Le mascherine FFP2 di Figliuolo date alle scuole sono ‘piccole e scomode’. L’allarme a Roma: “Vanno bene a un adulto su dieci”

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Nuovi problemi per le mascherine distribuite dal governo alle scuole. Non bastano i disagi causati da quelle precedenti (definite anche “mutanda”), adesso anche quelle FFP2 sono considerate “piccole” e “scomode”.

Così come segnala il Corriere della Sera, le mascherine consegnate alle scuole di Roma sono difformi rispetto a quelli in commercio. I dispositivi di colore azzurro sembrano essere più piccoli, l’elastico non si aggancia alle orecchie, bensì sulla testa, ed è fissato alla maschera da quella che sembra un graffetta.

“Le mascherine sono due centimetri più corte nello spazio mento-naso”, spiega Giovanni Dell’Aversana, direttore amministrativo di un istituto comprensivo di Roma.

Poi aggiunge: “Gli elastici sono troppo corti per una corporatura adulta e non sono fissati in modo sicuro. Gli spilli metallici sono a diretto contatto con il viso”.

Ricordiamo che i dispositivi sono a disposizione soltanto per il personale della scuola a contatto con bambini fragili, esonerati dall’obbligo di utilizzo della mascherina. Gli istituti ne hanno fatto richiesta ad inizio gennaio, ma le prime consegne sono arrivate solo in questi giorni e non in tutte le scuole.

45 milioni di euro per le mascherine FFP2 agli alunni e al personale in auto sorveglianza

Per la scuola arrivano 45,22 milioni per fornire gratuitamente mascherine Ffp2 agli alunni, gli insegnanti e il personale scolastico in auto sorveglianza.

Fino a fine febbraio, le istituzioni scolastiche potranno acquisire le Fpp2 necessarie nelle farmacie o presso gli altri rivenditori autorizzati che abbiano aderito al protocollo d’intesa del 4 gennaio, che prevedeva un costo di 0,75 centesimi a mascherina.

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