Le mascherine in classe fino a giugno: il governo non cambia idea. Gli ultimi aggiornamenti

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Nessuna novità sul tema delle mascherine in ambito scolastico. A meno di clamorose decisioni dell’ultim’ora, le mascherine resteranno fino al termine dell’anno scolastico.

La situazione epidemiologica non permette, al momento, nessuna “fuga in avanti”, nessun passo “sconsiderato”. Massima prudenza, dunque, sull’addio alle mascherine in classe.

Nel Decreto Riaperture, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si specifica che “è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o di maggiore efficacia protettiva, fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”. Non solo: in caso di almeno quattro positivi tra gli alunni, docenti e studenti devono indossare per dieci giorni dal contatto con il positivo la mascherina FFP2.

Le parole del ministro dell’Istruzione, all’indomani della pubblicazione del decreto, sembravano “azzardate” anche alla luce dell’attuale situazione epidemiologica. La riformulazione del provvedimento conferma la via “prudenziale” del governo. Al momento rimane l’obbligo, poi si valuterà successivamente.

Per la “giornata libera”, pertanto, occorre rimandare.

La situazione, però, è diversa in Europa. Infatti in alcuni paesi non vi è l’obbligo di indossare la mascherina a scuola. Ad oggi, pochi Paesi, come Grecia e Portogallo, prevedono l’obbligo di utilizzare le mascherine in ambito scolastico. Diversi, invece, sono i paesi che hanno detto addio alla mascherina in classe, tra cui Belgio, Regno Unito, Olanda e Francia.

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