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Le Competenze nell’attuale Ordinamento: in allegato le certificazioni per una secondaria di II grado

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L’attuale sistema educativo nazionale di istruzione e formazione prevede l’obbligo della Certificazione delle Competenze raggiunte nei Licei per ogni studente che ha assolto l’obbligo di istruzione della durata di 10 anni, quindi al termine del biennio (D.M. 139/2007 e D.M. 9/2010). Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno d’età ed hanno superato l’Esame di Stato è rilasciata d’ufficio

Il DPR 122/2009 – come ricorda il Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma, diretto con una eccezionale professionalità dal dirigente scolastico prof.ssa Maria Raspaolo, nel proprio “Protocollo di valutazione di Istituto” – prevede la compilazione da parte dei consigli di classe, al termine delle operazioni di scrutinio finale, “della certificazione delle competenze” con l’attribuzione dei livelli raggiunti, da individuare in coerenza con la valutazione finale degli apprendimenti espressa in decimi. Le schede sono conservate agli atti dell’istituzione scolastica.

Le Indicazioni nazionali per i Licei DPR 89/2010, le Linee Guida e il DPR 275/1999 sono le fonti normative di riferimento per l’apprendimento per competenze, laddove le stesse progettano e realizzano interventi per garantire il “successo formativo” di ciascuno sia nell’orientamento alla vita che nell’orientamento al lavoro. La competenza dello studente è la prestazione complessa come esito di conoscenze ed abilità apprese e consolidate raggiunta dal soggetto in apprendimento.

La certificazione per competenze

La certificazione per competenze – come ricorda il Protocollo sulla valutazione del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma – nasce in Europa per poi essere recepita dall’Italia: infatti la raccomandazione del Consiglio Consiglio dell’UE del 22 maggio 2018 relativa alle “Competenze chiave per l’apprendimento permanente” individua 8 competenze chiave di cittadinanza per l’apprendimento permanente sotto elencate:

  • Comunicazione nella madre lingua
  • Comunicazione nelle lingue straniere
  • Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologie
  • Competenza digitale
  • Imparare ad imparare
  • Competenze interpersonali, interculturali e sociali e competenza civica
  • Spirito di iniziativa e Imprenditorialità
  • Consapevolezza ed Espressione culturale.

Le competenze chiave di cittadinanza e le competenze culturali in ordine ai 4 assi pluridisciplinari

In Italia sono individuate 8 competenze chiave di cittadinanza e 16 competenze culturali in ordine ai 4 assi pluridisciplinari, linguistico, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale, che vengono accertate e certificate sulla base del modello DM n. 9 del 27 gennaio 2010.

I livelli di competenze di base oggetto di rilascio di certificazione sono di tre tipi: base, intermedio e avanzato.

Livello di base: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Nel caso in cui non sia stato raggiunto il livello base, è riportata l’espressione “livello base non raggiunto” con l’indicazione della relativa motivazione : voto corrispondente 6.

Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite: voto corrispondente 7-8.

Livello avanzato: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. Specificare la prima lingua straniera studiata: voto corrispondente 9-10.

Il modello predisposto dal Ministero dell’Istruzione 

Il modello predisposto dal MIUR certifica le competenze di base ed i relativi livelli raggiunti in relazione ai 4 assi culturali, dichiarando l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza (1. Imparare ad imparare, 2. Progettare, 3. Comunicare, 4. Collaborare e partecipare, 5. Agire in modo autonomo e responsabile, 6. Risolvere problemi, 7. Individuare collegamenti e relazioni, 8. Acquisire ed interpretare l’informazione) in quanto esse costituiscono la base su cui si innestano le competenze culturali di base.

Gli specifici indicatori per la competenza

Per accertare i livelli raggiunti dallo studente al termine dell’obbligo di istruzione in relazione alle competenze chiave di cittadinanza, che sono ricondotte nel D.M. 139/2007 ai tre ambiti della costruzione del se, della relazione con gli altri, del rapporto con la realtà, – ricorda il Protocollo sulla valutazione del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma – è necessario tenere conto di specifici indicatori per la competenza:

1. Costruzione del sé (formazione, autonomia e responsabilità)

1. Imparare ad imparare

L’alunno:

  • partecipa attivamente alle attività di insegnamento apprendimento, portando contributi personali ed originali, esito di ricerche individuali e di gruppo
  • organizza il suo apprendimento in ordine a tempi, fonti, risorse, tecnologie, reperite anche al di là della situazione scolastica
  • comprende se, come, quando e perché in una data situazione (studio, lavoro, altro) sia necessario apprendere/acquisire ulteriori conoscenze/competenze
  • comprende se è in grado di affrontare da solo una nuova situazione di apprendimento/acquisizione o deve avvalersi di altri apporti (gruppo, fonti dedicate, strumentazioni).

