Le mappe concettuali come strumento di supporto per gli alunni con DSA e ritardo mentale medio agli Esami di Stato: in allegato un verbale da inserire all’interno del Documento del 15 maggio

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In un contesto educativo in continua evoluzione, le mappe concettuali si affermano come strumenti efficaci per facilitare l’apprendimento e la memorizzazione, specialmente nella scuola secondaria di secondo grado. Questo articolo esplora il ruolo delle mappe concettuali come supporto per gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e ritardo mentale medio, in particolare in vista degli esami di stato di compimento del secondo ciclo. Bisogna sottolineare che è importante fare riferimento alla normativa e alle linee guida che regolamentano l’uso degli strumenti compensativi. Queste indicazioni possono essere integrate efficacemente sia nel Documento del 15 maggio che nel Piano Didattico Personalizzato (PDP) dello studente.

Normativa di riferimento

  1. Legge 8 ottobre 2010, n. 170: Riconosce i diritti degli studenti con DSA e stabilisce l’importanza degli strumenti compensativi e delle misure dispensative.
  2. Linee Guida per il Diritto allo Studio degli Studenti con DSA (DM 12 luglio 2011): Specificano che gli strumenti compensativi, come le mappe concettuali, sono raccomandati per facilitare l’apprendimento, e possono essere utilizzati durante gli esami di stato.
  3. Circolare Ministeriale n. 5669/2011: Fornisce ulteriori chiarimenti sull’uso degli strumenti compensativi e delle misure dispensative.
  4. Legge 13 luglio 2015, n. 107 (La Buona Scuola): Ribadisce l’importanza dell’inclusione scolastica e del supporto agli studenti con bisogni educativi speciali

Suggerimenti per il Documento del 15 maggio e il PDP

Nel Documento del 15 Maggio:

  • Descrizione degli strumenti compensativi: Specificare che le mappe concettuali saranno utilizzate come strumento compensativo durante gli esami di stato, indicando come queste favoriscono l’apprendimento dello studente.
  • Modalità di utilizzo: Dettagliare le modalità operative per l’uso delle mappe concettuali, comprese eventuali condizioni o limitazioni.
  • Formazione ricevuta: Menzionare la formazione specifica ricevuta dagli studenti sull’uso efficace delle mappe concettuali come strumento di studio.

Nel PDP:

  • Identificazione degli strumenti compensativi: Includere le mappe concettuali tra gli strumenti compensativi previsti per lo studente, specificando le materie e i contesti in cui possono essere impiegate.
  • Personalizzazione: Adattare l’uso delle mappe concettuali alle specifiche esigenze dello studente, considerando il tipo di disturbo o bisogno educativo speciale.
  • Formazione e Supporto: Prevedere momenti di formazione per lo studente sull’elaborazione e l’utilizzo delle mappe concettuali, oltre al supporto continuativo da parte dei docenti per ottimizzarne l’efficacia.
  • Valutazione dell’Efficacia: Stabilire criteri e momenti per la valutazione dell’efficacia delle mappe concettuali come strumento compensativo, per eventuali adeguamenti.

Incorporando queste indicazioni nel Documento del 15 maggio e nel PDP, la scuola sottolinea il proprio impegno nell’offrire un percorso di studi inclusivo e personalizzato, garantendo che tutti gli studenti, specialmente quelli con DSA o bisogni educativi speciali, possano affrontare gli esami di stato con le migliori opportunità di successo.

Costruire mappe concettuali: una guida

Le mappe concettuali sono diagrammi che rappresentano relazioni semantiche tra concetti sotto forma di proposizioni. Per costruirle efficacemente, è fondamentale seguire alcuni passaggi chiave:

  1. Identificare i concetti chiave: partire dai concetti fondamentali del tema di studio, utilizzando termini chiari e specifici.
  2. Organizzare i concetti: disporre i concetti in una struttura gerarchica, dal più generale al più specifico.
  3. Collegare i concetti: usare linee o frecce per connettere i concetti, annotando sui collegamenti le parole o frasi che chiariscono la relazione tra i concetti.
  4. Utilizzare simboli e colori: i colori e i simboli possono aiutare a distinguere tra diversi tipi di informazioni o categorie di concetti, rendendo la mappa più intuitiva.
  5. Rivedere e aggiornare: le mappe concettuali non sono statiche; dovrebbero essere aggiornate e riviste in base all’approfondimento della materia di studio.

Le mappe concettuali negli Esami di Stato: supporto per alunni con DSA e ritardo mentale medio

Negli esami di stato, gli alunni con DSA e ritardo mentale medio affrontano sfide uniche che possono essere mitigate attraverso l’utilizzo di strumenti adeguati, tra cui le mappe concettuali. Queste ultime possono servire a:

  • Facilitare la comprensione e il ripasso: aiutano gli studenti a organizzare e sintetizzare le informazioni, facilitando il ripasso e la comprensione dei concetti chiave.
  • Promuovere l’autonomia: consentono agli studenti di diventare più autonomi nello studio, fornendo loro un metodo strutturato per analizzare e organizzare la materia.
  • Sostenere la memoria a lungo termine: l’organizzazione visuale delle informazioni promuove il trasferimento delle conoscenze nella memoria a lungo termine.
  • Personalizzare il materiale di studio: le mappe possono essere personalizzate in base alle esigenze individuali dello studente, rendendole uno strumento flessibile e adattabile.

