Il lavoro dell’insegnante di sostegno val più dei 171 euro di compenso per gli Esami di Stato

Di Lalla
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inviato da Patrizia Folco – Spett.le redazione, sono una docente di sostegno a tempo indeterminato che lavora nello stesso istituto da 13 anni. Per 5 volte ho svolto gli Esami con i miei alunni diversamente abili avendo avuto l’incarico di assistenza per alunni diversamente abili. Pertanto retribuita per 4 giorni, con compenso di 171euro secondo la normativa. Fin qui tutto secondo legge.

inviato da Patrizia Folco – Spett.le redazione, sono una docente di sostegno a tempo indeterminato che lavora nello stesso istituto da 13 anni. Per 5 volte ho svolto gli Esami con i miei alunni diversamente abili avendo avuto l’incarico di assistenza per alunni diversamente abili. Pertanto retribuita per 4 giorni, con compenso di 171euro secondo la normativa. Fin qui tutto secondo legge.

Ma, e qui il legislatore come in tante altre situazioni non ha idea del mondo della scuola, da un punto di vista meritocratico ed anche economico, al legislatore sfuggono tutte le "mansioni del docente di sostegno che nel corso dell’anno ha il dovere di assolvere. Come docente di sostegno

1-elabora prove differenziate a scadenze mensili o bimestrali a seconda del Pei e della tipologia della diagnosi, 2-redige il Pei, 3-il PDF ogni due anni, 4-la relazione finale annuale (situazione in itinere, ricadute di attività o progetti, i programmi svolti, conoscenze, competenze e capacità raggiunte) e per gli esami di Stato 5- l’allegato al Documento del 15 maggio con la definizione delle prove d’esame da svolgere, i programmi svolti nelle diverse discipline il monte ore di lezione degli anni pregressi e di quello in corso.

6-Le prove d’esame per le tre giornate (prova d’Italiano, seconda prova d’indirizzo, terza prova composta da altre 5 discipline) in totale 7 prove x due tipologie diverse (busta A e B da sorteggiare) tot. 14 prove con rispettive griglie di valutazione per ogni prova differenziata. 7-ultima fatica di Ercole Redazione dell’Attestato di credito formativo che si compone di 4 pagine ed è la parte meno impegnativa che sommata alle altre però fa.!

Tutto alla modica cifra del compenso forfettario previsto dalla normativa vigente. Non considero poi che partecipiamo alla seduta plenaria per la costituzione della commissione d’esame dalle 8 alle 13 circa, che non abbiamo turni come i nostri colleghi d’esame e che siamo dalle 8 fino a fine prova per tre giornate di fila; che il Presidente insiste per la correzione di tutti gli elaborati in un ulteriore giorno per l’apertura dei plichi.

Totale 4 gg. anziché 6, retribuiti come docente interno senza considerare magari che sei comunque pendolare.. Perché rimanere per tutte le ore delle diverse prove, oltre la consegna prove dell’alunno? Perché durante gli Esami sei con la tua classe con la tua quinta, con i tuoi ragazzi che ti conoscono da 5 anni e che tu per loro sei il maggior punto di riferimento con nove o più ore alla settimana per 5 anni. I ragazzi non ti vedono come assistente. Sei la loro insegnante, hai lavorato con loro e per loro, si sono confidati, sono stati consigliati nei 5 anni.

Ma questo il Legislatore non lo sa. Sei declassata da un giorno all’altro! Come docente della classe: segretaria nei consigli di classe, partecipazione alla valutazione durante gli scrutini, sostituzione dei docenti di classe durante l’anno, referente di progetti per la classe e per l’alunno, aiuto didattico e morale, sostegno insomma a tutta la classe e non meno importante collaborazione con i docenti curricolari.

Detto questo cosa proporrei? Che vi faceste in qualche modo portavoce del nostro vero lavoro quotidiano e del rapporto forte, di mediazione, di recupero che si instaura con i nostri ragazzi e che sarebbe significativo sentirsi come persona e docente ancora "dentro" il gruppo classe fino all’ultimo giorno del colloquio ed essere un commissario interno. Anche perché gli stessi docenti esterni ti chiedono consiglio e informazioni sui singoli candidati e tu li conosci bene – ma per lo Stato sei assistente solo al diversamente abile – dopo l’ultimo scrutinio non sei più docente della classe!!

E’ una questione questa che tutti noi docenti di sostegno avvertiamo come misera conclusione di un percorso scolastico fatto con i ragazzi. GRAZIE per la pazienza e spererei in una vostra eventuale riflessione o risposta.

Buon lavoro! P.S. domani sarò proprio nella commissione per il giorno del colloquio.

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