Le discipline Steam e l’apprendimento della musica. Dialogo con Rocca e Spadolini [VIDEO]

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Le discipline Steam e l’apprendimento della musica e è stato il titolo del dialogo su Orizzonte Scuola TV con i dirigenti scolastici con Filomena Rocca e Annalisa Spadolini. Le due docenti hanno risposto alle domande di Angela Ferraro e Olga Napoli, rappresentanti dell’associazione Valier.

La riflessione proposta si compone di una doppia anima: quella rappresentata dalla cultura scientifica e quella rappresentata dall’apprendimento musicale. I due aspetti si intrecciano fino a comporre un unico motivo, all’insegna del beneficio in termini di apprendimento dello studente che dovrebbe nutrirsi delle conoscenze scientifiche e tecnologiche e delle arti performative.

L’arte è un viatico elettivo per un’educazione sentimentale, oggigiorno più che mai necessaria a combattere l’analfabetismo emotivo dilagante, e la si può coltivare anche attraverso l’arte e la musica.

Le discipline scientifiche si uniscono all’arte (anche nell’acronimo STEAM) e si prestano a essere affrontate in modo interdisciplinare e con una metodologia laboratoriale che attiva particolarmente la motivazione e la curiosità dello studente. Si dovrebbero, pertanto, formare docenti che nella didattica delle scienze, sappiano renderle appetibili e interconnesse al reale e tra di loro.

Il Comitato per la Cultura Scientifica e Tecnologia, insediato presso il Ministero dell’Istruzione, lavora da ormai 16 anni attraverso attività di sperimentazione, di ricerca, di formazione del personale e moltissimo materiale, nell’obiettivo di avvicinare sempre più studenti alle discipline scientifiche, incrementando non solo il numero di laureati STEAM che, come dichiarato dal ministro Bianchi, è troppo basso, ma anche lavorando perché si ampli l’amore per tali discipline, operando un reale avvicinamento alla cultura scientifica. Il lavoro del comitato, pertanto, si muove già dal mondo dell’infanzia e della scuola primaria, per poter far si che i bambini e le bambine si avvicinino naturalmente e con piacere alle discipline erroneamente considerate “dure” ed invece strettamente connesse alla dimensione di realtà.

Anche la musica, che fin da Pitagora, è stata in qualche modo collegata con l’aritmetica necessita di un’implementazione maggiore a scuola, nei termini della pratica strumentale. Infatti, il ministro ha dichiarato proprio l’intenzione di adoperarsi perché venga strutturalmente inserita la pratica musicale fin dalla scuola primaria, impartita da docenti specializzati, così come avviene in molti altri Paesi europei, in cui l’apprendimento della musica è presente in tutti gli ordini e gradi di scuola.

I benefici dell’apprendimento della musica per gli studenti si collocano a più livelli: da un punto cognitivo, vengono incrementate le capacità di memoria, concentrazione, pensiero divergente, creatività, problem solving nonché le soft skills connesse alla gestione emozionale, sollecitata dalla musica, che abitua il bambino ad esplorare, conoscere e gestire le emozioni e i sentimenti, così squisitamente veicolati attraverso il mezzo artistico.

Le metodologie didattiche innovative e coinvolgenti, impiegate sia nell’apprendimento scientifico che musicale, consentono di sviluppare quelle competenze trasversali, oggi più che mai necessarie per un proficuo inserimento sia nel tessuto sociale che produttivo.

Un Aspetto molto curato dai due Comitati ministeriali (l’uno per la cultura scientifica e l’altro per l’apprendimento della musica) rappresentati dalle due coordinatrici Rocca e Spadolini, è rappresentato dalla formazione ai docenti. Una formazione di qualità è la leva strategica principale per poter operare non solo un effettivo avvicinamento tra gli studenti e le discipline STEAM ma anche una revisione più proficua della metodologia didattica affinché ciò possa realizzarsi. La curiosità e l’amore per l’arte e per la scienza può esser meglio sollecitato se lo studente è attivamente coinvolto e protagonista del suo processo di apprendimento, la musica è particolarmente adatta a sollecitare coinvolgimento e piacere nelle attività di pratica strumentale fin da bambini. La musica crea benessere, partecipazione attiva e piacere, in particolare amplia la socialità e le intelligenze multiple, insomma, rappresenta davvero una opportunità all’insegna del bello e del piacere che al contempo alimenta anche le facoltà cognitive e sociali. Per tali importantissime ragioni, non dovrebbe esser considerata un diletto né tantomeno un orpello bensì una straordinaria opportunità cognitiva ampia che dovrebbe ricevere maggiore valorizzazione e spazio anche nel mondo della scuola.

L’arte è il migliore antidoto alle brutture del mondo, il mezzo per riconnetterci con il bello e con le potenzialità dell’essere umano.

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