Le carenze degli allievi del corso serale e le tipologie dei crediti: quale organizzazione e come intervenire nell’arco dell’anno scolastico

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Il Percorso di Istruzione per Adulti di Secondo Livello prende in esame scrupoloso il passato scolastico e le conoscenze professionali dello studente, identificandole sotto la forma di crediti formali, non formali e informali, e le carenze nella preparazione sotto la forma di debiti formali. I crediti di cui sopra non vanno però confusi con i crediti scolastici che sono punteggi conseguiti alla fine del secondo periodo didattico e del terzo periodo didattico del corso di studi e che costituiscono il punteggio iniziale con cui si accede all’Esame di Stato.

Viene prevista inoltre la possibilità di sostenere un esame specifico per l’eventuale passaggio ad una classe superiore a quella ottenuta tramite regolare promozione (esame di idoneità).

Le carenze degli allievi del corso serale

In base alla normativa vigente, ovvero al DPR 263/12, alla CM n° 3 17/03/2016 e Protocollo n° 22381 del 31/10/2019, l’insufficienza ottenuta in una materia al termine dell’anno scolastico (scrutini di giugno) al primo anno (I biennio didattico) o al terzo anno (II biennio didattico) rappresenta una carenza che va risanata nel corso del secondo anno del periodo didattico di riferimento pena la non ammissione al periodo didattico successivo. Un altro tipo di carenza è quella di base in ingresso rappresentata dal mancato svolgimento del programma di una materia, di uno o più anni precedenti l’anno frequentato, dovuto a un diverso piano di studi della scuola di provenienza (debiti formali). Questi debiti – come si legge nel pregevole documento redatto dall’I.S.I.S. “L. da Vinci – G.R. Carli- S. de Sandrinelli di Trieste guidato dal dirigente scolastico professoressa Ariella Bertossi – vanno sanati con un esame il cui superamento verrà comunicato dal docente della materia al Consiglio di Classe. Per le materie che lo studente non è in grado di recuperare da solo (ad es.: economia aziendale, lingue straniere ecc.), la scuola organizza corsi di recupero finalizzati al superamento dei debiti.

Dalle conoscenze maturate ai crediti

Particolarità del corso serale è riconoscere le conoscenze maturate in anni precedenti e trasformarle in crediti, cioè in voti che verranno riportati nello scrutinio finale e che consentono di non frequentare la materia durante l’anno scolastico.

I crediti sono di due tipi:

  • credito formale: è il riconoscimento del diritto alla non frequenza per una o più materie dell’anno in corso, in cui si è conseguita già una valutazione positiva in altro istituto o nell’anno precedente dello stesso corso di studi, in caso di non promozione. Possono essere riconosciute come crediti formali tutte le materie i cui programmi sono corrispondenti o equipollenti a quelli del corso serale. Possono essere riconosciuti i percorsi scolastici di qualsiasi scuola superiore italiana, statale o parificata. La valutazione sull’equipollenza dei programmi è riservata al Consiglio di Classe.
  • credito non formale/informale: è il riconoscimento di qualunque forma di conoscenza maturata per motivi di studio (corsi di lingue o altri corsi seguiti presso scuole non statali), di lavoro (specializzazione nel lavoro in settori riguardanti materie di studio) riguardante materie dell’anno scolastico frequentato. Il riconoscimento avviene tramite esame, il superamento del quale dà diritto all’esonero dalla frequenza della materia/ delle materie in oggetto.

Riconoscimento dei crediti

Il riconoscimento e la valutazione dei crediti dev’essere richiesto dallo studente compilando un apposito modulo che ciascun istituto dovrebbe predisporre. La misura del riconoscimento dei crediti si basa sulla CM n3 17 marzo 2016 e sul Protocollo n° 381 del 31/10/2019 . Per i crediti formali è indispensabile presentare la pagella in cui è registrato il voto finale positivo. Lo studente che desiderasse rinunciare ad un credito formale, dopo averlo richiesto, per ottenere nell’anno corrente una valutazione migliore, deve presentare una richiesta scritta al docente della materia e al coordinatore del consiglio di classe entro il primo quadrimestre; tale rinuncia non potrà più essere ritirata. Egli perde così – come si legge nel pregevole documento redatto dall’I.S.I.S. “L. da Vinci – G.R. Carli- S. de Sandrinelli di Trieste – sia il credito sia l’esonero dalla frequenza della materia. Lo studente che, pur mantenendo il diritto al credito in una materia, volesse frequentare le lezioni della stessa per ripetere il programma, è libero di farlo; non verrà però valutato dall’insegnante e il suo voto sarà quello riportato sul documento attestante il credito. Le valutazioni ottenute presso Scuole di altri Paesi possono rientrare nella categoria dei crediti non formali, previo esame della corrispondenza dei programmi svolti.

