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Le Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

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Le Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) pubblicate dalla “Regione Calabria” rappresentano un utile vademecum per l’approccio ai Disturbi Specifici di Apprendimento. DSA che, ricordiamo, sono caratterizzati da diversità nel neurosviluppo che causano difficoltà in alcune aree specifiche dell’apprendimento scolastico, nell’ambito di un funzionamento intellettivo adeguato all’età cronologica. Solo per ricordare, sulla base dell’abilita ̀ interferita dal disturbo, i DSA assumono denominazioni specifiche: Dislessia (disturbo della lettura) Disgrafia e Disortografia (disturbo della scrittura) Discalculia (disturbo del calcolo).

Le linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità sulla gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento del 20 gennaio 2022 e le raccomandazioni

Le Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), emanate con Prot. N. 209421 del 09/05/2023, sono state redatte in applicazione della legge 170/2010 e del relativo Decreto attuativo n. 5669 del 12 luglio 2011 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università̀ e della Ricerca, della Legge della Regione Calabria 10/2012, dell’Accordo tra Governo Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano del 25 luglio 2012 che riconoscono giuridicamente la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici dell’Apprendimento e tutelano il diritto allo studio di alunni e studenti, valorizzando nuove metodologie didattiche e valutative nonché la formazione dei docenti. Le linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità sulla gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento del 20 gennaio 2022 e le raccomandazioni in esse contenute rimangono, comunque, il principale documento di riferimento utilizzato dalla comunità dei clinici aggiornato alla luce della più recente letteratura scientifica sui DSA.

Osservazione e invio

Le famiglie, la scuola e gli specialisti sanitari, hanno un ruolo fondamentale nel riconoscimento e nella gestione degli alunni con DSA, fin dal loro primo manifestarsi e nell’avviare adeguati interventi che possano garantire la tutela e i diritti degli studenti con DSA.

Il ruolo della scuola

La scuola riconosce le difficoltà nel percorso di apprendimento il più precocemente possibile, predispone specifiche attività di recupero e di potenziamento ne informa la famiglia. Se tali interventi – si legge nel documento titolato “Le Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)” adottato dalla Regione Calabria – non dovessero produrre i miglioramenti attesi, invita la famiglia a richiedere una valutazione clinica per accertare eventuale presenza di Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La scuola supporta la famiglia, garantisce e promuove il raccordo tra i soggetti coinvolti. La scuola ha un ruolo fondamentale nel percepire le difficoltà degli alunni fin dal loro primo manifestarsi e nell’avviare adeguati interventi di potenziamento. Le Linee guida nazionali per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, emanate con decreto n. 5669 del 12 luglio 2011 dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) e successive modifiche, definiscono in modo dettagliato gli ambiti di osservazione per il riconoscimento degli indicatori utili per la rilevazione del rischio di DSA e riportano numerosi suggerimenti didattici da tener presente per ridurre/superare le difficoltà di apprendimento degli alunni. Esse sottolineano la fondamentale azione preventiva della scuola dell’infanzia, il primo contesto in cui esercitare azioni di prevenzione, di stimolo e di recupero. Analogamente, anche ai docenti della scuola primaria e della secondaria sono attribuite competenze specifiche di osservazione per l’attuazione di metodologie di individualizzazione e personalizzazione dell’apprendimento. Per sollevare il sospetto di DSA, i docenti fanno riferimento all’osservazione delle prestazioni nei vari ambiti di apprendimento, avvalendosi delle specifiche competenze psicopedagogiche, piuttosto che di prove standardizzate.

I docenti e le difficoltà di apprendimento

I docenti, sulla base dell’osservazione sistematica delle prestazioni nei vari ambiti, rilevano le eventuali difficoltà di apprendimento. Tale rilevazione sarà effettuata mediante questionari osservativi oppure strumenti d’indagine più approfonditi, standardizzati e predisposti appositamente per la scuola. Successivamente i team di docenti (nelle scuole primarie) e/o i Consigli di Classe (nelle scuole secondarie) predisporranno un piano di attività specifiche di recupero delle difficoltà, valutando l’efficacia di strumenti specifici e l’adozione di particolari strategie didattiche che consentano, attraverso un potenziamento dell’azione educativa-didattica, il recupero dell’abilità al momento deficitaria. Nei successivi articoli verificheremo, naturalmente, ogni ulteriore passaggio messo in atto dalla Regione Calabria e suggerito dalla Regione Calabria.

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