Le mie impronte sul pianeta, progetto didattico organizzato dall’Università di Torino

di redazione
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Qual è il peso sull’ambiente delle nostre scelte alimentari? Come possiamo modificare il nostro impatto sul Pianeta attraverso il cibo che mangiamo?

Questi i temi alla base del progetto didattico “Le MIE IMPRONTE sul PIANETA” (http://improntesulpianeta.it/), realizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino con il patrocinio della Cattedra Unesco “Sviluppo sostenibile e management del territorio” nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

La linea progettuale, indirizzata agli studenti degli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado, intende stimolare la consapevolezza del peso dei modelli quotidiani di produzione e consumo di prodotti agroalimentari sull’ambiente.

La ricerca di stili alimentari sostenibili è un tema di estrema attualità, ma vi è la necessità di offrire chiavi di lettura per una realtà molto complessa, fatta di interessi che si scontrano, etichette ambientali spesso incomprensibili e una disponibilità di suolo agricolo sempre minore.

Si indagano e si confrontano i cicli di vita di prodotti alimentari che vediamo quotidianamente sulle nostre tavole, da un piatto di pasta a una marmellata, attraverso il calcolo delle impronte ambientali dalla fase di coltivazione della materia prima, all’imballaggio del prodotto finito, dal trasporto del bene al consumo e smaltimento da parte dei consumatori. L’Impronta di Carbonio, Idrica ed Ecologica diventano quindi uno strumento di indagine ludico-scientifica, permettendo il confronto tra prodotti agroalimentari e stimolando la coscienza ecologica di studenti e insegnanti.

Dalla sostenibilità ambientale al green-washing, il Progetto Diderot “Le MIE IMPRONTE sul PIANETA” stimola lo sviluppo di competenze scientifiche, civiche e sociali, avvicinando gli alunni in modo creativo a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari.

 Materiali didattici vengono resi disponibili agli insegnanti delle classi che prendono parte al Progetto, mentre agli studenti del secondo biennio delle scuole secondarie di II grado è dedicato un percorso on-line facoltativo di Alternanza scuola-lavoro. Agli alunni viene data la possibilità di entrare in contatto con realtà aziendali nel settore agroalimentare (Società Consortile Centro Agro Alimentare di Torino), attraverso lo studio della contabilità ambientale di alcune produzioni alimentari sfruttando la metodologia del Life Cycle Assessment.

Dopo la prima edizione 2016/2017 che ha visto il coinvolgimento di oltre 5.000 studenti su 9 Province piemontesi e valdostane, la linea progettuale è stata nuovamente inserita tra le proposte di Fondazione CRT per l’anno scolastico 2017/2018, coinvolgendo più di 7.000 studenti.

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