2. Progettare

L’alunno:

  • comprende che, a fronte di una situazione problematica, di studio, di ricerca, di lavoro, di vita, è necessario operare scelte consapevoli, giustificate, progettate, che offrano garanzie di successo
  • conosce e utilizza le diverse fasi della attività progettuale, programmazione, pianificazione, esecuzione, controllo
  • sa elaborare progetti, proponendosi obiettivi, formulando ipotesi, individuando vincoli e opportunità, tracciando percorsi, considerando anche se, come, quando e perché debba operare scelte diverse; sa valutare i risultati raggiunti
  • sa valutare l’efficienza e l’efficacia del processo attivato e del prodotto ottenuto in termini di costi/benefici, degli eventuali impatti e dei suoi effetti nel tempo.
  • relazione con gli altri.

3. Comunicare

L’alunno:

  • comprende messaggi verbali orali e non verbali in situazioni interattive di diverso genere (dalla conversazione amicale informale alle interazioni formalizzate) ed interviene con correttezza, pertinenza, coerenza
  • comprende messaggi verbali scritti (quotidiani, testi di studio, argomentativi, regolativi, narrativi) e misti (cine, tv, informatica, internet)
  • produce messaggi verbali di diversa tipologia, relativi a eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, emozioni
  • transcodifica, riproduce messaggi in un codice diverso rispetto a quello con cui li ha fruiti.

4. Collaborare e partecipare

L’alunno:

  • comprende quali atteggiamenti e quali comportamenti assumere in situazioni interattive semplici (io/tu) e complesse (io/voi, gruppo) al fine di apportare un contributo qualificato
  • comprende la validità di opinioni, idee, posizioni, anche di ordine culturale e religioso, anche se non condivisibili
  • partecipa attivamente a lavori di gruppo, motivando affermazioni e punti vista e comprendendo affermazioni e punti di vista altrui, e produce lavori collettivi
  • sa motivare le sue opinioni e le sue scelte e gestire situazioni di incomprensione e di conflittualità.

5. Agire in modo autonomo e responsabile

L’alunno:

  • esprime in autonomia opinioni, riflessioni, considerazioni, valutazioni assumendone la necessaria responsabilità
  • è consapevole della sua personale identità, dei suoi limiti e delle sue possibilità di studio, di lavoro, di inserimento in sistemi associati organizzati
  • comprende che in una società organizzata esiste un sistema di regole entro cui può agire responsabilmente senza che il personale “Io” subisca limitazioni di sorta
  • comprende ed accetta il sistema di principi e di valori tipico di una società democratica all’interno dei quali rivendica responsabilmente i suoi diritti e attende ai suoi doveri.

3. Rapporto con la realtà (le cose i fenomeni e gli eventi) l’istruzione:

6. Risolvere problemi

L’alunno:

  • comprende che, a fronte di situazioni affrontabili e risolvibili con procedure standardizzate, esistono situazioni la cui soluzione è possibile analizzando, dati, formulando ipotesi, provando, riprovando e verificando
  • ricorre a quanto ha appreso in contesti pluridisciplinari per affrontare situazioni nuove non risolvibili proceduralmente
  • affronta situazioni problematiche che riguardano il suo vissuto, individuandone le variabili ostative e ricercando e valutando le diverse ipotesi risolutive
  • tesaurizza quanto ha appreso da soluzione di problemi da lui effettuate, anche con il concorso di altri, in modo da adottare costantemente criteri dati e date modalità operative a fronte di situazioni nuove ed impreviste.

7. Individuare collegamenti e relazioni

L’alunno:

  • comprende come e perché dati e informazioni acquistano significato e valore nelle loro interrelazioni all’interno di specifiche situazioni spazio-temporali
  • comprende come e perché fenomeni, eventi, fatti anche prodotti dall’uomo presentino analogie e differenze sempre riconducibili a sistemi unitari
  • conosce la differenza che corre tra procedure e processi, tra esiti prevedibili, programmati ed attesi ed esiti non programmati e non prevedibili
  • in un insieme di dati e/di eventi individua analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti la loro natura a volte probabilistica.

