Le competenze digitali: in Italia è insegnamento trasversale anche alla secondaria. Cosa succede in Europa? Il report di Eurydice

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La rete europea di informazione sull’istruzione Eurydice ha pubblicato l’aggiornamento del 2022 del rapporto riguardante gli indicatori strutturali per il monitoraggio dei sistemi di istruzione e formazione in Europa.

Il report “Structural Indicators for Monitoring Education and Training Systems in Europe 2022 – Overview of major reforms since 2015” presenta oltre 20 indicatori strutturali chiave relativi alle politiche educative, divisi in quattro aree:

  • educazione e cura della prima infanzia;
  • raggiungimento delle competenze di base;
  • abbandono precoce dell’istruzione e della formazione;
  • istruzione superiore.

L’obiettivo di tali indicatori è quello di analizzare le politiche e le strutture nazionali che agiscono al fine di raggiungere gli obiettivi del nuovo quadro strategico per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione (2021-2030). 

I risultati dell’UE e degli Stati membri sono analizzati, con maggiore dettaglio, nel Monitoraggio dell’istruzione e della formazione (ETM 2022); il rapporto pubblicato da Eurydice aiuta a individuare il contesto di riferimento. Oltre agli Stati membri dell’UE, vengono analizzati i sistemi educativi di Albania (soltanto per un indicatore: le competenze digitali), Bosnia ed Erzegovina, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

Tra le novità emerse con il rapporto del 2022 c’è sicuramente l’individuazione, tra gli indicatori chiave, delle competenze digitali. Come già segnalato in altri articoli (per approfondire clicca qui e qui), i sistemi educativi europei hanno adottato riforme consistenti dei curricula scolastici votate all’insegnamento delle competenze digitali già a partire dalla scuola primaria. L’approccio didattico più comune è la trasversalità dell’insegnamento, soprattutto alla primaria, e l’obbligatorietà, come disciplina a sé stante, nella scuola secondaria di primo grado. Non mancano, tuttavia, eccezioni: in Italia, ad esempio, così come in Finlandia, le competenze digitali risultano trasversali in entrambi gli ordini e gradi di istruzione.

Inoltre, è particolarmente indicativo come, in quasi la metà dei sistemi educativi, fra cui anche l’Italia, le autorità centrali richiedono di integrare la formazione iniziale dei docenti con le competenze digitali di  base. A fronte di ciò, le autorità centrali si impegnano a sostenere la formazione degli insegnanti e la valutazione degli studenti attraverso i test nazionali, così come a stimolare la creazione di ecosistemi digitali validi per la didattica.

Per scaricare il report completo clicca qui.

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