Lavoro collaborativo in DAD. Lettera


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Inviata da Marisa Montanarelli – La didattica a distanza ci ha trovato tutti impreparati, che si avesse l’adeguata formazione digitale o il nostalgico ricordo dell’odore della carta.

Dopo il primo smarrimento e le confuse indicazione giunte dai vertici, ciascun docente ha ricucito addosso il proprio abito docimologico: assegnare compiti sul registro elettronico, comunicare mediante i gruppi whatsapp, caricare materiali didattici all’interno delle classi virtuali, avviare lezioni sincrone sule piattaforme di web-conference, registrare video su youtube.

In breve ci siamo scoperti o riscoperti influencer delle conoscenze e quasi abbiamo apprezzato queste nuove modalità di condivisione del sapere.
Ma passati alla “fase 2” della DAD, le connessioni sempre più frequentemente buttavano fuori ora lo studente ora il prof, le webcam venivano disattivate e i microfoni chiusi per silenziare i ronzii di ritorno. Ci siamo perciò ritrovati a parlare guardando un monitor con icone più o meno
personalizzate nel silenzio assordante della solitudine ed a sentire la mancanza dei brusii dell’aula e delle interruzioni della mano alzata che illude di una partecipazione spontanea e disillude invocando l’impellente necessità del “posso uscire?”.

Dov’è finito il dialogo educativo, la lezione partecipata, il dibattito, la sperimentazione, la rielaborazione personale e l’osservazione delle dinamiche di collaborazione, organizzazione e autonomia?
Bisogna inventare o riadattare una didattica che vada verso le competenze in modalità a distanza e un lavoro collaborativo mentre ognuno è nella propria camera.

Ripassando gli spunti suggeriti nei vari corsi di formazione e le diverse piattaforme di condivisione, l’argomento jolly della probabilità si presta (a conclusione del primo biennio) alla realizzazione di un prodotto multimediale costruito a più mani. Una pagina web realizzata su Adobe spark, incipit o stimolo proposto dal docente “Il dilemma di Monty Hall” tratto dal film 21 Blackjack di Robert Luketic (2008) e suddivisione dei paragrafi. Gli studenti, singolarmente o in gruppi di due, hanno
scelto il titolo, autovalutando il proprio grado di interesse e la necessità di approfondimento, e predisposto all’interno della pagina un breve testo, immagini o video ed esempi per dare vita ad una presentazione dinamica di cui tutti sono autori e lettori contemporaneamente. Durante la lezione in
chat ognuno ha argomentato il proprio segmento e per 4 minuti ha tenuto la sua lezione ai compagni.
“Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito.” Antoine de Saint-Exupéry

https://spark.adobe.com/page/Vd8nHBvCieNyZ/

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