8. Acquisire ed interpretare l’informazione

L’alunno:

  • comprende la differenza che corre tra dato, informazione e messaggio e le diverse funzioni che svolgono all’interno di un campo di comunicazione
  • comprende che un campo di comunicazione è produttivo quando sono attivi i sei fattori: emittente, ricevente, mezzi e canali, messaggio, codice e referente
  • comprende il ruolo che svolgono all’interno di un capo di comunicazione le funzioni linguistiche e gli atti linguistici
  • comprende le differenze che corrono tra linguaggi numerici discreti e linguaggi analogici continui, anche in relazione alle diverse tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La progettazione del curriculo

Le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, evidenzia il Protocollo sulla valutazione del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma, progettano il curricolo con il fine di definire:

  • l’esame della situazione iniziale dello studente con l’analisi dei livelli di partenza o dei prerequisiti
  • gli obiettivi da selezionare o costruire nel contesto delle finalità di fine obbligo DM. 139/07 e DM 9/10
  • il percorso con i contenuti mono e pluridisciplinari, la definizione dei metodi, dei mezzi, dei tempi, e dei criteri di verifica
  • le azioni dell’istituzione scolastica per l’autovalutazione formativa – valutazione del sistema
  • le competenze con misurazione (voto con prova riassuntiva di attività di studio e di ricerca attiva), valutazione (giudizio cioè esito di un lungo periodo di osservazioni sistematiche) e certificazione finale (attestato).

I livelli EQF

A tal fine il Collegio dei docenti promuove specifici percorsi, coerentemente con quanto specificato nel RAV d’Istituto e il PM, al fine di certificare le competenze attraverso l’implementazione di progetti, laboratori ed attività di educazione alla legalità e di valorizzazione delle educazioni.

I livelli EQF coincidono con le competenze certificate nel nostro Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione come sotto indicato:

  • Livello 2: Termine del primo biennio dell’istruzione di secondo grado: (certificazione dell’obbligo di istruzione decennale a 16 anni) EQF 2
  • Livello 4: Termine del quinto anno (esame di stato) EQF 4.

Ad ogni livello corrispondono differenti ambiti di competenze, conoscenze ed abilità.

Livello 2: EQF 2 (certificazione dell’obbligo di istruzione decennale a 16 anni)

  • CONOSCENZE pratiche di base in un ambito di studio
  • ABILITA’ cognitive e pratiche di base necessarie per utilizzare le informazioni rilevanti, al fine di svolgere compiti e risolvere problemi
  • COMPETENZE – studiare, sotto una supervisione diretta, con una certa autonomia.

Livello 4: EQF 4 (diploma di istruzione quinquennale )

  • CONOSCENZE – pratiche e teoriche in ampi contesti in un ambito di lavoro o di studio
  • ABILITA’ – una gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie per creare soluzioni a problemi specifici in un ambito di lavoro o di studio
  • COMPETENZE – sapersi gestire autonomamente nel quadro di istruzioni in un contesto di lavoro o di studio, di solito prevedibili, ma soggette a cambiamento; sorvegliare il lavoro di routine di altri, assumendo una certa responsabilità per la valutazione e il miglioramento di attività lavorative e di studio.

E’ importante acquisire dati statistici oggettivi confrontabili in verticale e in orizzontale sul livello delle competenze raggiunte.

Gli strumenti di osservazione/apprezzamento

Gli strumenti di osservazione/apprezzamento per certificare le competenze sono i seguenti:

  • Compiti di realtà (attraverso progetti).
  • Prove esperte (attraverso progetti).
  • Prove autentiche (attraverso progetti).
  • Osservazioni sistematiche.
  • Rubriche di valutazione.
  • Portfolio (Alternanza Scuola Lavoro).

Indicatori per l’osservazione sistematica

Indicatori per l’osservazione sistematica:

  • Autonomia: reperisce materiali e strumenti utili e sa usarli.
  • Relazione: cerca/offre cooperazione per la soluzione del problema.
  • Partecipazione: è presente e attivo nel lavoro.
  • Responsabilità: rispetta i tempi e le fasi assegnate, porta a termine i propri lavori.
  • Flessibilità: reagisce positivamente agli imprevisti, sfrutta le opportunità, riorganizza il lavoro.
  • Consapevolezza: agisce con intenzionalità, ha consapevolezza degli effetti delle sue azioni.

La certificazione delle competenze rilasciata al termine del secondo ciclo

La certificazione delle competenze rilasciata al termine del secondo ciclo, inserita nel Curriculum delle Studentesse e degli Studenti di cui all’art. 21 del D. Lgs 62/2017, è integrata da una sezione, sempre redatta dall’INVALSI, in cui si descrivono i livelli di competenza raggiunti dall’alunno nelle prove a carattere nazionale per italiano e matematica e da un’ulteriore sezione. sempre redatta da INVALSI, in cui si certificano le abilità di comprensione ed uso della lingua inglese prevede il Protocollo sulla valutazione del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma.

Per gli alunni e le alunne con disabilità, certificata ai sensi della Legge n.104/92, il documento può essere accompagnato da una nota che rapporti i livelli di competenza raggiunti rispetto al PEI.

Modello certificazione delle competenze

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