Organici insegnanti e ATA per il Lazio. La Regione chiede l’autonomia

di redazione
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Anche nel Lazio si prepara una piccola rivoluzione in fatto di autonomia scolastica.

Il Lazio segue quanto avvenuto in altre tre regioni

Come già avvenuto in Lombardia, Veneto ed Emilia (riportato anche da OrizzonteScuola), anche la Regione guidata da Nicola Zingaretti ha avviato l’iter amministrativo per “conferire alla Regione ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, amministrativa e legislativa, su temi quali lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e di governo del territorio”.

L’ordine del giorno approvato in Consiglio con cui si avvierà il negoziato con il Governo è stato presentato dai consiglieri del gruppo Misto Enrico Cavallari e Giuseppe Cangemi, e dal consigliere Sergio Pirozzi.

Come fa notare l’Ansa, si tratta dei tre consiglieri che si sono astenuti insieme al M5S nel corso del voto del Bilancio la scorsa settimana, contribuendo a consentirne l’approvazione.

Che cosa significa per la scuola

In base a questo negoziato, fra le funzioni che lo Stato delegherà alle Regioni, c’è anche la determinazione di un organico regionale in relazione alla necessità delle scuole.

La decisione della quantità di docenti ed ATA necessari al funzionamento delle scuole di queste regioni dovrà avvenire con una programmazione concordata insieme agli USR.

Le regioni, inoltre, potranno istituire un fondo per gli organici che potrà essere utilizzato nel caso di organico aggiuntivo.

L’intesa firmata tra Regioni e Stato ha durata decennale, ma dovrà ancora essere resa operativa attraverso un legge nazionale. 

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