Le richieste degli Ata: salvaprecari e immissioni in ruolo

Di Lalla
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inviato in redazione – Premesso il ritardo delle OO.SS., circa l’inserimento di un nuovo provvedimento legislativo riguardante il Decreto Salva-precari per l’a.s. 2012/13 in un atto parlamentare

inviato in redazione – Premesso il ritardo delle OO.SS., circa l’inserimento di un nuovo provvedimento legislativo riguardante il Decreto Salva-precari per l’a.s. 2012/13 in un atto parlamentare

Ciò  consente la chiamata dei supplenti ATA su base distrettuale, elemento non sottovalutabile nella prospettiva di un diverso e più proficuo sistema di reclutamento associato non più a sole 30 scuole (All. G) tramite istanze On Line, ma su base distrettuale nel rispetto delle posizioni e del punteggio del personale ATA incluso nelle graduatorie permanenti di cui all’art.554 del D. L.vo 297/94, nonostante, come confermato di recente le disposizioni di cui alla nota n. 6340/bis del 30/08/2012, n. 6522 del 05/09/2012 e n. 6677 del 12/09/2012, in applicazione del D.L. 95/2012, convertito nella legge n. 135 del 07/08/2012 anche per l’a.s. 2012/13 abbiano lasciato inalterato l’attuale quadro normativo;

  • Considerato che lo schema programmatico previsto dall’art. 64 del D.L. 112/08, convertito in legge dello Stato, non consenta variazioni in termini di spesa pubblica, che nuovi tagli agli organici ATA siano previsti per l’a.s. 2012/13, sommati alle nuove regole sul turn-over e il dimensionamento scolastico rendendo ancor più problematico il funzionamento già precario delle segreterie scolastiche e lo stesso funzionamento delle Autonomie scolastiche;
  • Tenuto conto che lo schema di D.I. dell’ agosto 2011, avente ad oggetto la programmazione triennale di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente educativo ed ATA per il triennio scolastico 2011/13 riserva una quota considerevole di posti in organico ATA al personale docente dichiarato parzialmente “inidoneo” da far transitare a scelta nei profili di assistente amministrativo e tecnico (1300 posti) e che lo stesso D.I. del 03/08/2011, risulta a tutt’oggi disatteso su sollecitazione delle stesse OO.SS., avendo sforato di gran lunga la data del 31/08/2012, ultimo giorno utile per le immissioni in ruolo del personale ATA, in conseguenza dei ritardi nell’applicazione del più recente D.L. 95/2012, convertito nella legge n. 135 del 07/08/2012 che impone la mobilità dei docenti parzialmente “inidonei” e degli ITP appartenenti alle classi di concorso C999 e C555 nei profili di AA e AT per l’a.s. 2012/13 e la cui approvazione non ha ancora ricevuto l’autorizzazione del M.E.F. e della Funzione Pubblica, congelando di fatto le nomine a T.I. e a T.D. del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario per l’a.s. 2012/13

Chiede

per il tramite dell’organo politico di intervenire urgentemente presso il MIUR o attraverso la presentazione di un emendamento alle future leggi di stabilità, ecc. per sollecitare urgentemente le seguenti misure a sostegno dei precari ATA sui punti sottoindicati:

