Le competenze informatiche per il lavoro. Un concorso per scuole di ogni ordine e grado

di redazione

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Molti ricorderanno le tre “I” di cui parlava nel 2003 l’allora Ministra dell’Istruzione Moratti. Si trattava di Inglese, Impresa e Informatica: a oltre 15 anni di distanza, i tre elementi non hanno ancora il giusto spazio nel modo di fare scuola odierno.

Certo, l’inglese è materia obbligatoria per studentesse e studenti delle scuola di ogni ordine e grado, e l’insegnamento di alcune discipline direttamente in lingua straniera è pratica sempre più diffusa.

Tuttavia, non possiamo vantare gli stessi passi avanti per quanto riguarda le altre due voci: impresa e informatica. E se sembra che lo spirito di impresa sia diventato una modalità quotidiana di affrontare qualsiasi aspetto della vita, nel privato e nel professionale, l’informatica resta il vero fanalino di coda dello sviluppo delle e dei giovani italiani.

È vero che i supporti digitali sono utilizzati tutti i giorni anche dai più piccoli, ma la maggior parte delle volte l’uso è passivo e inconsapevole, privo del senso critico necessario a comprendere un medium e a servirsene nella maniera più adeguata e innovativa.

Tale ritardo è problematico quando si pensa all’accesso del mondo del lavoro. Infatti, è noto che sono proprio gli Ingegneri e i laureati in discipline informatiche a essere assunti più celermente e a migliori condizioni dopo la laurea.

Inoltre, va detto che le competenze informatiche non sono imprescindibili solo per gli Informatici di professione! Averne aumenta il grado di sicurezza di ogni fruitore del web e permette di evitare episodi spiacevoli, quali il furto di dati. E sono infine elemento preferenziale nei processi di selezione delle aziende, che prediligono assumere persone con competenze informatiche anche in ruoli che con l’informatica hanno poco a che fare.

Per tutte queste ragioni, è bene guardare con attenzione alle iniziative del MIUR che ruotano attorno all’Informatica. Come “Programma una storia”, un concorso per studenti (promosso dal MIUR con il Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica) che coniuga cultura letteraria e linguaggi della programmazione informatica.

Scopo del concorso è sensibilizzare i più giovani sulle basi scientifiche e culturali dell’informatica, attraverso il racconto con il coding di una storia concepita dalla rielaborazione di un’opera letteraria (romanzo, racconto, fiaba o testo classico): un modo originale e promettente di entrare in un mondo quasi del tutto sconosciuto.

Chi concorre potrà vincere premi messi in palio dagli enti partner del progetto: ENI, Seeweb ed Engineering. Per partecipare c’è tempo fino al 28 aprile (qui maggiori informazioni sulle modalità e sulle tempistiche di partecipazione).

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