Le soluzioni della Lega Nord per i docenti in esubero

Di Lalla
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red – Mobilità intercompartimentale, utilizzo su organico funzionale tra reti di scuole, impiego in attività di incremento dell’offerta formativa delle singole scuole, nonché, per gli ITP, passaggio nel profilo degli assistenti sono le soluzioni prospettate dagli esponenti della Lega Nord in una risoluzione alla VII Commissione Cultura per la ricollocazione dei docenti sovrannumerari.

red – Mobilità intercompartimentale, utilizzo su organico funzionale tra reti di scuole, impiego in attività di incremento dell’offerta formativa delle singole scuole, nonché, per gli ITP, passaggio nel profilo degli assistenti sono le soluzioni prospettate dagli esponenti della Lega Nord in una risoluzione alla VII Commissione Cultura per la ricollocazione dei docenti sovrannumerari.

"La VII Commissione,  

premesso che:  

ai sensi dell’articolo 15, del decreto ministeriale del 10 settembre 2010, n. 249, e successive modificazioni, con decreti rettoriali il 3 maggio 2012 sono state indette le selezioni per l’accesso ai corsi di tirocinio formativo attivo, finalizzati al conseguimento dell’abilitazione per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado;  

il decreto direttoriale n. 7 del 16 aprile 2012 della direzione generale per il personale scolastico del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, reca la disciplina dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per i docenti in esubero, ai fini della loro riconversione;  

con nota prot. n. 3801 del 18 maggio 2012 (integrativa della nota n. 2935 del 17 aprile 2012) il Ministro competente, stabilisce «che possono fare richiesta per accedere ai suddetti percorsi i docenti in posizione di esubero e i docenti che appartengono a classi di concorso o tipologie che siano interessate da esubero nella provincia di titolarità o in quella di servizio in relazione all’organico di diritto 2011-12»;  

la riconversione dovrebbe riguardare oltre 10.000 unità di personale in esubero, con grave pregiudizio di tanti docenti precari (di età compresa tra i 40 e 50 anni) già abilitati sul sostegno e che pur vantando 10-20 anni di servizio a favore dei disabili, rischiano di perdere il posto di lavoro;  

detti docenti curriculari «soprannumerari» potrebbero addirittura fare richiesta di preadesione a un corso di abilitazione per il sostegno on line di circa 450 ore, a fronte del percorso formativo universitario, con esami di didattica speciale e per l’integrazione, di area psicologica, psicopatologica e dello sviluppo, nonché dell’area normativa dedicata alla disabilità, supportati da numerosi laboratori applicativi e da un compiuto percorso di tirocinio, che gli insegnanti specializzati hanno dovuto seguire,  

impegna il Governo:  

a valutare l’opportunità di prevedere misure cautelative nei confronti dei docenti di sostegno che hanno seguito un elaborato e lungo percorso specialistico «universitario e a pagamento», nonché maturando anni di servizio e competenze nel campo della disabilità cognitiva, anche al fine di scongiurare dannose discriminazioni e percorsi formativi insufficienti, miranti «esclusivamente» a salvaguardare docenti curriculari soprannumerari, con grave pregiudizio degli studenti disabili;  

a valutare conseguentemente la necessità di modificare il dettato del decreto direttoriale n. 7 del 16 aprile 2012, prevedendo modalità alternative per l’utilizzazione del personale in esubero, eventualmente disponendo la mobilità intercompartimentale su base volontaria, l’utilizzo su organico funzionale tra reti di scuole, l’impiego in attività di incremento dell’offerta formativa delle singole scuole, nonché, per gli ITP, passaggio nel profilo degli assistenti.  

(7-00900)  
  «Rivolta, Goisis, Grimoldi, Cavallotto». "

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