“Le scuole possono diventare una centrale elettrica fotovoltaica diffusa”, Giannelli (ANP): “Può avere un forte valore educativo”

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“Mi fa molto piacere che il ministro Brunetta parli di fotovoltaico sui tetti delle scuole. Avevamo lanciato questa proposta più di un mese sostenendo che le scuole, in Italia sono circa 40mila gli edifici scolastici, possono diventare una centrale elettrica fotovoltaica diffusa”.

Così all’Adnkronos Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi in merito a quanto affermato dal ministro della Pa Renato Brunetta in merito all’istallazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e sulle scuole.

“L’idea era nata quando si parlò della stretta energetica e si paventò la riapertura di centrali a carbone per far fronte all’ammanco di energia derivante dalla crisi di forniture dalla Russia. – spiega Giannelli – credo che con pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole, alcune già li hanno installati, si potrebbe arrivare all’utilizzo di energia che potrebbe competere con quella di una centrale a carbone”.

“La gestione spetta agli enti locali, province e comuni, che potrebbero trovarsi a pagare bollette più leggere – conclude Giannelli – e poi non solo ci sarebbe un risparmio energetico ma avrebbe un forte valore educativo per gli studenti che potrebbero vedere come la scuola sia impegnata nel contributo di energia pulita”.

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