Le Prove INVALSI per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali: scarica circolare, modulistica e modalità somministrazione

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Gli alunni con disabilità svolgono le Prove INVALSI? In che modo? E gli allievi con DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento e BES – Bisogni Educativi Speciali?
La legge prevede che i ragazzi che rientrano in queste categorie abbiano a disposizione strumenti compensativi o misure dispensative coerenti con i loro Piani Educativi o Didattici. Lo chiarisce una nota INVALSI , su Invalsiopen.

La Valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità e disturbi specifici di apprendimento

L’articolo 11 del Decreto Legislativo n. 62 del 2017 prevede che la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata frequentanti il primo ciclo di istruzione è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base dei documenti previsti dall’articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992 n. 104; trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli da 1 a 10. Nella valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità i docenti perseguono l’obiettivo di cui all’articolo 314, comma 2, del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297.

Prove standardizzate per alunni con disabilità

Lo stesso Decreto legislativo, sempre all’articolo 11, prevede e dispone che le alunne e gli alunni con disabilità partecipano alle prove standardizzate di cui agli articoli 4 e 7 del 62/2017. Il consiglio di classe o i 11 docenti contitolari della classe possono prevedere adeguate misure compensative o dispensative per lo svolgimento delle prove e, ove non fossero sufficienti, predisporre specifici adattamenti della prova ovvero l’esonero della prova. Le alunne e gli alunni con disabilità sostengono le prove di esame con l’uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché’ ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, utilizzato nel corso dell’anno scolastico per l’attuazione del piano educativo individualizzato.

Alunni con DSA

Per le alunne e gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) certificati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, la valutazione degli apprendimenti, incluse l’ammissione e la partecipazione all’esame finale del primo ciclo di istruzione, sono coerenti con il piano didattico personalizzato predisposto nella scuola primaria dai docenti contitolari della classe e nella scuola secondaria di primo grado dal consiglio di classe. Per la valutazione delle alunne e degli alunni con DSA certificato le istituzioni scolastiche adottano modalità che consentono all’alunno di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento conseguito, mediante l’applicazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, indicati nel piano didattico personalizzato. Le alunne e gli alunni con DSA partecipano alle prove standardizzate di cui all’articolo 4 e 7. Per lo svolgimento delle suddette prove il consiglio di classe può disporre adeguati strumenti compensativi coerenti con il piano didattico personalizzato. Le alunne e gli alunni con DSA dispensati dalla prova scritta di lingua straniera o esonerati dall’insegnamento della lingua straniera non sostengono la prova nazionale di lingua inglese di cui all’articolo 7.

Le Prove INVALSI per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali

L’istruzione è, dunque, un diritto e in quanto tale la scuola deve riuscire a essere inclusiva per poterlo garantire a tutti. Includere non vuol dire però livellare o azzerare le differenze tra gli studenti, ma significa comprenderle per fornire a tutti gli strumenti giusti per poter raggiungere gli obiettivi didattici richiesti.

Per garantire quindi a tutti il diritto allo studio, va pensato un percorso didattico differente per ciascun tipo di necessità. A tal fine la Legge n. 53/2003 ha introdotto il principio della personalizzazione dell’insegnamento.

La classificazione del MIUR per i BES

Il quadro normativo è stato meglio definito con la Legge n. 170/2010 sulle Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico e con la successiva Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 sugli Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica.

Le tipologie di alunni BES

Il MIUR ha identificato diverse tipologie di alunni con Bisogni Educativi Speciali e li ha suddivisi in tre categorie:

  • Alunni con disabilità, che viene certificata ai sensi della Legge n. 104/1992.

Alunni con disturbi evolutivi specifici, divisi in:

  • DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che vengono certificati ai sensi della Legge n. 170/2010
    Altri disturbi evolutivi: Deficit del Linguaggio; Deficit delle Abilità Non Verbali; Deficit della Coordinazione Motoria o disprassia; ADHD – Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività; Funzionamento Intellettivo Limite o borderline; Disturbo dello Spettro Autistico lieve; Disturbi d’Ansia; Disturbi dell’Umore; Disturbo Oppositivo/Provocatorio;
  • Alunni con svantaggio socio-economico, culturale, linguistico o con disagio comportamentale/relazionale.

