Supplenze. A Lecce accordo sindacale per riconvocazione docenti di sostegno per disponibilità sopraggiunte

Di Lalla
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Lalla – Riceviamo da alcuni docenti la segnalazione che nella provincia di Lecce, durante le convocazioni per l’attribuzione delle supplenze per il sostegno, sia stato raggiunto un accordo tra l’Ammnistrazione e le organizzazioni sindacali, che prevede la riconvocazione dei docenti già nominati per permettere loro di scegliere anche sulle disponibilità sopraggiunte con i posti in deroga. L’accordo, se esiste, ci lascia perplessi.

Lalla – Riceviamo da alcuni docenti la segnalazione che nella provincia di Lecce, durante le convocazioni per l’attribuzione delle supplenze per il sostegno, sia stato raggiunto un accordo tra l’Ammnistrazione e le organizzazioni sindacali, che prevede la riconvocazione dei docenti già nominati per permettere loro di scegliere anche sulle disponibilità sopraggiunte con i posti in deroga. L’accordo, se esiste, ci lascia perplessi.

La prima segnalazione ci era giunta il 22 settembre "voglio sottoporvi un caso accaduto a Lecce durante le operazioni attribuzione cattedre di sostegno scuola media Ad00. E’ accaduto che durante tali fasi sia circolata voce tra i convocati (n. 57 dal 3° al 60° della GAE per 26 cattedre disponibili) che sarebbero di lì a qualche giorno usciti altri posti in deroga con sedi diverse. Ciò ha fatto montare la protesta fra gli astanti al punto di procrastinare le operazioni di assegnazione.

Alla fine si è trovato un compromesso all’italiana: il dirigente della scuola polo, titolare delle operazioni, ha promesso ai convocati che nel momento in cui fossero usciti altri posti in deroga tutti sarebbero stati riconvocati e le cattedre assegnate sarebbero state rimesse in gioco. Vi chiedo: tutto ciò è legittimo? Considerato che i colleghi stanno già usufruendo del compenso contrattuale e presto saranno a contatto con l’alunno?"

Al collega chiedevamo di sapere se il compromesso fosse stato siglato tramite accordo, e se la clausola fosse stata inserita nella proposta contrattuale.

Riceviamo una seconda segnalazione " Il giorno 9 settembre 2013 sono state assegnate dal provveditorato di Lecce 26 cattedre di sostegno (scuola secondaria di primo grado) e in quella sede si vociferava che probabilmente ci sarebbero state altre cattedre di sostegno in deroga, che però potevano essere eventualmente assegnate solo dopo l’inizio della scuola (come generalmente avviene per i posti di sostegno in deroga). I docenti di sostegno convocati quel giorno hanno messo in atto una protesta, sostenendo che avrebbero voluto scegliere la cattedra solo dopo l’uscita delle cattedre in deroga, per avere maggiore possibilità di scelta della sede.

Pertanto quel giorno stesso, i sindacati insieme agli impiegati del provveditorato hanno firmato un accordo il quale stabiliva che, se fossero uscite altre cattedre di sostegno si sarebbe proceduto a riconvocare tutti i docenti, anche coloro che sceglievano quel giorno la sede, per dare la possibilità di cambiare la sede.

Ad oggi ancora non abbiamo avuto comunicazione riguardo al numero di cattedre che ci saranno, e quindi non conosciamo ancora l’eventuale giorno di convocazione, ma continuo a chiedermi se tutto ciò è legale, nel senso che giorni fa leggevo in un articolo pubblicato sul vostro sito, che si può cambiare cattedra solo se è migliorativa, cioè invece di essere fino al 30 giugno, se ne sceglie uno che è al 31 agosto, ma considerando che probabilmente tutte le cattedre di sostegno che usciranno saranno al 30 giugno, come è possibile far cambiare la sede scelta il 9 settembre con un altra eventuale cattedra?

Più sindacalisti mi hanno detto che grazie all’accordo firmato quel giorno si potrà fare questo cambio di sede, ma continuo a non essere convinta, le sarei grata se mi chiarisse questa faccenda anche con riferimenti legislativi. spero di essere stata abbastanza chiara"

La questione è: può un accordo tra Dirigente dell’Ufficio Scolastico e le organizzazioni sindacali andare oltre la normativa?

La normativa è rappresentata infatti dal Regolamento delle supplenze DM n. 131/2007 art. 3 comma 4:

"L’accettazione in forma scritta e priva di riserve, da parte degli aspiranti a supplenza, della rispettiva proposta di assunzione rende le operazioni di conferimento di supplenza non soggette a rifacimento .

Le disponibilità successive che si vengono a determinare, anche per effetto di rinuncia, sono oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze prima, nei riguardi degli aspiranti che abbiano tuttora titolo al completamento d’orario secondo le disposizioni di cui al successivo articolo 4 mediante, se del caso, i possibili frazionamenti d’orario e, poi, nei riguardi degli aspiranti che precedentemente non sono stati oggetto di proposte di assunzione.

Gli aspiranti che abbiano rinunciato ad una proposta di assunzione non hanno più titolo ad ulteriori proposte di supplenze per disponibilità sopraggiunte relative alla medesima graduatoria"

Pertanto, a questo punto dovremmo conoscere se la clausola di una eventuale rescissione del contratto sia stata inserita nella proposta di supplenza. Inoltre, vi è da considerare che se pure tale accordo poteva essere considerato vantaggioso per i docenti nel periodo di espletamento delle operazioni di attribuzione di supplenze e soprattutto prima della stipula dei relativi contratti, ci chiediamo quale possano essere invece le conseguenze qualora tale operazione si svolgesse a più di venti giorni dall’inizio delle lezioni.

Ricordiamo infatti che le nomine su sostegno vengono conferite con priorità rispetto a quelle curricolari sia per le più laboriose modalità di individuazione degli aventi titolo e di conferimento delle supplenze stesse, sia al fine di assicurare tempestivamente il sostegno agli allievi disabili. [circolare 30 agosto 2013 Istruzioni operative per il conferimento delle supplenze al personale docente, educativo ed Ata].

A venti giorni dall’inizio delle lezioni riteniamo che l’attività didattica sia entrata nel vivo, con relative programmazioni, interventi, progetti.

Chiediamo sia ai colleghi che ai sindacalisti del territorio, qualora le segnalazioni pervenute siano state manchevoli, di spiegarci le modalità con cui si sta procedendo per l’assegnazione di queste supplenze.

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