Le classi pollaio rimangono, appena 8.741 docenti in più per formarne in deroga agli attuali criteri. Anief: governo apra confronto

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Nelle scuole italiane rimangono in vita le classi composte da un alto numero di alunni, esattamente come prima e durante il Covid: nella scuola primaria avremo fino a 25 alunni, nella media fino a 26, nella secondaria anche fino a 27, con la possibilità che possano ulteriormente aumentare.

Il decreto interministeriale (Franco – Bianchi) voluto dall’ultima Legge di Bilancio e suggerito da Anief per combattere la dispersione scolastica, aiutare il lavoro degli insegnanti nelle zone isolate, ad alto tasso migratorio, socio-economicamente depresse si risolve in un nulla di fatto, purtroppo, a causa delle soglie, dei parametri scelti e dell’invarianza finanziaria in pochissime unità di personale aggiuntivo. Si mantengono in vita, quindi, i parametri previsti dal dimensionamento introdotto con il DPR 81/2009.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, tuttavia non si rassegna e rilancia: “Il Parlamento approvi le proposte di legge presentate dai partiti di maggioranza e opposizione sulla revisione dei criteri relativi al dimensionamento. Bisogna assolutamente recuperare 1 punto percentuale almeno nel rapporto alunni–insegnanti, come pure reintegrare un quarto dei posti tagliati al personale ATA e garantire la sicurezza nelle aule nel rispetto dei metri quadrati per ogni singolo alunno. Il distanziamento al tempo del Covid non può essere solo raccomandato. Per migliorare anche gli apprendimenti, a dispetto di quanto certifica l’Invalsi, bisogna intervenire con organici differenziati per istituto: meno di 9 mila posti in più per l’anno prossimo, su 1,2 milioni di personale, costituiscono infatti una goccia nel mare. Il Governo mantenga piuttosto l’impegno di aprire un confronto, rispettando quello preso a maggio a Palazzo Chigi con il Patto per la scuola sottoscritto con noi sindacati”.

LA TABELLA ALLEGATA ALLA BOZZA DI DECRETO

Previsione della quota massima del personale docente, determinata in numeri di posti, da destinare alle classi costituite in deroga alle dimensioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n.81 Regione. Previsione posti da destinare alle classi in deroga al Dpr del 20 marzo 2009, n.81 (articolo 1, comma 345, L. 234/2021): Abruzzo 445, Basilicata 209, Calabria 340, Campania 602, Emilia Romagna 759, Friuli Venezia Giulia 131, Lazio 576, Liguria 707, Lombardia 628, Marche 707, Molise 131, Piemonte 445, Puglia 680, Sardegna 52, Sicilia 419, Toscana 654, Umbria 471, Veneto 785. Totale 8.741.

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