Le leggi sbagliate costano care all’erario: in sette mesi Anief fa risarcire a docenti e Ata precari oltre 6,6 milioni di euro frutto di 1.667 sentenze

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Le leggi sbagliate sulla scuola, in particolare sul personale non di ruolo, sono pagate a caro prezzo dall’erario: i giudici infatti continuano ad emettere sentenze su sentenze che condannano l’amministrazione scolastica a copiosi risarcimenti danni nei confronti dei precari. Solo nei primi sette mesi del 2023, l’azione dell’avvocatura del sindacato Anief ha permesso di fare risarcire a migliaia di docenti e Ata ricorrenti oltre 6 milioni e 600 mila euro, a conclusione di ben 1.667 sentenze favorevoli.

“Non esiste altro sindacato o studio legale che riesce ad ottenere questi successi nelle aule giudiziari”, commenta con estrema soddisfazione Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

I motivi per ricorrere in Tribunale con il giovane sindacato e fare prevalere la giustizia sono molteplici: vanno dalla mancata assegnazione della Carta del docente ai precari , ll’omessa presenza nello stipendio dei supplenti con contratti “brevi” della Retribuzione professionale docente e della Cia per gli Ata; dall’assegnazione dell’indennità sostitutiva per le ferie mai usufruite alla riformulazione della ricostruzione di carriera. Ma ve ne sono anche molti altri. Il sindacato Anief consiglia i lavoratori della scuola, ad iniziare da coloro che lavorano a tempo determinato, a presentare istanza di ricorso così da recuperare quanto gli spetta. Per ulteriori informazioni e per aderire ai ricorsi basta cliccare su questo link.

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