Supplenze docenti, a Roma 3.100 rinunce. Nuove nomine giovedì 7 ottobre. USR chiarisce “caos”

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“La stampa, negli ultimi giorni, ha dato spazio ad alcune notizie in merito al presunto ritardo nell’assegnazione dei docenti alle scuole, con riguardo, in particolare, alla provincia di Roma. Ma la situazione reale è un’altra. Occorre fare chiarezza”: inizia così la nota chiarificatrice diramata oggi dall’USR Lazio.

Il riferimento dell’USR è alla situazione messa in rilievo dai sindacati negli ultimi giorni

A Roma mancano gli insegnanti e la didattica si blocca: “Situazione insostenibile”

“Innanzitutto – chiarisce l’Usr – , quest’anno, grazie allo sforzo del Ministero dell’istruzione per informatizzare completamente le nomine e agli interventi del Governo per ampliare il novero dei docenti nominabili, il quadro è decisamente migliorato: sono stati più veloci i tempi di nomina e le cattedre sono state coperte con un numero maggiore di docenti di ruolo.”

L’USR passa in rassegna il grande lavoro svolto in estate, dalla nomine in ruolo informatizzate, che hanno permesso di coprire entro fine agosto 4.022 posti a tempo indeterminato.

Sono poi state conferite  2.412 nomine con un contratto a tempo determinato che diverrà di ruolo alla fine del periodo di prova. Si tratta di una nuova tipologia di nomine, introdotta dal Governo con il decreto-legge n. 73 del 2021;

Le supplenze

“Il 6 settembre – scrive ancora l’USR – sono terminate, con la provincia di Roma, le nomine dei docenti a tempo determinato, i cosiddetti “supplenti”. Ben 14.844 nomine effettuate dagli uffici scolastici provinciali. L’anno scorso l’attività analoga era terminata a novembre, due mesi più tardi.

Si è proceduto più rapidamente, dunque. Ma l’informatizzazione ha consentito, anche, di sgravare le scuole. L’anno scorso l’esame delle domande degli aspiranti “supplenti” è stata svolta dalle scuole, che erano costrette a lavorarci mentre erano impegnate in contemporanea per l’avvio dell’anno scolastico. Grazie all’informatizzazione assicurata dal Ministero e al lavoro senza soste degli uffici, quest’anno non è stato necessario delegare le scuole. Si pensi che solo l’ufficio di Roma ha ricevuto 270.149 domande.

Al termine di questo lavoro, rimanevano scoperti, a Roma, al 6 settembre scorso, appena 12 posti interi, cui si aggiungeva un posto parziale da 14 ore di insegnamento, su discipline le cui graduatorie erano esaurite.

Cos’è successo, dunque?

molti docenti hanno rinunciato alla proposta di lavoro. Tutte le proposte sono state fatte per sedi e discipline esplicitamente chiesti dai destinatari, che mantengono però il diritto di rinunciarvi.

Nei giorni trascorsi dal 6 settembre ad oggi le scuole hanno comunicato, e ancora stanno comunicando, numerose rinunce, per un totale, sinora, di più di 3.100 posti. Il totale comprende anche, per quote minori, posti lasciati liberi da colleghi già di ruolo che hanno chiesto e ottenuto di essere assegnati temporaneamente alla regione di origine, nonché posti la cui disponibilità è stata comunicata a ridosso delle nomine o addirittura dopo.

Nel frattempo, l’ufficio di Roma ha dovuto esaminare le richieste di rettifica delle nomine già disposte. Richieste che, spesso, si sono rivelate infondate, ma che andavano comunque analizzate una per una. Ciascuna è stata esaminata puntualmente, dunque, o lo sarà entro la prima metà della prossima settimana. Sinora pochissimi reclami, circa un centinaio in tutto, erano fondati, comportavano modifiche alle nomine effettuate e sono stati accolti; un livello assolutamente fisiologico sulle più di 18 mila nomine effettuate tra tutte le tipologie, al netto delle rinunce.

Giovedì prossimo, terminato il doveroso esame delle richieste di rettifica, l’ufficio di Roma provvederà a coprire le 3.100 cattedre che si sono liberate. Le altre province, caratterizzate da numeri inferiori, hanno già terminato. Lo scorso anno scolastico queste operazioni, svolte manualmente da scuole appositamente delegate, erano terminate dopo Natale. Anche in questo caso, è evidente l’accelerazione delle operazioni rispetto al passato.

Merito degli uffici e del personale che vi lavora – conclude l’Usr -, che ringrazio per essersi dedicati all’attività senza alcuna pausa. E merito della scelta del Ministero di puntare sull’informatizzazione dei processi.”

Dunque ancora grandi le speranze per numerosi docenti della provincia di Roma.

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