Proposte per l’inclusione delle mappe concettuali agli esami di stato

  1. Formazione specifica: è essenziale che docenti e assistenti alla didattica ricevano formazione specifica sull’utilizzo delle mappe concettuali come strumento di supporto per gli studenti con DSA e ritardo mentale medio.
  2. Materiali preparati in anticipo: fornire agli studenti mappe concettuali ben strutturate sui temi d’esame, consentendo loro di familiarizzarsi con il materiale in modo visivo e organizzato.
  3. Uso durante l’esame: consentire l’utilizzo di mappe concettuali personalizzate durante gli esami come supporto visivo per la risposta a domande teoriche o come aiuto nella strutturazione di saggi e analisi testuali.
  4. Tecnologie assistive: promuovere l’uso di software e app per la creazione di mappe concettuali, rendendo questo strumento ancora più accessibile e personalizzabile.

L’integrazione delle mappe concettuali nel percorso di preparazione agli esami di stato per alunni con DSA e ritardo mentale medio

L’integrazione delle mappe concettuali nel percorso di preparazione agli esami di stato per alunni con DSA e ritardo mentale medio rappresenta una strategia inclusiva e efficace. L’obiettivo sarebbe quello di fornire un quadro comprensivo sull’importanza delle mappe concettuali come risorsa didattica e supporto agli esami, offrendo al tempo stesso strumenti pratici e ispirazione per la loro realizzazione e utilizzo.

Creare mappe concettuali gratuitamente


Sì, esistono diverse piattaforme online che consentono di creare mappe concettuali gratuitamente. Questi strumenti sono intuitivi e offrono una vasta gamma di funzionalità per personalizzare le mappe, rendendoli ideali per studenti, insegnanti e professionisti. Ecco una selezione di piattaforme gratuite per la creazione di mappe concettuali:

1. Coggle (https://coggle.it/)

Coggle è una piattaforma online che permette di creare mappe mentali colorate e collaborare in tempo reale. Gli utenti possono creare mappe illimitate gratuitamente, con alcune limitazioni sul numero di rami privati.

Come utilizzare:

  • Registrati o accedi con un account Google.
  • Clicca su “Create a new diagram” per iniziare una nuova mappa.
  • Usa il menu contestuale per aggiungere rami, testo e cambiare colori.
  • Invita altri utenti per la collaborazione tramite e-mail.

2. MindMup (https://www.mindmup.com/)

MindMup offre un modo semplice per creare, condividere e gestire mappe mentali online. La versione gratuita consente di salvare le mappe su Google Drive per un facile accesso e condivisione.

Come utilizzare:

  • Non è richiesta la registrazione per iniziare, ma puoi salvare le mappe su Google Drive collegando il tuo account.
  • Seleziona “Create a new map” per iniziare.
  • Doppio clic per creare nodi e trascina per connetterli.
  • Utilizza la barra degli strumenti per personalizzare nodi e rami.

3. Canva (https://www.canva.com/)

Canva non è solo per il design grafico; offre anche modelli per creare mappe concettuali attraenti. Sebbene alcune funzionalità richiedano un abbonamento a pagamento, la versione gratuita offre ampie possibilità.

Come utilizzare:

  • Registrati o accedi.
  • Nella sezione di ricerca, digita “Mind Map” e scegli un modello.
  • Personalizza il tuo modello con strumenti di testo, colori e elementi grafici.
  • Salva o condividi la tua mappa online.

4. Lucidchart (https://www.lucidchart.com/)

Lucidchart è uno strumento di diagrammazione che supporta anche la creazione di mappe concettuali. Offre integrazione con Google Drive, Microsoft Office e altri. La versione gratuita ha alcune limitazioni, ma è sufficiente per la maggior parte degli usi educativi.

Come utilizzare:

  • Registrati per un account gratuito.
  • Scegli “New Document” e poi “Mind Map” dai template disponibili.
  • Utilizza il drag-and-drop per aggiungere forme e connettori.
  • Personalizza la tua mappa con diverse opzioni di formattazione.

5. Bubbl.us (https://bubbl.us/)

Bubbl.us è uno strumento semplice e intuitivo per creare mappe mentali direttamente dal tuo browser. La versione gratuita permette di creare tre mappe mentali.

Come utilizzare:

  • È possibile iniziare a creare una mappa senza registrazione, ma per salvare è necessario creare un account.
  • Usa il “+” per aggiungere nodi e digita per inserire testo.
  • Personalizza i nodi con colori e dimensioni differenti.