Il sistema a classi aperte

Lo studente che dovesse aver maturato dei crediti e si trovasse ad avere ore libere dalla frequenza, può seguire corsi in materie in cui ha una carenza, anche in un’altra classe. Se non vi sono carenze da recuperare, lo studente può scegliere di seguire corsi della classe successiva per maturare crediti spendibili l’anno successivo e riuscire anche ad accorciare il suo percorso. I crediti vengono attribuiti nel rispetto dei riferimenti normativi D.lgs.n. 62/2017.

Il voto di comportamento

Il voto di comportamento concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione (nelle modalità espresse e approvate dal CdD di ciascuna Istituzione scolastica) va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione della media M dei voti e può tener conto anche dell’assiduità della frequenza scolastica, dell’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e delle competenze acquisite in ambito extrascolastico. In particolare, andrebbe attribuito il punteggio più alto della banda di appartenenza in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • ha partecipato con interesse e impegno alle attività integrative dell’Offerta Formativa (progetti PTOF, PON).
  • assiduità alle lezioni e partecipazione con profitto al dialogo educativo-didattico.
  • media dei voti pari o superiore al decimale 0,5.
  • certificati attestanti attività esterne documentate, riconosciute sulla base della continuità, della coerenza con l’indirizzo di studio, della ricaduta positiva sullo sviluppo della personalità dello studente e sull’effettivo rendimento scolastico.

Si attribuirebbe, se lo decidesse il CdD, il punteggio più basso della banda di appartenenza quando la media dei voti è inferiore al decimale 0,5.

Esami di idoneità

Gli esami di idoneità sono indirizzati agli studenti che intendono accorciare il loro percorso di studi e consistono in un esame in tutte le materie dell’anno di un corso successivo a quello frequentato. La sessione d’esame si tiene all’inizio del nuovo anno scolastico e consente, ad esame superato, di “saltare” l’anno e di iscriversi alla classe successiva. L’alunno deve presentare una domanda al Dirigente Scolastico su apposito modulo. Per la preparazione lo studente dovrà contattare gli insegnanti che gli forniranno le indicazioni e il programma su cui prepararsi. La preparazione all’esame è autonoma; i Docenti non possono tenere corsi preparatori agli esami. Sostenendo le prove (orali e/o scritte) in tutte le materie con esito positivo si ottiene il passaggio alla classe superiore, “saltando” così una classe. Se invece non si riesce a superare le prove di tutte le materie, quelle in cui si è ottenuto un risultato positivo verranno riconosciute come “crediti formali”. La sessione degli esami di idoneità può essere anche utilizzata per sostenere prove solo in alcune materie in cui si vuole ottenere il credito per l’anno successivo. Nella sessione degli esami d’idoneità vengono ratificati i voti degli studenti che hanno frequentato classi superiori a quella d’appartenenza per ottenere crediti in alcune materie.

Le finalità principali dei corsi serali e gli obiettivi didattici

Le finalità principali che i corsi serali si propongono di raggiungere sono:

  • acquisizione e miglioramento delle capacità di espressione linguistica, sia scritta che orale;
  • conoscenze ed utilizzo delle lingue straniere;
  • acquisizione di metodi di lavoro idonei ad individuare problematiche e a risolverle, compresa la capacità di operare e comunicare in gruppi di lavoro;
  • acquisizione di competenze nell’esaminare i principali processi caratterizzanti i fenomeni aziendali, sotto il profilo organizzativo, contabile, economico, giuridico e fiscale;
  • capacità di utilizzo di strumenti e metodi informatici.

Metodologie e sussidi

Per conseguire gli obiettivi sopraindicati ciascun docente adotta i metodi e gli strumenti più opportuni, compresi il lavoro individuale e di gruppo, la lezione frontale, la scoperta guidata, il problem solving, il learning by doing. Tra gli strumenti a disposizione il docente può utilizzare: il libro di testo, riviste, giornali, reti telematiche, computer, DVD, LIM ecc. L’attività didattica viene integrata con esercitazioni nei laboratori linguistico ed informatico. Da molti anni sono attivi nei corsi serali progetti per lo sviluppo della multimedialità e per l’uso delle nuove tecnologie. Tali attività sono rivolte a tutti, studenti e docenti, con le seguenti finalità:

  • l’uso degli strumenti informatici e multimediali nella didattica di tutte le materie oggetto di studio da parte dei docenti.
  • l’autoformazione volta al recupero dei debiti e all’integrazione o al potenziamento di conoscenze e competenze da parte degli studenti.
  • l’avvio di attività di formazione a distanza da parte della scuola.

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