“L’economia va studiata fin dalla primaria”. La proposta dell’Huff Post. L’ex ministro Bianchi: “Sono d’accordo”

WhatsApp
Telegram

L’ex ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, interviene all’Huffington Post riguardo la proposta del giornale di introdurre l’insegnamento dell’economia a scuola e renderlo obbligatorio fin dalla scuola primaria.

“L’iniziativa di HuffPost di introdurre l’insegnamento dell’economia nelle scuole è un segnale del bisogno di equipaggiarci – sia i nostri giovani che noi insieme a loro – per affrontare la complessità del mondo in cui viviamo. Chiedere alla scuola di fornirci gli strumenti per superare l’analfabetismo economico e finanziario che ci domina, con le molte sigle che costantemente compariranno nella nostra vita, è certamente una buona cosa. Tuttavia, l’economia non è solo questo. L’economia politica è la storia del cambiamento umano e delle relazioni fra le persone, è il modo in cui una società si evolve e si trasforma”, spiega Bianchi

“L’economia politica nasce dalle grandi rivoluzioni politiche e culturali del 1700. In quegli anni, Newton dimostrò che l’universo si muove grazie a forze contrapposte senza bisogno di un centro dominante, mentre gli inglesi sostituirono il re con un Bill of Rights e un Re scelto “per volontà della nazione”. Questo ha portato all’opera di Adam Smith, che nel 1776 sottolineò che la ricchezza delle nazioni non è né la terra del feudatario, né il forziere del re o del mercante, ma è costituita dalle relazioni, dalle forze contrapposte, dalle competenze e dalle conoscenze che strutturano quell’universo umano che è l’economia. Egli ci ricorda anche che ogni volta che qualcuno monopolizza il mondo relazionale dal punto di vista finanziario, produttivo o politico, l’universo economico si blocca e inevitabilmente decadere umanamente”, continua l’ex ministro.

“L’economia ha poi spiegato la rivoluzione industriale, le sue opportunità e le sue minacce, e le crisi che hanno sconvolto il mondo, preparando nuove tragedie politiche. Inoltre, con il mondo globale e l’era digitale, l’economia politica si è fatta ancora più importante per capire la produzione, la vita quotidiana e il potere”, aggiunge.

“Per questo, è importante che l’economia politica sia insegnata non solo come una materia, ma come un metodo di pensiero che ci permetta di capire e vivere il nostro tempo. Questo richiede anche una solida formazione in storia, filosofia, geografia e tutte le altre “humanities” che costituiscono i fondamenti di una preparazione che possa sostenere i cambiamenti a cui siamo esposti”, spiega il docente universitario.

WhatsApp
Telegram

TFA sostegno IX ciclo. Segui un metodo vincente. Non perderti la diretta di oggi su: “Intelligenza emotiva, creatività e pensiero divergente”