Le scuole ancora a caccia di docenti: “Poche assenze ci mettono nei guai”. A Milano situazione critica

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Oltre un mese dall’inizio delle lezioni e a Milano la situazione rimane critica sul fronte della ricerca degli insegnanti. La fotografia viene scattata dal dorso locale de La Repubblica. In diverse scuole superiori gli organici non sono stati completati per la lentezza nell’arruolamento dei supplenti.

Per i presidi la situazione è migliore rispetto al 2021, ma le difficoltà non mancano e invocano un sistema diverso di nomina. Venerdì scorso nuova infornata di supplenti: oltre 1300 gli individuati da mandare nelle classi. Non tutti, però, hanno accettato l’incarico.

Una preside a La Repubblica spiega: “Ci sono molti giovani al primo incarico, pieni di entusiasmo e di voglia di fare. Metteremo a punto un piano di formazione per spiegare loro gli aspetti pratici delle attività in classe”.

C’è chi attende i docenti e vara un orario parzialmente ridotto senza attività pomeridiane e con alcuni ingressi alla seconda gara.

In attesa del terzo giro di nomine, nelle graduatorie esaurite, come per matematica e scienze, i posti vuoti sono stati “restituiti” alle scuole che cercano i supplenti tramite le graduatorie d’istituto.

E alle cattedre vuote si aggiungono anche i primi casi di Covid: “I disagi a livello organizzativo sono destinati ad aumentare”, commenta amaro un dirigente scolastico.

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