati ad esplorare l’ambiente naturale e quello umano in cui vivono e a maturare atteggiamenti di curiosità, interesse, rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni. Il costante approccio concreto, attivo e operativo all’apprendimento potrà essere finalizzato – continua la professoressa Da Re – anche alla inizializzazione virtuosa ai dispositivi tecnologici, rispetto ai quali gli insegnanti potranno richiamare i comportamenti positivi e i rischi connessi all’utilizzo, con l’opportuna progressione in ragione dell’età e dell’esperienza.”

Stimolare i diversi tipi di intelligenza e favorire l’apprendimento di ciascuno

Il curricolo – si legge nella progettualità curriculare adottata dall’istituto Comprensivo Statale “P. Berardi – F. S. Nitti” diretto dal dirigente scolastico professoressa Maria Filomena Guidi – ha la finalità di fornire ad ogni alunno un percorso formativo organico e completo che stimoli i diversi tipi di intelligenza e favorisca l’apprendimento di ciascuno.

I contesti culturali e pratici che “amplificano” l’esperienza dei bambini

Nella scuola dell’infanzia – – si legge nella progettualità curriculare adottata dall’istituto Comprensivo Statale “P. Berardi – F. S. Nitti” – non si tratta di organizzare e “insegnare” precocemente contenuti di conoscenza o linguaggi/abilità, perché i campi di esperienza vanno piuttosto visti come contesti culturali e pratici che “amplificano” l’esperienza dei bambini grazie al loro incontro con immagini, parole, sottolineature e “rilanci” promossi dall’intervento dell’insegnante. I bambini e le bambine in questo primo contesto scolastico sperimentano attività col gruppo dei pari, si confrontano con regole da rispettare e vivono nella quotidianità esperienze di partecipazione attiva, che costituiscono il primo passo verso quello che diventerà il loro futuro di cittadini attivi, consapevoli e responsabili.

Vivere pienamente in una società pluralistica e complessa

L’esperienza scolastica deve essere occasione per iniziare a vivere pienamente in una società pluralistica e complessa, quale è quella attuale: i ragazzi devono sperimentare la cittadinanza, devono conoscere, apprezzare e fare pratica di Costituzione e tra le finalità fondamentali della Scuola dell’Infanzia, oltre a “identità”, “autonomia” “competenze” viene indicata anche la “Cittadinanza”.

Sviluppo della consapevolezza della identità personale e il gioco

Tutti i campi di esperienza individuati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo possono concorrere, unitamente e distintamente, al graduale sviluppo della consapevolezza della identità personale, della percezione di quelle altrui, delle affinità e differenze che contraddistinguono tutte le persone, della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri, della salute, del benessere, della prima conoscenza dei fenomeni culturali. I bambini e le bambine, attraverso la mediazione del gioco, delle attività educative e didattiche e delle attività di routine, potranno essere guidati ad esplorare l’ambiente naturale in cui vivono e quello umano e a maturare atteggiamenti di curiosità, interesse, rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni.

Richiamare i comportamenti positivi e i rischi connessi all’uso dei dispositivi tecnologici

Il costante approccio concreto, attivo e operativo all’apprendimento – conclude il progetto curriculare adottato dall’istituto Comprensivo Statale “P. Berardi – F. S. Nitti” – potrà essere finalizzato anche alla inizializzazione virtuosa ai dispositivi tecnologici, rispetto ai quali poter richiamare i comportamenti positivi e i rischi connessi all’utilizzo, con l’opportuna progressione in ragione dell’età e dell’esperienza.

Nuclei tematici

COSTITUZIONE: esempio “Io piccolo cittadino”

  • Significato della regola, diritti e doveri, primo approccio al “Grande libro della Costituzione”
  • Senso di appartenenza a gruppi sociali: scuola, famiglia, comunità di appartenenza, servizi territoriali
  • Regole per la sicurezza in casa, a scuola, nell’ambiente, in strada
  • Sviluppo sostenibile obiettivi Agenda 2030 per non distruggere il nostro pianeta
  • principali simboli identitari della nazione italiana.
  • segnaletica stradale di base per un corretto esercizio del ruolo di pedone e di “piccolo ciclista “

SVILUPPO SOSTENIBILE: esempio “Io e la natura”

  • regole basilari per la raccolta differenziata
  • pratiche del riciclo dei materiali attraverso esercizi di reimpiego creativo
  • principali norme alla base della cura e dell’igiene personale.
  • fondamentali principi di una sana alimentazione con attenzione nell’evitare sprechi
  • patrimonio ambientale e culturale della nostra città.
  • usi e costumi del proprio territorio, del Paese e di altri Paesi
  • comportamenti rispettosi degli altri e dell’ambiente

CITTADINANZA DIGITALE: esempio “Mi tuffo nel web”

  • Semplici strategie di organizzazione del proprio tempo e del proprio lavoro
  • Il computer e i suoi usi
  • Strumenti di comunicazione e i suoi usi
  • Il paese di internet: prime regole base da imparare e rispettare, opportunità e eventuali rischi connessi.

La valutazione nella scuola dell’Infanzia

Per la scuola dell’infanzia, in coerenza con l’identità della stessa, che caratterizza la valutazione come processo continuo di osservazione sistematica, si sono elaborate delle griglie di osservazione inerenti ai contenuti proposti alle bambine e ai bambini delle fasce 3/4 anni e 5 anni. Nella fattispecie, naturalmente si terrà conto della caratteristica essenziale della valutazione nella scuola dell’infanzia, intesa come osservazione sistematica di comportamenti con valenza fortemente descrittiva e orientativa. L’asse portante che risulta trasversale a tutto l’impianto formativo di Educazione Civica, e quindi, nel caso specifico, anche della dimensione della valutazione, è costituito da una costante attenzione ad accertare la maturazione di effettive competenze civiche non solo in contesti strutturati e formali, ma in qualsiasi situazione condizione utile ad attivare in ogni alunno/a la messa in atto spontanea di comportamenti, atteggiamenti e azioni finalizzate al bene personale e collettivo.

Le rubriche di valutazione per la scuola dell’Infanzia

Ogni scuola ha adottato, insieme al curriculo di educazione civica (comprensivo di quello per la scuola dell’Infanzia) anche le rubriche di valutazione. Ottimo lavoro hanno svolto i docenti dell’Istituto Comprensivo Saponara, in provincia di Messina, diretto con grande competenza dal dirigente scolastico Prof.ssa Emilia Arena. Ben strutturato anche quello della Direzione didattica 1° circolo “G. Pascoli” di Erice diretto con grande capacità manageriale dal dirigente scolastico professoressa Antonina Filingeri. Esempi già individuati, anche nello scorso anno scolastico, per la verità, stante l’attenzione mostrata nei confronti della tematica.

Curricolo_Educazione_Civica

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A luglio, in tutta Italia, partecipa ai nuovi “Workshop formativi: pensare da dirigente scolastico” organizzati da Eurosofia