Le attività sportive in montagna, la normativa nazionale, l’organizzazione scolastica: un esempio di regolamento della “settimana di avviamento agli sport invernali e di conoscenza del mondo alpino” per il primo ciclo

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In Italia, le attività sportive in montagna, organizzate all’interno delle scuole, finalizzate a completare i percorsi di studio, sono regolate principalmente da leggi nazionali e regionali, nonché dalle direttive ministeriali riguardanti l’istruzione fisica e lo sport nelle scuole.

Alcuni riferimenti normativi e comportamentali pertinenti includono:

I regolamenti interni delle scuole e la loro organizzazione

Le scuole spesso adottano dei regolamenti interni che disciplinano specificamente le attività sportive e ricreative, comprese quelle in montagna. Questi regolamenti possono includere disposizioni riguardanti la pianificazione delle attività, la formazione del personale, la valutazione del rischio e la responsabilità degli studenti durante le escursioni in montagna. Infine, è fondamentale che le scuole assicurino il coinvolgimento di personale qualificato e esperto nell’organizzazione e nella conduzione delle attività sportive in montagna, nonché la presenza di dispositivi di sicurezza adeguati e una corretta gestione del rischio per garantire la sicurezza degli studenti. Si allega il pregevole regolamento della Scuola Statale di I Grado “Italo Calvino” di Piacenza diretta magistralmente dal dirigente scolastico Prof.ssa Adriana Santoro. Si tratta del ben strutturato Regolamento della “settimana di avviamento agli sport invernali e di conoscenza del mondo alpino” per il I ciclo.

Attività Motoria e Sportiva

In Italia, l’educazione fisica e motoria nelle scuole è regolamentata dai seguenti principi fondamentali e dai seguenti obiettivi. Ecco i punti principali:

  • Obbligatorietà: L’educazione fisica e sportiva è parte integrante del curriculum scolastico e obbligatoria per tutti gli studenti delle scuole statali e paritarie, comprese le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo e secondo grado.
  • Finalità: L’obiettivo principale dell’educazione fisica e motoria è promuovere lo sviluppo fisico, psicomotorio e sociale degli studenti, nonché inculcare loro l’importanza di uno stile di vita attivo e sano.
  • Contenuti: La legge stabilisce i contenuti minimi dell’educazione fisica e motoria, che devono includere una varietà di attività sportive, ginniche, ricreative e di educazione alla salute. Gli insegnanti devono garantire un equilibrio tra attività individuali e di gruppo, nonché tra attività all’aperto e al chiuso.
  • Orario: L’educazione fisica e motoria deve essere parte integrante dell’orario scolastico e deve essere programmata regolarmente nel corso dell’anno accademico. L’orario dedicato all’educazione fisica e sportiva varia a seconda del livello scolastico e delle disposizioni regionali.
  • Personale qualificato: Gli insegnanti di educazione fisica devono essere adeguatamente qualificati e formati per svolgere le loro funzioni.
  • Accesso per gli studenti con disabilità: Le scuole devono garantire l’accesso all’educazione fisica e motoria anche agli studenti con disabilità, adottando le misure necessarie per favorire la partecipazione attiva di tutti gli studenti alle attività proposte.
  • Valutazione: L’educazione fisica e motoria è soggetta a valutazione, che tiene conto del progresso individuale degli studenti, del loro impegno e della loro partecipazione alle attività proposte.

Le disposizioni che le scuole devono attenzionare

In Italia, le attività sportive in montagna organizzate all’interno del contesto scolastico sono soggette, come visto precedentemente, a diverse normative e regolamenti. Ecco, invece, alcune delle principali disposizioni da tenere in considerazione:

  • Piano Triennale dell’offerta formativa (PTOF): Le attività sportive in montagna rientrano spesso nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa delle scuole , il quale definisce le attività extracurriculari e le iniziative didattiche curriculari (in caso di corsi di studio in tal senso pensati e attuati, come il Liceo della Montagna) che l’istituzione offre agli studenti. Questo documento può delineare le attività sportive proposte, inclusi i regolamenti e le procedure da seguire.
  • Autorizzazioni e permessi: Prima di organizzare attività sportive in montagna, è necessario ottenere le autorizzazioni e i permessi necessari dalle autorità competenti. Questo potrebbe includere il permesso di accesso alle aree protette o riservate, nonché eventuali autorizzazioni locali.
  • Assicurazione: È importante assicurarsi che gli studenti e gli organizzatori delle attività sportive siano coperti da un’assicurazione adeguata che includa la copertura per eventuali incidenti o infortuni che possano verificarsi durante l’attività.
  • Sorveglianza e supervisione: Le attività sportive in montagna devono essere adeguatamente sorvegliate e supervisionate da personale qualificato. Gli insegnanti o gli istruttori responsabili dell’attività devono essere pronti a gestire in modo sicuro le situazioni che possono presentarsi durante l’attività in montagna.
  • Formazione e certificazioni: Gli organizzatori delle attività sportive in montagna devono essere adeguatamente formati e certificati per condurre in sicurezza tali attività. Ciò potrebbe includere la formazione in primo soccorso, la gestione del rischio in montagna e le competenze tecniche specifiche per l’attività in questione.
  • Normative ambientali: È importante rispettare le normative ambientali e proteggere l’ambiente naturale durante le attività sportive in montagna. Ciò potrebbe includere il rispetto delle normative sulla raccolta dei rifiuti, la protezione della flora e della fauna locali e il rispetto delle restrizioni sull’accesso a determinate aree.
  • Certificazioni e formazione: Gli organizzatori delle attività sportive in montagna spesso devono possedere certificazioni specifiche e formazione adeguata per condurre in sicurezza tali attività. Questo può includere la formazione in primo soccorso, la gestione del rischio in montagna e le competenze tecniche necessarie per l’attività specifica.
  • Attrezzatura: È importante che gli studenti dispongano dell’attrezzatura adeguata e sicura per l’attività in montagna. Ciò può includere abbigliamento appropriato, attrezzatura da arrampicata, attrezzatura da trekking e altre attrezzature specifiche per l’attività in questione.
  • Sorveglianza e supervisione: Gli studenti devono essere adeguatamente sorvegliati e supervisionati durante le attività in montagna, soprattutto se comportano rischi significativi. Questo potrebbe richiedere la presenza di istruttori qualificati e/o guide esperte.
  • Valutazione del rischio: Prima di intraprendere un’attività in montagna, è importante condurre una valutazione approfondita del rischio per identificare e mitigare eventuali pericoli potenziali. Questo potrebbe includere l’analisi delle condizioni meteorologiche, delle condizioni del terreno, dei pericoli naturali e altri fattori.
  • Autorizzazioni e permessi: In alcune giurisdizioni, potrebbe essere necessario ottenere autorizzazioni o permessi speciali per condurre attività sportive in montagna, specialmente se coinvolgono l’accesso a terreni pubblici o protetti.
  • Pianificazione di emergenza: È importante avere un piano di emergenza dettagliato in caso di incidenti o situazioni di emergenza durante l’attività in montagna. Questo potrebbe includere procedure di evacuazione, contatti di emergenza e protocolli per il soccorso.

 

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