Le “Emozioni” nella scuola dell’infanzia: in un progetto l’identificazione degli stati d’animo

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“Le emozioni – scrive Elmer in un suo pregevole articolo – influenzano più di quanto tu possa immaginare: motivazione, apprendimento, processo decisionale, connessione e molto altro ancora” anche se, talvolta, durante alcune grandi sfide, le emozioni possono sembrare più un peso che una benedizione. Le emozioni di per sé possono essere potenti e di fatto lo sono davvero specie nella prima infanzia, periodo nel quale impariamo a conoscerle, a viverle e a gestirle. Le emozioni possono aiutarci a sopravvivere, a crescere e a connetterti con gli altri. E, non di rado per la verità, possono guidare le nostre decisioni, i nostri comportamenti e anche e specialmente le nostre motivazioni. Nella scuola dell’infanzia e, più in generale, da bambini, le emozioni sono il modo in cui si impara a comunicare, anche, talvolta e sovente, prima di poter parlare. Scrive Elmer che “mentre le emozioni intense possono sembrare molto, senza di esse la vita può sembrare blanda, smorzata e vuota”. In poche parole, potremmo dire che le emozioni sono parte integrante dell’essere umano.

Quanto sono importanti le emozioni

Le emozioni non sempre ottengono da parte nostra e, dunque, da parte dei nostri alunni, l’attenzione che essi meritano. Per taluni di noi il mostrare emozioni, potrebbero essere visto e vissuto, dagli altri, come un segno di debolezza. Quando si mostrano troppe emozioni, gli altri (i colleghi, gli amici, i compagni stessi) e potrebbero criticare per l’aver mostrato un eccesso di emotività. Diciamo, talvolta sbagliando, ai nostri genitori, suo figlio è “troppo emotivo”. Di fatto penalizzando una ricchezza delle persone.

Ma le emozioni possono svolgere un ruolo in molti aspetti della vita, tra cui:

  • sopravvivenza
  • comportamenti guida
  • connessione e attaccamento agli altri
  • crescita e sviluppo
  • livelli di consapevolezza più elevati
  • attenzione
  • processo decisionale e risoluzione dei problemi
  • motivazione
  • apprendimento e memoria
  • benessere generale.

Le emozioni contano

“Le emozioni contano perché in genere determinano cosa verrà dopo di noi”, afferma Chelsea Viñas. E ancora “Il modo in cui ti senti riguardo a un evento di solito porta al tuo comportamento”, aggiunge Viñas. “Puoi pensare a un momento in cui ti sei sentito esausto e deluso rispetto a uno in cui ti sei sentito eccitato e felice. L’intera giornata, compresi i comportamenti, come ti sentivi fisicamente e mentalmente e la tua attenzione, potrebbe essere influenzata dalle tue emozioni.

L’importanza delle emozioni

Sono stati – e tutt’ora sono tantissimi – coloro che hanno voluto celebrare l’importanza delle emozioni con aforismi, poesie, opere d’arte e così via. “Il genio è la capacità di rinnovare le proprie emozioni nell’esperienza quotidiana”, scriveva Paul Cezanne che, addirittura, trovava nella vita di tutti i giorni il terreno fertile sul quale dimostrare la propria creatività, intelligenza, fantasia, comunicando proprio attraverso le sue emozioni.

I progetti “emozioni” nella scuola dell’infanzia

Questa premessa si è resa necessaria per comprendere meglio come i progetti “emozioni” nella scuola dell’infanzia risultino indispensabili nella vita dei bambini per consentire loro, già dai primissimi anni di vita, di identificare i diversi stati d’animo e, attraverso gli stessi, indagare sulla propria personalità, conoscere se stessi ed elaborare diverse forme di relazione, sia con l’ambiente esterno e il contesto nel quale vivono le emozioni, sia con gli altri come si legge nel documento dell’Istituto Comprensivo Don Carlo San Martino – Villa Olginati di Montano Lucino (Como) guidato dalla dottoressa Michela Farina. Ecco la motivazione per la quale molti istituti scolastici che hanno a cuore lo sviluppo equilibrato dei propri alunni, stanno puntando sullo “svolgimento di attività sulle emozioni per i bambini è tale da indurre diverse scuole (di diverso grado e livello) a realizzare appositi progetti emozioni nella scuola dell’infanzia che, alle volte – al momento dell’iscrizione del proprio figlio – diventano per i genitori motivi più che validi per optare per una scuola piuttosto che per un’altra”.

Stimolare le prime sensazioni ed i primi stati d’animo

Il progetto denominato emozioni è finalizzato, opportunamente, a stimolare le prime sensazioni ed i primi stati d’animo, siano essi positivi che negativi, vissuti in modo consapevole da parte di tutti i bambini. Ancora, queste attività, permeate e centrate sulle emozioni per i bambini, sono finalizzate a sviluppare le prime forme di manifestazione delle stesse e, perciò, cercano di centrare, come obiettivo, quello del riconoscimento, dell’identificazione e della comunicazione. Sebbene le emozioni siano volontarie e la loro manifestazione non è mai oggettiva, bensì deriva ininterrottamente dal carattere e della personalità, dall’esperienza di chi le vive, se mai dovessimo chiedere ad un bambino di chiarire i suoi sentimenti, avrebbe dei problemi, talvolta, non indifferenti. Le attività sulle emozioni per i bambini consentono loro di esprimere qualche cosa del proprio “ego”, di far comprendere ciò che non si potrebbe riferire o esporre ed è per questo che sono importanti a partire dalla più tenera età, dunque, proprio dalla scuola dell’Infanzia. Si legge nell’articolo illustrativo ottimamente predisposto dall’Istituto Comprensivo Don Carlo San Martino – Villa Olginati di Montano Lucino (Como) che “i progetti “emozioni” nella scuola dell’infanzia, per la loro realizzazione, richiedono comunque una serie di figure professionali che abbiano dimestichezza e tatto con i bambini, e che sappiano come stabilire un contatto tale da permettere ai più piccoli di aprirsi a novelle esperienze emozionali. In questo percorso tutti gli agenti che si occupano di formazione sono determinanti e i progetti sulle emozioni sono capaci di segnare i segni di un percorso emozionale e lavorano affinché possa essere comunicato e condiviso con gli altri”.

Progetto emozioni

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