Le mascherine “scomode e maleodoranti” finiscono nel mirino: il ministro Bianchi pronto ad intervenire

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Le mascherine “scomode e maleodoranti” distribuite dal governo finiscono nel mirino e questa volta pare che il ministro dell’Istruzione sia pronto ad intervenire.

A sollevare il caso è un’interrogazione parlamentare dell’onorevole leghista Roberto Turri a cui molti dirigenti scolastici del Veneto si sono rivolti dopo aver tentato invano di comunicare con Arcuri.

Il problema, come segnala Il Fatto Quotidiano, è noto: migliaia di mascherine vengono distribuite alle scuole ogni giorni, ma molte non arrivano perchè non sono adatte ai volti dei bambini; sono fastidiose o peggio ancora maleodoranti. Di conseguenza succede che sia gli studenti che il personale scolastico comprino, di tasca propria, le mascherine.

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L’interrogazione

“Le mascherine – spiega Turri nel testo dell’interrogazione – che la popolazione scolastica ha ricevuto e continua a ricevere si sono rivelate sempre o troppo piccole oppure troppo grandi, in molti casi prive del nasello metallico, dotate non di elastici da passare dietro le orecchie, bensì di lunghe fasce da tenere dietro la testa con il risultato che in più di otto casi su dieci non vengono utilizzate: spesso vengono buttate, oppure accantonate perché scomode”.

L’esponente della Lega chiede a Bianchi se intenda avviare un monitoraggio su scala nazionale per verificare il reale impiego delle mascherine distribuite nelle scuole e quali iniziative il Governo intenda adottare qualora l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale dovesse risultare non appropriato per le finalità cui era destinata la commessa.

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