Le chat di classe devono essere usate solo per le emergenze. Sei d’accordo? VOTA IL SONDAGGIO

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Grandissimo dibattito sui social la notizia riportata da Orizzonte Scuola riguardante il vademecum dei presidi romani sulle comunicazioni tramite social di docenti e presidi con studenti e genitori.

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Stop ai messaggi tramite i social

I dirigenti scolastici del Lazio optano per il pugno di ferro. Stop alle conversazioni private. Famiglie, studenti e docenti dovranno comunicare attraverso la scuola. Unica eccezione le comunicazioni urgenti: gite cancellate o lezioni sospese. Ai docenti non sarà permesso avere conversazioni via Whatsapp o via social con i genitori degli studenti. Anche in questo caso, spiegano i presidi, si tratta di una misura necessaria per evitare equivoci.

Giro di vite anche per gli studenti

Giro di vite anche per gli studenti: foto, post e commenti non dovranno ledere l’immagine dell’istituto. Per le sanzioni a carico degli alunni, i presidi pensano alle ore di volontariato con lavori socialmente utili“Non si tratta di punizioni, ma di aiutarli a maturare anche nell’utilizzo dei social”.

I presidi tengono a precisare che le nuove regole in arrivo riprendono quanto già deciso in Francia e Inghilterra con un elenco di regole per disciplinare non solo le norme di insegnamento, ma anche di comportamento.

A Roma stop alle chat tra docenti e alunni. Niente messaggi anche con i genitori, con alcune eccezioni. Il vademecum dei presidi

Stop alle chat sui social con studenti e genitori, gli insegnanti approvano: “Basta con i messaggi a tutte le ore del giorno, anche sabato e domenica”

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