Le olimpiadi d’Italiano su un’ app del cellulare, un gioco che coinvolge grandi e piccoli

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“Sfida l’italiano”, è l’app messa a punto dal Miur e in particolare da Paolo Corbucci, della Direzione per gli Ordinamenti scolastici, da Ugo Cardinale, linguista e filologo, e, per la parte tecnica e informatica, da Massimo Fagotto, è un prolungamento delle Olimpiadi dell’italiano.

L’app – gratuita – è ora negli App Store e su Google Play. L’obiettivo è permettere anche agli adulti di affrontare le stesse sfide che coinvolgono un numero crescente di studenti: alle Olimpiadi dell’italiano 2016-2017 si sono iscritti 57.559 ragazzi e 1.110 scuole.

Sette anni fa il gioco è partito con 800 ragazzi per far emergere l’eccellenza premiando chi dà il maggior numero di risposte giuste nel minor tempo possibile. Sempre più adulti chiedono di partecipare. Ma soprattutto abbiamo accumulato un patrimonio di dati e domande, in particolare nel corso delle ultime cinque Olimpiadi, che va valorizzato e sfruttato.

Grazie anche al fatto che le prime fasi delle Olimpiadi sono digitali, per permettere a tutte le scuole e a tutti gli studenti di concorrere in tempo reale, a parità di condizioni e con una valutazione oggettiva e uguale per tutti, si è caricato il sistema su una app.

L’applicazione è stata sviluppata per gli smartphone con sistema operativo iOS, dalla versione 10 (iphone 5,6,7) in poi, e Android, dalla versione KitKat (del 2013) in poi. Si gioca al cellulare in qualsiasi momento, perché in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del globo potrebbe esserci un appassionato o un’appassionata dell’italiana che intendano affrontare il confronto.

L’app, proprio come le Olimpiadi scolastiche, mette gli sfidanti a confronto con la morfologia, l’ortografia, il lessico, la sintassi, la punteggiatura e con la capacità di comprendere e creare testi compiuti. A preparare le domande, un gruppo di lavoro guidato da Ugo Cardinale. Poi si passa al vaglio di accademici e di istituzioni come l’Accademia della crusca, l’Adi, l’Associazione degli italianisti, e l’Asli, l’Associazione per la storia della lingua italiana. Non ci sono margini di contestazione.

Sullo schermo compaiono via via tre domande sempre più complesse a cui bisogna rispondere in un minuto, poi in un minuto e mezzo e infine in due minuti. Per quanto i concorrenti delle Olimpiadi dell’italiano le abbiano già incontrate è difficile che le ritrovino. Fra l’altro, continuano a crescere perché il team di Cardinale non smette di lavorare. Vince, appunto, chi risponde correttamente nel minor tempo possibile: le classifiche rimangono online e quindi si può continuare.

Circa la preoccupazione della scarsa dimestichezza degli italiani con la loro lingua, il Miur, che ha finanziato l’operazione (in particolare la Direzione per gli ordinamenti scolastici), punta molto sul fatto che anche gli adulti, sia pure per gioco, si mettano alla prova e riscoprano il gusto per la lingua.

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