Lavoro: titolo di studio inutile per 437.000 giovani

di Giulia Boffa
ipsef

item-thumbnail

Troppi sono i laureati e i diplomati che svolgono un lavoro per cui il titolo di studio è troppo alto,

Secondo l’ISTAT sono 437mila giovani overeducated: 18% dei diplomati e del 28% dei laureati; la sovraistruzione nei diplomati è più marcata tra gli uomini (riguarda il 24% dei maschi contro il 9% delle femmine), mentre tra i laureati il 30,5% delle laureate è iperqualificato rispetto al 20,1% dei maschi, nel 2008 erano 372mila,nel 2015 erano 398mila.
Tra di loro ci sono baby sitter e badanti, addetti alle pulizie , traduttori di testi, consulenti di design che propongono i propri servizi tramite il crowdwork, il lavoro dato in outsourcing sul web; secondo la Fondazione Debenedetti, tra i gig worker il 18% ha un diploma di liceo, il 10% una laurea triennale, il 14% una magistrale e il 6% un master o addirittura il dottorato di ricerca.

Tra i laureati il fenomeno è più o meno ampio a seconda degli indirizzi: si va dal minimo dei medici (10,6%) al massimo di laureati in area umanistica e nelle scienze sociali (entrambi intorno al 36%). Tra questi ultimi ci sono: i dottori in lettere e filosofia, quelli in storia, archeologia, lingue straniere. Ma anche sociologi, laureati in scienze politiche, psicologia e giurisprudenza.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione