Le Mie Impronte Sul Pianete: studenti dai 6 ai 19 anni raggiunti a casa dai docenti universitari

Oltre 8.000 studenti dai 6 ai 19 anni raggiunti a casa dai docenti universitari, tutti a lezione con il progetto “Le mie impronte sul pianeta”, realizzato dal Dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino e Fondazione CRT.

Comunicato stampa Università di Torino – “Mettiamo in circolo nuovi modi di vedere il mondo”. È lo slogan con cui ricercatori e docenti universitari hanno raggiunto migliaia di studenti delle scuole di Piemonte e Valle D’Aosta nelle loro abitazioni in era Covid19. Attraverso laboratori multidisciplinari e lezioni online, si narra ai ragazzi il tema della sostenibilità nella produzione del cibo applicando i principi dell’agricoltura circolare, volta a raggiungere l’efficienza dell’uso delle risorse naturali.

“Il progetto inizialmente prevedeva che i ricercatori universitari andassero nelle aule scolastiche ad erogare un pacchetto didattico. A marzo, con la chiusura spiazzante delle scuole, non ci abbiamo pensato due volte – racconta il Prof. Gabriele Beccaro. L’Università si è messa a servizio delle scuole e così siamo andati a casa degli alunni con videolezioni su Youtube, una piattaforma web dedicata (http://improntesulpianeta.it/), un’app per smartphone e qualsiasi altro mezzo potesse far sentire i ragazzi parte di un progetto didattico innovativo e divertente, sia nei temi che nei metodi”.
Sono oltre 8.000 gli studenti piemontesi e valdostani coinvolti in “Le MIE IMPRONTE sul PIANETA – Circular agriculture 2020”, progetto realizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino nell’ambito del progetto Diderot della Fondazione CRT. Dopo un confronto con gli insegnanti su cosa fosse possibile realizzare durante il lockdown scolastico, si è prodotto un format che offre un approccio collaterale rispetto alla didattica tradizionale.

È una nuova opportunità di apprendimento, formazione e crescita, non solo individuale ma collettiva, su tematiche particolarmente attuali, come quello della presunzione umana di poter dominare la natura.

Gli studenti sono portati a riflettere sulla differenza tra i sistemi di produzione agroalimentari lineari e quelli circolari e possono constatare che solamente l’interazione fra loro e la messa in condivisione dei fabbisogni e
degli scarti produttivi, porta a una diminuzione degli impatti sull’ambiente.

Inoltre, attraverso il calcolo diretto dell’Impronta Ecologica dei propri consumi alimentari, gli studenti sono portati a riflettere in prima persona sul peso delle proprie abitudini e delle proprie scelte sull’ambiente, partendo da quelle effettuate in casa durante il lockdown e utilizzando quindi il proprio vissuto di questa nuova situazione a scopo didattico.

La WebApp dedicata ImprontApp accompagna gli studenti con un approccio ludico a verificare il loro livello di conoscenza.

La teledidattica è fruita dagli alunni degli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado. Dall’uso più consapevole delle risorse naturali alle problematiche legate ai cambiamenti climatici, i ricercatori stimolano
lo sviluppo di competenze scientifiche, civiche e sociali, avvicinando gli alunni in modo creativo a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari.

Il Progetto Diderot della Fondazione CRT ha coinvolto negli anni oltre 1 milione di studenti tra i 6 e i 20 anni, oltre 49.000 classi e più di 65.000 insegnanti, per un impegno complessivo superiore ai 20 milioni di euro della Fondazione. Il Diderot offre gratuitamente una duplice opportunità a bambini e ragazzi di tutti gli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado del Piemonte e della Valle d’Aosta: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari e, nello stesso tempo, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.