  • con decorrenza dall’a.s. 2012/13 la trasformazione della Graduatoria Provinciale Permanente ATA di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297, graduatorie divenute permanenti a seguito del disposto dell’art. 6, comma 10 della legge 3.5.1999 n. 124, in una Graduatoria Provinciale ad Esaurimento analogamente al Personale Docente ed Educativo inserito a pieno titolo nell’a.s. 2012/2013 di cui al D.L. n. 70 del 13/05/2011 convertito in L. n. 106 del 12/07/2011 in forza dell’art. 1, comma 605, lett. C), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con la possibilità di inserimento a pettine in altra provincia ogni tre anni;
  • con decorrenza dall’a.s. 2012/13 di assegnare i posti riservati per ciascun anno del triennio 2011/2013, (n. 1.300 posti) di personale ATA, per il transito nei ruoli del personale amministrativo e tecnico, del personale docente dichiarato parzialmente “inidoneo”, (in applicazione dell’art. 19, comma 12, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111) e gli eventuali posti che dovessero essere accantonati per la mobilità verticale, al personale incluso nelle Graduatorie Permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo 16/04/1994, n. 297, e in particolare favorendo la mobilità dei docenti dichiarati parzialmente inidonei  dal comparto scolastico alle altre amministrazioni dello Stato o favorirne l’utilizzo nell’attuale mansione o ancora il prepensionamento a scelta del lavoratore, con opportuna modifica alla più recente normativa. Ciò si rende necessario per esaurire nel più breve tempo possibile le graduatorie provinciali ATA, per poter consentire in futuro una procedura diversa di reclutamento, con le nuove regole che, nel frattempo, il Ministro dovrà emanare, secondo la delega che il Parlamento gli ha concesso.
  • l’applicazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE recepita dal D. Lgs 368/01, disattesa a tutt’oggi dallo Stato italiano, per mancanza di un quadro legislativo, come risposta data dal Parlamento Europeo – Commissione per le Petizioni di Bruxelles a numerose petizioni di personale ATA precario, che consenta come auspicato a più riprese dall’UE, di limitare la successione dei contratti di personale per non più di 36 mesi di servizio anche non continuativi nella scuola statale, comprensivi di rinnovi o proroghe, ricorrendo in svariati casi la discriminazione evidente tra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato e un significativo danno all’erario;
  • con decorrenza dall’a.s. 2012/13 di prevedere il D.M. Salva – precari oppure che ai candidati inclusi nella Graduatoria Provinciale Permanente ATA, cui spetta il diritto di essere inseriti nella prima fascia delle corrispondenti Graduatorie d’istituto per le supplenze temporanee della medesima provincia, producendo l’all. G, risultando inseriti secondo la graduazione derivante dall’automatica trasposizione dell’ordine di punteggio con cui figurano nelle corrispondenti Graduatorie Provinciali Permanenti di cui all’art. 554 del D.L. n. 297/94 venga data la possibilità di scegliere (anziché max. 30 scuole), i distretti scolastici, con il vincolo di un numero minimo da rispettare come previsto nei precedenti DD.MM. Salva – precari 2010 e 2011, consentendo altresì il superamento dall’a.s. 2012/13 di eventuali disposizioni per ricostituire gli elenchi prioritari;
  • on decorrenza dall’a.s. 2012/13, di effettuare un attento e puntuale monitoraggio, verificando la ripartizione dei contingenti concordata tra MIUR e OO.SS. sulla programmazione triennale di assunzioni a tempo indeterminato di personale ATA, per il triennio 2011/13, secondo lo schema di decreto Interministeriale che ne ha dato attuazione, e in particolare (a livello provinciale e regionale) del personale amministrativo e tecnico precario che vanti oltre tre anni di servizio nel profilo di appartenenza, sebbene l’Amministrazione abbia manifestato una certa chiusura per via dei vincoli di legge che impediscono che non si possono superare i contingenti dello scorso anno. E’ appena il caso di ricordare che attraverso una lettera inviata al precedente Governo, la Regione Sicilia, a nome dell’ ex Assessore all’Istruzione Prof. Mario Centorrino evidenziava la evidente disomogeneità tra Nord, Centro, e Sud sulla ripartizione dei contingenti, ma a tutt’oggi non sembra che il tema sia stato preso nella dovuta considerazione dalle OO.SS.;
  • di fare una attenta ricognizione sugli effetti che dovessero derivare dall’applicazione del comma 97 e 98 del DDL STABILITA’, sotto indicati laddove fossero sacrificati ulteriori posti di assistente amministrativo e tecnico, con decorrenza dall’a.s. 2012/13 e in particolare secondo la previsione di una clausola di salvaguardia che permette la riconversione professionale nella scuola del personale sovrannumerario, al fine di evitare la cassa-integrazione e il licenziamento, dopo due anni, previsti dalla legge 183/2011.
  • comma 97 del DDL Stabilità, nelle parte in cui prevede di adottare entro aprile 2012 ai sensi dell’art. 17 comma 2 della legge 23 agosto 1988, n. 400 il regolamento con cui si proceda alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, in modo da conseguire, a decorrere dall’a.s. 2012/13 una riduzione di 1.000 unità, fatti salvi gli effetti dell’art. 64 del DL 112/08, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
    comma 98 del DDL Stabilità, che allo scopo di evitare duplicazioni di competenze tra aree e profili professionali negli istituti di secondo grado ove sono presenti l’insegnante tecnico/pratici in esubero, é accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico, dislocati per un anno, in attesa di diversa collocazione, in una misura di ben 3.500 esuberi.
  • Una richiesta di sospensione degli effetti del dimensionamento scolastico a firma delle OO.SS. attraverso un documento unitario sugli organici ATA per l’a.s. 2012/13, in attesa di una puntuale e migliore definizione dell’organico funzionale delle Autonomie o future reti di scuole e in base all’imminente passaggio delle funzioni riguardanti l’istruzione alle regioni in base alla riforma del Titolo V della Costituzione.

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