L’edilizia scolastica non decolla: milioni di euro ancora al palo

di Giulia Boffa
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L'edilizia scolastica non procede, nonostante i tanti fondi di finanziamento, che in realtà non arrivano.

L'edilizia scolastica non procede, nonostante i tanti fondi di finanziamento, che in realtà non arrivano.

Un articolo su wired.it spiega molto bene come stanno le cose. Domani il Ministero presenterà la nuove anagrafe dell’edilizia scolastica,il piano delle #scuolenuove, #scuolebelle e #scuolesicure ha ricevuto  stanziamenti per 12 milioni, ma in realtà ne sono arrivati meno di 4, e riguardano più che altro scuole belle, quindi piccoli lavori di manuntenzione e di decoro, non strutturali.

All’inizio del suo mandato il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva annunciato il finanziamento di ulteriori 3 miliardi che sarebbero arrivati entro fine 2015. Ne è arrivato solo uno, sebbene ci sia la pubblicazione in gazzetta ufficiale dello stanziamento, i decreti attuativi non sono mai arrivati.

Anche per Il “decreto mutui”, che dovrebbe consentire l’investimento di 940 milioni è arrivato in Gazzetta Ufficiale più di un mese fa, ma ancora non si vedono i decreti attuativi. Pensare che il decreto era stato approvato sotto il ministro Carrozza: sulla carta dovrebbe consentire la realizzazione di circa 4 mila interventi con mutui trentennali concessi dalla Banca Europea per gli Investimenti e rimborsati dallo Stato ed esenti dal patto di stabilità.

Per un altro fondo di 350 milioni di euro si aspettano i decreti attuativi, peccato che il governo lo ha pubblicizzato come fatto: i soldi dovrebber servire per le riqualificazioni delle strutture scolastiche finalizzate all’efficienza energetica.

Altri due fondi sono fermi ai blocchi di partenza: i 300 milioni di fondi Inail previsti ancora dal governo Letta nel cosiddetto decreto “del fare” del luglio 2013 e i 40 milioni di euro per la verifica strutturale dei solai delle scuole.

Entrambi sono stati inseriti nel disegno di legge sulla “Buona Scuola” in cui il governo ha specificato che le opere saranno selezionate tramite bando per “progetti innovativi”; entrambi dovranno aspettare che si concluda l’iter parlamentare iniziato il 31 marzo.

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