Le 85mila cattedre vacanti preoccupano. Azzolina rassicura: docenti in classe in tempi regolari

Sono oltre 20mila in più rispetto allo scorso anno i posti vacanti dopo gli esiti della mobilità del personale docente. Dall’Opposizione preoccupazione, ma la ministra Azzolina rassicura.

In totale sono 85.150 i posti vacanti, di cui 50.070 al nord, 18.483 sono nelle regioni del centro, mentre al sud e isole rimangono da coprire 16.597 posti.
La Flc Cgil Lombardia denuncia le oltre 20mila cattedre scoperte nella regione: “Dopo la pubblicazione dei trasferimenti del personale docente, già oggi la situazione delle cattedre scoperte per l’inizio del nuovo anno scolastico in Lombardia risulta essere più che allarmante: sono quasi 20mila le cattedre scoperte”.

Preoccupazione da Opposizione

Siamo stati facili profeti quando noi di Forza Italia abbiamo suggerito alla Ministra Azzolina di non attivare durante la fase di emergenza le procedure di mobilità e di selezioni dei docenti. In queste ore apprendiamo che sono almeno 85 mila i docenti trasferiti lasciando numerosi posti vacanti al nord. Altro che recupero e consolidamento degli apprendimenti dall’1 settembre”, commenta Valentina Aprea responsabile nazionale del Dipartimento Istruzione di Forza Italia.

Sul tema della continuità didattica in Veneto i danni saranno rilevanti a fronte delle gravi carenze di personale docente (circa 900 docenti mancanti), di cattedre coperte con supplenti annuali reiterati negli anni e di studenti già molto provati dalla didattica a distanza”, afferma preoccupata per l’avvio del nuovo anno scolastico Elena Donazzan, assessore all’istruzione della Regione Veneto.

Attacchi alla ministra Azzolina anche da Fratelli d’Italia, che in una nota dichiarano: “Azzolina supera Walt Disney”, scriveva oggi un quotidiano: ci sarebbe da ridere se non fosse che ancora non si sa quando riaprirà la scuola a settembre, che mancano all’appello migliaia di docenti e il rischio che si formino le classi pollaio è sempre più che attuale”.

La soluzione secondo il presidente della Commissione Cultura del Senato e responsabile del dipartimento Scuola della Lega, Mario Pittoni, sarebbero i due emendamenti presentati al decreto rilancio che “se approvati consentirebbero a settembre di stabilizzare fino a 100 mila insegnanti per titoli e servizio, come peraltro auspicato dai sindacati e da esponenti di quasi tutte le forze politiche, vista l’attuale situazione di grave stato d’emergenza”. “Nell’attuale situazione – aggiunge Pittoni – interesse pubblico primario è coprire tutti i posti vacanti e disponibili”.

Soluzione che ripropone il Partito socialista italiano: “Noi socialisti avevamo proposto la creazione di una graduatoria per titoli e servizio in cui inserire i docenti con più di 36 mesi di esperienza di lavoro e da cui assumere per coprire le moltissime cattedre scoperte. Una proposta che non è stata accolta dal Decreto scuola ma che oggi noi socialisti riproponiamo”.

Azzolina rassicura

All’Agenzia Dire, la ministra Azzolina ha spiegato che la carenza del personale docente non è una novità e si viene da anni di tagli, “questo governo sta puntando molto sulla scuola, da gennaio ad oggi abbiamo investito 5,6 miliardi. Noi stiamo cercando di migliorare questa situazione che abbiamo ereditato, organizzando concorsi per 80mila docenti. Stiamo aggiornando e digitalizzando le graduatorie provinciali, che erano ancora cartacee, una situazione impensabile nel 2020. In questo modo riusciremo – rassicura – ad avere tutti gli insegnanti necessari in classe in tempi regolari”.

Back to school. La scuola riparte in sicurezza. Eurosofia ha creato dei nuovi protocolli formativi per sostenere la ripresa delle attività didattiche