Le scuole medie non vanno abolite ma ripensate. Lettera

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Inviata dalla Prof.ssa Giuliana Ammannati pedagogista clinico Anpec e formatrice – Le scuole medie costituiscono un triennio di sviluppo e consolidamento degli apprendimenti di base e un periodo di crescita relazionale e psico-sociale molto importante per gli alunni che si trovano nel passaggio dalla fanciullezza alla preadolescenza e alla adolescenza.

Al contrario di come spesso si pensa, sono molto importanti e andrebbero non abolite, ma rivalutate e potenziate. Pensare, infatti, che il quinquennio della scuola elementare basti da solo agli apprendimenti di base della nostra lingua italiana e delle discipline scientifiche non corrisponde al vero; per come oggi viene attuata la didattica e per I risultati effettivi, conseguiti nelle discipline.

La scuola media, se strutturata su criteri di continuità e gradualità con la scuola elementare, permette di far apprendere in maniera sicura e adeguata la nostra lingua e di fornire le basi necessarie ad affrontare licei e scuole superiori. Le scuole medie sono utile luogo e utile tempo educativo, per moltissime ragioni pedagogiche e cognitive; pertanto dovrebbero lavorare moltissimo e far applicare gli studenti incessantemente, in quanto gli alunni che escono dalle elementari ne sanno per cinque anni di scuola frequentata! Quindi va realizzato anche un potenziamento:vanno eliminate lacune e debolezze, per rendere gli alunni capaci di padroneggiare lingua e altre conoscenze curriculari. In pratica gli alunni che escono dalle medie devono essere realmente in grado di poter affrontare, su basi solide, le scuole superiori.

E per basi solide intendiamo anche lo sviluppo di sani rapporti alunno-alunno e alunno- docente,quindi di intelligenza affettivo-relazionale,di intelligenza comunicativa e creativa. Altrimenti l’alunno quando arriva alle superiori ha lo sguardo perso, si perde in un limbo… percepisce insicurezze di ogni genere… si sente smarrito e inadeguato! L’obiettivo dovrebbe essere quello di far lavorare I ragazzi anche su se stessi,sui propri bisogni e motivazioni, impegnandoli assiduamente e tanto, in maniera costruttiva, idonea e funzionale; ragionata ai fini della loro crescita personale e scolastica, che si realizza soltanto offrendo agli alunni tutti gli strumenti validi e il tempo necessario al conseguimento di questo alto scopo personale e formativo. La scuola media non va abolita, al contrario andrebbe valorizzata e recuperata in pieno la sua grande valenza formativa.

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