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Lavoro dopo pensione quota 100, attenzione al limite dei 5.000 euro

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Pensione Quota 100

Con la pensione quota 100 non è possibile svolgere attività autonoma neanche nel limite dei 5mila euro. Vediamo perchè.

Lavorare dopo il pensionamento non sempre è possibile. Misure come la quota 100, la quota 102 o la quota 41, infatti, vietano il cumulo dei redditi da lavoro con quelli da pensione. A tal proposito rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Mi chiamo F. sono un lavoratore autonomo non ho ancora compiuto 67 anni e devo andare in pensione con quota 100. La mia domanda e’ questa: potrei continuare la mia attivita’ limitandomi come dice la legge a non superare il reddito di €.5000? E se si perche’ il mio consulente mi dice che non e’ possibile? Vorrei un chiarimento da esperti. Grazie

Lavoro dopo quota 100

La normativa che ha introdotto la quota 100 è previsto il divieto di cumulo di redditi da pensione con quelli da lavoro sia dipendente che autonomo. L’unica eccezione è rappresentata dai redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite dei 5.000 euro l’anno.

La legge, quindi, non prevede che è possibile lavorare senza superare il reddito dei 5mila euro come lei erroneamente sostiene. Continuando la sua attività, infatti, lei non svolgerebbe attività occasionale ma la sua attività abituale e questo porterebbe alla sospensione della pensione per l’intero anno in cui il divieto di cumulo non è stato rispettato.

C’è, infatti, una differenza enorme tra lavoro autonomo (quello che lei svolge con partita IVA) e lavoro autonomo occasionale che si svolge senza l’apertura di partita IVA. Questa seconda attività è un lavoro occasionale, ovvero prestato in maniera non continuativa e senza coordinamento. Può trovare la reale definizione dell’attività autonomo occasionale in questo articolo: Lavoro autonomo occasionale: fino a quando può essere considerato tale.

Ha quindi pienamente ragione il suo consulente dicendo che non le sarà possibile continuare la sua attività pur rimanendo sotto il limite dei 5mila euro. Poichè anche rispettando questo limite produrrebbe reddito da lavoro autonomo (vietato) per il quale dovrebbe anche versare contributi obbligatoria, cosa non richiesta, invece, nel lavoro autonomo occasionale entro i 5mila euro.

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