Lavoro estivo per insegnanti: quali sono ammessi e quando serve l’autorizzazione

di Consulente Fiscale

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L’insegnante può fare un doppio lavoro? Quali sono ammessi (con o senza autorizzazione della scuola) e quali invece categoricamente vietati. Facciamo chiarezza

Salve, sono un professore di arte. Quest’estate andrò a trovare mia figlia che vive in Sicilia e alcune sue conoscenze mi hanno invitato per una partecipazione (retribuita) ad alcuni convegni e seminari. Volevo sapere se posso accettare tali incarichi o se sono incompatibili con il mio ruolo di docente e, nel primo caso, se è richiesta un’autorizzazione del preside della scuola in cui lavoro“.

Cresce il numero di docenti che sceglie di incrementare le entrate con un secondo lavoro. Non ci sono regole che vietano categoricamente agli insegnanti di svolgere altre attività professionali. Tuttavia esistono dei paletti e delle condizioni.

Secondo lavoro insegnanti: quali sono vietati e quali necessitano di autorizzazione della Scuola

La regola generale è che, per svolgere incarichi retribuiti da privati, i dipendenti pubblici debbano avere l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza.

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Svolgere un secondo lavoro senza autorizzazione, se non quando espressamente previsto come vedremo tra poco, imporrebbe al docente il risarcimento del danno per i compensi guadagnati senza il consenso dell’Amministrazione.

Esistono però delle eccezioni: ci sono attività espressamente non consentite, anche qualora ci fosse autorizzazione e, d’altro lato, ci sono lavori che non richiedono neppure questo previo consenso. 

La libera professione, ad esempio, può essere svolta anche dai docenti universitari e insegnanti, a meno che non sia incompatibile o in conflitto di interessi con la funzione pubblica che si riveste. Non sono rari, ad esempio, i casi di docenti di materie  giuridiche ed economiche iscritti all’albo forense.

Le attività che, invece, possono essere svolte anche senza autorizzazione, includono:

  • collaborazione professionale con giornali, riviste, etc;
  • incasso economico da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;
  • partecipazione a convegni e seminari;
  • incarichi per le quali è previsto il semplice rimborso delle spese documentate o per il cui svolgimento il dipendente viene messo in aspettativa, in comando o fuori ruolo;
  • incarichi assegnati da organizzazioni sindacali a dipendenti che siano distaccati o in aspettativa non retribuita;
  • formazione di docenza e di ricerca scientifica;
  • partecipazione a società agricole a conduzione familiare senza carattere di continuità;
  • attività di amministratore condominiale (MA esclusivamente per il condominio in cui si risiede);
  • incarichi presso le commissioni tributarie;
  • incarichi come revisore contabile.

Doppio lavoro insegnante: risposta al quesito

Il caso proposto dal lettore, trattandosi di partecipazione a convegni o seminari, rientra tra le attività che non richiedono autorizzazione.

 

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