Come funziona per le Prove INVALSI?

La normativa che regolamenta le modalità di svolgimento personalizzate delle delle Prove INVALSI per gli studenti con BES è il D.Lgs. 62/2017, che prevede però delle eccezioni solo per gli studenti con certificazioni riconosciute ai sensi delle Leggi n. 104/1992 e n. 170/2010.

Hanno quindi diritto a una modalità di svolgimento con misure compensative o dispensative, gli studenti con:

  • disabilità certificata
  • certificazione di DSA.

Svolgono le Prove nella modalità canonica gli alunni con:

  • altri disturbi evolutivi, diversi dai DSA. Alcuni di questi disturbi si presentano spesso in comorbilità con disabilità o DSA: in questi casi, in presenza di una certificazione si possono avere misure compensative o dispensative;
  • svantaggio socio-economico, culturale, linguistico;
  • disagio comportamentale/relazionale.

Le eccezioni consistono nell’esonerare lo studente dallo svolgimento di una o più Prove (misure dispensative) o nel fornirgli tempo aggiuntivo e degli strumenti che ne facilitino lo svolgimento (misure compensative), in base a quanto è previsto nel suo PDP – Piano Didattico Personalizzato o nel suo PEI – Piano Educativo Personalizzato.

Le Prove INVALSI per i BES con disabilità certificata

Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con disabilità partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Educativo Individualizzato.
In base a tale documento il consiglio di classe o i docenti contitolari della classe possono prevedere adeguate misure compensative o dispensative per lo svolgimento delle Prove o decidere di farle svolgere nel loro formato standard.

Nel caso il PEI lo preveda l’alunno svolge le Prove INVALSI con le seguenti misure compensative:

  • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
  • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia
  • calcolatrice e/o dizionario
  • ingrandimento
  • adattamento prova per alunni sordi
  • Braille – per Italiano e Matematica.

Sempre se previsto nel PEI possono essere applicate le seguenti misure dispensative:

  • esonero da una o più Prove INVALSI
  • esonero da una delle due parti – ascolto o lettura – della Prova di Inglese
  • Anche se un allievo dispensato non partecipa a una o più Prove INVALSI, il consiglio di classe può decidere di coinvolgerlo ugualmente e di farlo essere presente durante la somministrazione.

Gli allievi dispensati da una o più Prove o che sostengono prove differenziate non ricevono la descrizione dei livelli di apprendimento al termine del primo e del secondo ciclo di studi da parte dell’INVALSI.

Le Prove INVALSI per gli alunni con certificazione di DSA

Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Didattico Personalizzato.
In base a questo documento lo studente con DSA svolge le Prove INVALSI nel loro formato standard oppure con l’ausilio di misure compensative quali:

  • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
  • dizionario e/o calcolatrice
  • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia.

Nel caso della Prova di Inglese, se il PDP prevede l’esonero dalla prova scritta di lingua straniera o dall’insegnamento della lingua straniera, lo studente con DSA non svolge la prova di lettura o di ascolto oppure l’intera Prova nazionale.

Gli alunni dispensati da una o da entrambe le Prove di Inglese non ricevono al termine del primo e del secondo ciclo di studi la descrizione dei livelli di apprendimento da parte dell’INVALSI.

Circolare e modulistica

Alcuni istituti bene organizzati hanno disposto una modulistica ben strutturata per le segnalazioni previste proprio dalla normativa. È il caso, tra tutti, dell’istituto comprensivo statale di Viale Libertà di Vigevano (PV) diretto dal dirigente scolastico professoressa Dott.ssa Giovanna Montagna che ha fornito, a tutti i docenti, non solo un piano per le prove INVALSI ma anche una apposita modulistica.

08.02.2021 – ALLEGATO B ok -Circ.–informazioni_prove_INVALSI_2021

MODULO-INDICAZIONI-INVALSI-2020_2021

MODALITA-SOMMINISTRAZIONE-PROVE-INVALSI-ALUNNI-DVA-O-DSA-2021

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