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Lavoro dopo la pensione di vecchiaia: si rischia la sospensione del trattamento?

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Cosa accade se dopo la pensione di viene riassunti dallo stesso datore di lavoro per cui si lavorava prima della pensione?

Buongiorno , ho letto già una Vs. risposta in merito , ma vorrei porre  comunque alla vostra cortese attenzione il mio quesito.
 
Sono  andato in pensione DI VECCHIAIA (67 anni di eta’ e 43 anni di contributi) il 01/11 di quest’anno ; poiché l’azienda dove ho lavorato,  mi richiede ulteriore prestazione lavorativa per formare un futuro sostituto,  mi avrebbe  proposto una riassunzione, alle stesse condizioni precedenti , a decorrere da gennaio 2021.
 
Nel frattempo , mi sono informato ,  ed ho  letto che lavorare dopo la pensione potrebbe determinare la sospensione della stessa da parte dell’Inps.
 
Allego un parere fornito da uno studio di consulenza del lavoro dove il caso però non è esattamente lo stesso , infatti sia il parere che la sentenza della Cassazione riportati ,  pare si riferiscano a pensione di ANZIANITA’ e  non di VECCHIAIA .
 
Poiché il problema non sembra essere la riassunzione , ma essere riassunto alle  condizioni economiche del precedente contratto , come si puo’ sapere se e come farsi riassumere trovandosi in pensione di vecchiaia senza rischiare la revoca?
 
Grazie infinite per la risposta  , distinti saluti

Le regole del lavoro dopo il pensionamento valgono allo stesso modo sia per la pensione di vecchiaia che per quella anticipata (ex pensione di anzianità). Il problema non è, quindi, la tipologia della misura scelta per la quiescenza (fatte salve le misure che non permettono lavoro dopo la pensione come la quota 41 e la quota 100) ma dare modo di non dare modo di presumere che la cessazione sia stata simulata.

Il problema, come spiegato anche nell’allegato che mi ha mandato, non si pone quando la nuova assunzione venga da un datore di lavoro differente. La presunzione, invece, può esserci quando la riassunzione venga dallo stesso datore di lavoro.

Visto che qualsiasi pensione, per quel che riguarda i lavoratori dipendenti, richiede la cessazione del rapporto di lavoro, è necessario che tra la cessazione e la riassunzione, nel caso dello stesso datore di lavoro, ci sia soluzione di continuità. Ovvero ci sia un periodo di qualche settimana di stacco dalle dimissioni per pensionamento e riassunzione.

Nel suo caso il problema non si pone visto che ha avuto decorrenza della pensione il 1 novembre 2020 e prevede la riassunzione da gennaio 2021. In questo caso non solo è palese che vi sia stata la cessazione del rapporto di lavoro, ma contando anche 2 mesi prima della riassunzione non si può presumere che la cessazione sia stata soltanto simulata.

Stia pur tranquillo, quindi, con i presupposti da lei descritti anche una riassunzione alle medesime condizione, essendo trascorsi 2 mesi, non mette a rischio l’erogazione della sua pensione.

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