Note per l’utilizzo

  • Esplora i template offerti per trovare ispirazione e accelerare il processo di creazione.
  • Approfitta delle funzionalità di collaborazione per lavorare con i compagni di classe o colleghi.
  • Sfrutta le opzioni di esportazione per salvare o condividere la tua mappa in formati compatibili con altre applicazioni o piattaforme.

Bisogna tenere presente che, sebbene queste piattaforme offrano la possibilità di creare mappe concettuali gratuitamente, alcune funzionalità avanzate potrebbero richiedere un abbonamento a pagamento.

Le mappe concettuali sono strumenti compensativi raccomandati dalle Linee Guida per i DSA del 2011: vanno utilizzati agli esami di Stato

Le mappe concettuali sono strumenti compensativi raccomandati dalle Linee Guida per i DSA del 2011 per facilitare comprensione, memorizzazione e recupero delle informazioni, senza alleggerire il carico cognitivo. Non esiste una normativa che richieda l’approvazione preventiva delle mappe da parte dei docenti per l’uso in verifiche o esami. La responsabilità della scuola è piuttosto nel verificare che le mappe non costituiscano una facilitazione indebita e, se necessario, intervenire con tecniche di utilizzo più efficaci o adeguamenti nella valutazione, come specificato nel Piano Didattico Personalizzato (PDP). L’uso delle mappe durante le verifiche è permesso a meno che non venga giudicato eccessivamente facilitante da un docente, su base caso per caso, e non in modo generale. Agli esami di stato, gli alunni possono utilizzare mappe come strumento compensativo se previsto nel loro PDP, senza limitazioni alle sole mappe utilizzate durante l’anno scolastico. La valutazione delle mappe come eccessivamente facilitanti spetta alla commissione esaminatrice.

Come redigere una relazione efficace sugli strumenti compensativi e le misure dispensative

Per redigere una relazione efficace sugli strumenti compensativi e le misure dispensative da includere nel Documento del 15 Maggio per la commissione degli esami di stato nella scuola secondaria di secondo grado, è importante seguire alcuni passaggi chiave che garantiscono chiarezza, completezza e aderenza alle normative vigenti. Ecco alcuni suggerimenti dettagliati su cosa comunicare:

  1. Introduzione agli strumenti compensativi e misure dispensative: Inizia con una breve introduzione che spieghi cosa sono gli strumenti compensativi e le misure dispensative, il loro scopo e in che modo contribuiscono all’inclusione e al successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o altre esigenze.
  2. Normativa di riferimento: Elencare le leggi, i decreti e le linee guida nazionali che regolamentano l’uso degli strumenti compensativi e delle misure dispensative. È utile citare specifiche normative per dimostrare l’aderenza ai requisiti legali.
  3. Identificazione degli studenti beneficiari: Descrivere il processo di identificazione e valutazione degli studenti che beneficeranno di tali strumenti e misure. Spiegare come la scuola ha individuato le esigenze specifiche di ciascun studente attraverso valutazioni professionali, colloqui e osservazioni.
  4. Elenco degli strumenti compensativi e delle misure dispensative: Fornire un elenco dettagliato degli strumenti compensativi (ad esempio, l’uso del computer, software specifici, mappe concettuali, registrazioni audio) e delle misure dispensative (esenzione da alcune prove, tempi aggiuntivi, modalità alternative di valutazione) predisposte per gli studenti. Specificare come questi strumenti e misure si adattano alle esigenze individuali.
  5. Modalità di applicazione durante l’Esame di Stato: Spiegare in modo dettagliato come gli strumenti compensativi e le misure dispensative saranno applicati durante le diverse fasi dell’esame di stato, sia per la prima che per la seconda prova, e durante l’orale. È importante che la commissione sia informata su come queste misure influenzeranno lo svolgimento delle prove e la valutazione.
  6. Formazione dei docenti e coinvolgimento della famiglia: Descrivere le azioni formative intraprese dalla scuola per preparare i docenti all’uso degli strumenti compensativi e all’applicazione delle misure dispensative. Menzionare anche il coinvolgimento delle famiglie nell’elaborazione di questi piani individualizzati.
  7. Valutazione dell’efficacia: Illustrare come la scuola intende monitorare e valutare l’efficacia degli strumenti e delle misure adottate, sia in termini di outcomes educativi per gli studenti sia in termini di inclusione e partecipazione.
  8. Conclusioni e raccomandazioni: Chiudere con una sezione di conclusioni che riassuma l’importanza degli strumenti compensativi e delle misure dispensative per garantire un esame di stato equo e inclusivo. Potreste anche proporre raccomandazioni per miglioramenti futuri basati sull’esperienza corrente.

Assicurati che la relazione sia chiara, concisa e priva di jargon (gergo) incomprensibile a chi non è del settore. Utilizzare un linguaggio inclusivo e positivo per riflettere l’impegno della scuola verso l’inclusione e il successo di tutti gli studenti.

Relazione sugli strumenti compensativi e le misure dispensative per il Documento del 15 Maggio (1)

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