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Le strategie didattiche, cosa sono: in ALLEGATO la scheda di sintesi utile per la progettazione degli interventi didattici

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Le strategie didattiche sono riferite alle procedure, ai metodi, alle tecniche e ai processi che un docente pone in essere e utilizza durante l’insegnamento, ovvero quando definisce i percorsi per progettare il suo intervento in aula e con ciascuno dei propri alunni. Non dimenticando mai che la dimensione dell’educazione e della formazione, come affermava Frabboni, va ritagliata sull’alunno.

Su ciascuno alunno. È usualmente riconosciuto che le strategie di istruzione sono multidimensionali e la loro maggiore o minore efficacia dipende, nella maggior parte dei casi, dal contesto in cui esse sono applicate. Non esiste un’unica strategia in grado di garantire migliori risultati degli studenti, nondimeno, le ricerche di Hattie (2009), Marzano et al. (2001), Wayne e Young, 2003 hanno evidenziato una serie di pratiche che consentono l’apprendimento tra gli studenti. Cosa complessa ma di necessaria attualizzazione. Non farsene carico è davvero prioritario.

L’insegnante si adatta e applica la giusta strategia per affrontare il gruppo target

L’effetto di queste strategie è influenzato dal modo in cui l’insegnante si adatta e applica la giusta strategia per affrontare il gruppo target e aiutare gli studenti ad apprendere il contenuto del corso desiderato e raggiungere i risultati di apprendimento previsti. I risultati di apprendimento attesi dovrebbero guidare quale approccio si adatta meglio al raggiungimento di tali risultati.

Lo sviluppo dell’eccellenza nell’insegnamento e nell’apprendimento, quando?

Lo sviluppo dell’eccellenza nell’insegnamento e nell’apprendimento si ha solamente quando si lavora in collaborazione sia con i singoli membri del personale che con i gruppi di insegnanti della classe per ampliare le loro strategie di insegnamento del repertorio. Queste risorse forniscono pratiche utili per accompagnare il personale docente nelle loro interazioni e nelle sempre più complesse comunicazioni con gli studenti, nelle determinanti attività di apprendimento individuali e di gruppo, nonché per suggerire che possono essere consigliati agli studenti che richiedono un supporto specifico. A tal riguardo risulta assai utile e di grande spessore la scelta operata dall’Istituto di istruzione Superiore “Mazzini” di San Daniele del Friuli diretto, con spiccate doti manageriali, dalla dirigente scolastico dr.ssa Carla Cozzi. Istituto nel quale, all’interno della sezione “Competenze Assi Culturali e Valutazione”, è stato predisposto un utilissimo manuale che si allega contenente un’analisi delle “Strategie didattiche”. Contenitore metodologico che individua:

  • Strategia
  • Modalità di attuazione
  • Funzione.

L’apprendimento e le strategie

Un accenno particolare, nell’affrontare la questione, lo merita il tema delle tipologie di apprendimento. Con riferimento particolare a:

  • Apprendimento attivo
  • Apprendimento esperienziale
  • Apprendimento basato sull’indagine
  • Apprendimento tra pari
  • Apprendimento basato su problemi
  • Apprendimento riflessivo
  • Apprendimento integrativo
  • Apprendimento potenziato dalla tecnologia (TEL).

L’apprendimento attivo

Ci soffermiamo, qui, solo sull’apprendimento attivo. Che cos’è esattamente e a cosa serve? Negli ambienti di apprendimento attivo, i nostri alunni sono impegnati attivamente in compiti che richiedono loro di muoversi oltre quella che comunemente è definita la “ricezione passiva” e la comprensione dei contenuti (elementi, però, sui quali però si soffermano troppo taluni docenti, facendoli diventare preminenti e prioritari). L’apprendimento attivo pone lo studente nelle condizioni di fare qualcosa usando il pensiero di ordine superiore come l’analisi, la sintesi o la valutazione del contenuto, e di pensare a quello che sta facendo. L’apprendimento attivo può comprendere cose come:

  • progetti collaborativi
  • conduzione di ricerche
  • discussioni di gruppo
  • compiti autentici
  • esperimenti
  • attività pratiche
  • risoluzione di problemi.

In realtà, l’apprendimento attivo comprende molti altri tipi di apprendimento. Se ne volessimo indicare qualcuno:

  • l’apprendimento basato sui casi
  • l’apprendimento autentico
  • l’apprendimento basato sui problemi
  • l’apprendimento esperienziale
  • l’apprendimento basato sull’indagine.

Cosa fanno i nostri alunni

Nell’apprendimento attivo i nostri alunni sono incoraggiati a cercare risposte e soluzioni all’infuori dall’insegnante, mettendoli nelle condizioni di porre in pratica i principi appresi, le competenze fatte proprie.

Strategie didattiche

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